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Benvenuto su TerreMotor.it!

Salviamo L'ORA LEGALE!!! Una grande risorsa per il motociclista

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Chi ha frequentato il forum negli anni, già saprà che io amo profondamente l'ora legale. Perché? E molto semplice: dopo l'uscita dall'ufficio ed una una giornata di stress (sempre se l'uscita avviene ad un orario umano e non fantozziano) rimane sempre un bel po' di tempo col sole in cielo, quel tanto che permette di dedicarsi a quelle attività che col buio sono complicate o meno divertenti da fare.
Una di queste è naturalmente la moto.

E se dall'ufficio si riesce ad uscire addirittura prima delle diciannove, i chilometri da percorrere si possono moltiplicare. Se poi si ha la fortuna di vivere in una ridente cittadina della nostra bella Italia, magari la mia, allora si ha anche la possibilità di uscire velocemente dal tessuto urbano ritrovandosi in piena campagna in un batter d'occhio. Si può respirare l'aria fresca dei prati e della macchia mediterranea, molto forte in questo Maggio fatto di giornate di pioggia quasi incessante. Si può godere delle strade semi deserte del prima di cena, quando tutti sono seduti al bar da aperitivo preferito. Strade che si snodano tortuose sulle colline e sono belle da guidare in relax (anche se naturalmente schifosissime come asfalto... ma questo è un altro discorso).

Così ci si può ritrovare senza accorgercene sulle rive di un lago.

E dopo aver concesso al proprio essere il tempo di rinfrancarsi con la vista del quieto paesaggio, si può ripartire senza una chiara meta in testa, seguendo solo il proprio istinto motociclistico (o la volontà di scansare i temporali ed i rovesci d'acqua che si intravedono attorno a noi) che può condurti in ogni dove. Magari si può anche incontrare qualche altro centauro che si sta godendo la medesima pausa serale. Ed il classico saluto diventa ancora più sentito e coinvolgente, perché capisci perfettamente le sensazioni che sta provando chi trovi di fronte a te.


Il sole nel frattempo si abbassa e per uno che ha il mare nel sangue (come lo scrivente), il richiamo del crepuscolo all'orizzonte si fa molto forte. Così indirizzi il muso della moto verso ovest, lasciandoti le dolci colline alle spalle e cercando di raggiungere le rive del Mar Tirreno (anzi, per essere precisi del basso Mar Ligure) per vedere il sole tuffarsi dietro i monti della Corsica.

Ed ecco che arrivi al mare.

Ma le nuvole decidono di nasconderti quello spettacolo. Così ti consoli respirando l'aria salmastra che proviene dalla calma distesa d'acqua di fronte a te e dal dolce ritmico sussurro delle onde che si adagiano sulla battigia, rimandando la visione del rosso tramonto in sella alla tua moto a domani. E pensi che così avrai un altra buona scusa per riprendere la tua motocicletta anche il giorno successivo.
E tutte le tensioni accumulate durante la giornata svaniscono come la luce del sole che sta tramontando.

Ecco perché amo l'ora legale.

Ma purtroppo le grandi testone che ci governano hanno già sancito la morte di questa pratica oraria e quindi queste giornate così meravigliosamente lunghe non esisteranno più. E noi motociclisti ce lo prenderemo nel sotto codone, come al solito... E non solo noi, naturalmente. Anche tutti coloro che amano fare attività all'aperto alla luce del sole, in primavera o estate.

Pertanto vi chiedo: AIUTATEMI A SALVARE L'ORA LEGALE! Nel vostro piccolo cercate di rompere il cazzo a tutti coloro che conoscete per diffondere sempre di più l'idea che ci priveranno di qualcosa di molto importante.

La qualità della vita passa anche attraverso la possibilità di svolgere le proprie attività preferite.

 

La primavera è arrivata. E' tempo di Demo Ride!

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Aprile dolce dormire, recita un noto proverbio. Ma siete proprio sicuri di volere restare a letto quando la primavera, oltre lo sbocciare dei fiori, porta anche lo sbocciare dei DEMO RIDE?
No? Vi volete alzare? Bravi! E' così che un vero motociclsita si comporta. Indipendentemente dalla voglia o no di cambiare il proprio mezzo, fare dei test di moto differenti dalla propria vi darà l'occasione di valutare nuovi marchi, nuove architetture motore, nuove ciclistiche e sicuramente vi aiuterà a risollevare il morale dopo un inverno di sedere da poltrona e testicoli da lavoro.

Personalmente ho avuto modo di divertirmi grazie al concessionario KTM di Livorno, Ferrando Motor, che sabato e domenica scorsi ha messo a disposizione tutta la gamma KTM con l'aggiunta di qualche altra chicca a due ruote da provare. Infatti ho avuto modo di testare anche alcune chicche che avevano inquietato i miei sogni di tranquillo motociclista, come la nuovissima Moto Guzzi V85, la stranissima Husqvarna Svartpilen 701 e la ormai nota, ma alternativa, Aprilia Shiver 900.

Sintetizzando al massimo, ma proprio al massimo, la prima delle tre è una moto vocata al turismo tranquillo, da soli o in coppia, perché è un enduro stradale dalla sella morbida come morbide sono le reazioni della ciclistica, con un motore bicilindrico pacioso e ben dominabile. Una moto perfetta per coloro che vogliono un mezzo dal manubrio alto che si distingua dalla massa delle supermoto moderne e porti stampigliato sul serbatoio un blasone italiano di tutto rispetto. Magari snobbando la più nota regina delle vendite bavarese.

La seconda è davvero un prodotto alternativo alle medie naked di oggi, sia esteticamente che motoristicamente, essendo l'unico prodotto (o quasi) monocilindrico in un segmento davvero agguerrito. La sua "alternatività" la si coglie anche seduti in sella, con una postura un po' particolare e una sensazione di massima da tavola da stiro. E' una moto nata per distinguersi, ma anche valida per affrontare i passi appenninici pennellando le curve e sfruttando il freno motore, godendo delle sensazioni di guida piuttosto che delle pieghe da paura e delle accellerazioni al fulmicotone.

La terza è "lo sbaglio" Aprilia, nel senso di una moto che sembra fuori dagli schemi della casa di Noale, ma che si propone come alternativa di mezzo tra i bombardoni da mille e più centimetri cubi e le canoniche medie naked giapponesi. Una 900 c/c con un motore pastoso e grintoso, dalla ciclistica rigorosa e dall'indole sportiveggiante, ma senza esagerare. Un perfetto anello di congiunzione tra una street fighter ed una media alla portata di tutti, italiana nell'animo e particolare nel design. Certo deve piacere, ma se riuscite a digerire la sua linea non proprio alla portata di tutti è una moto che saprà regalarvi grndi soddisfazioni.

Insomma, sintetizzando, avete compreso il senso di questo articolo? Più delle mie impressioni sui modelli elencati mi piaceva sottolineare il gusto che si prova nel testare modelli nuovi e diversi, ampliando le proprie conoscenze sul mondo delle moto moderne. Spesso ci si limita a leggere e fare proprie le impressioni altrui, che siano amici o giornalisti professionisti, mentre invece sarebbe molto più giusto, corretto e divertente dare una chance ad ogni modello, valutando di persona pregi e difetti di quelle motocclette che altrimenti battezzeremmo meravigliose o disastrose a prescindere.

Quindi, cari lettori, datevi da fare. Informatevi sui prossimi demo ride ed iscrivetevi. Vivere le moto è ben diverso dal sognarle.

 

Motociclisti "anche" in inverno. Quando la passione non molla mai

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L’inverno è da sempre causa di letargia nel motociclista. Il freddo e l’umidità fanno tenere le cavalcature sotto una comoda coperta in garage. Anche i più tenaci, convinti, assidui amanti delle due ruote hanno sempre un incertezza al momento di indossare il casco per affrontare qualche chilometro di strada. La domanda che rimbomba nella testa è sempre la stessa: “chi me lo fa fare?”. Nessuno. E così metti da parte il casco, indossi vestiti più comodi e vai a fare il fighetto in centro scuriosando nelle vetrine addobbate a festa per gli sconti, felice di ammirare dei jeans che costano solamente 169,00 euro invece di 189,00 di prezzo pieno... Brava fava! (scusate il francesismo).

Chi, invece, non è mai cambiato ed ha sempre il sogno nel cervello di una moto per cavallo (grazie 883), supera il momento di impasse allacciandosi il casco, sale sulla sella e mette in moto il proprio amato mezzo tenuto in garage anche per diverse settimane. Passato il momento di glaciazione testicolare (per i maschietti) dovuta alla sella sotto zero, ingrana la prima marcia e parte, incurante della sensazione di formicolio insistente alle dita delle mani che annuncia un prossimo assideramento. Rotto il ghiaccio con le sensazioni o meglio, rotte le sensazioni con il ghiaccio, il buon motociclista invernale inizia a godere appieno di quanto la moto in questo periodo può veramente concedergli.

Strade deserte. Cielo terso e di un colore azzurro indescrivibile. Una natura meravigliosa ricca di incredibili contrasti di colore. L’aria che filtra attraverso il casco è frizzante, ma pura e carica di odori piacevoli che la città ruba.

Lasciando a casa le velleità “dagliene” di chiusura gomme e saponette grattate, si riesce a godere del lato motociclistico vissuto come libertà. Abbandonata la concentrazione sul contagiri e sul punto di corda, dimenticata la foga dell’inseguire e del non farsi superare, si riesce ad essere veramente parte di ciò che ci circonda, facendosi possedere dallo spirito del viaggiare solo per il piacere di farlo.

Tornando verso casa dai uno sguardo agli ultimi panorami della giornata, dando l'arrivederci alle colline che lasci alla spalle e salutando il mare che intravedi in lontananza, già pensando con allegria alla prossima volta che potrai ripetere l’incantevole esperienza.

E’ vero che l’inverno è freddo, che le strade sono spesso umide e che il centro città è pieno di belle signorine (o bei fustacchioni) che sembrano attendere solo il vostro arrivo, ma dichiarare resa incondizionata all’inverno fa perdere uno dei lati più belli e significativi del motociclismo: godere appieno del senso di libertà che solo un mezzo a due ruote come questo può dare.

Siate furbi

 

 

Quei pazzi delle gare in salita! Grazie al Moto Club Evandro Viti

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Domenica mattina 9 Settembre ho avuto per la prima volta l'onore di assistere ad una gara di moto su strada, anzi per meglio dire alle prove libere, precisamente della gara di Coppa Italia di Velocità in Salita organizzata dal Moto Club Evandro Viti di Volterra. Saputo (per fortunate coincidenze) che nel weekend appena trascorso si sarebbe tenuta questa gara vicino casa, anche se proprio all'ultimissimo tuffo sono riuscito a ritagliarmi qualche ora di tempo per andare ad assistere allo spettacolo di persona. Naturalmente in moto.

Ebbene, tutto l'entusiasmo che mi aveva pervaso al momento in cui ho saputo della cosa non è stato tradito. Arrivato sul luogo ho respirato immediatamente la passione per le moto e naturalmente per la velocità, con appassionati provenienti da varie parti d'Italia e di tutte le età pronti a sfidarsi sul tortuoso (e sinceramente pericoloso) percorso che da Saline di Volterra sale a Volterra a bordo di ogni cosa avesse due ruote... ed anche tre, vista la presenza di equipaggi con il sidecar.

[Il paddock di una gara in salita

Il paddock non era altro che un serpentone di furgoni, camper, auto e gazebi posizionati a bordo strada negli spazi disponibili, con le lussuose hospitality rappresentate da semplici tavolini da pic-nic e griglie in attesa di essere attizzate. Le officine erano preziosi tappeti (in gomma) con sopra dei cavalletti alza moto e le ombrelline... erano le fidanzate, mamme, mogli, figlie, sorelle o amiche dei coraggiosi piloti iscritti alla competizione.

Le moto facevano bella mostra di se lungo la strada, con i piloti chini a fare le ultime regolazioni o gli ultimi controlli prima del via. Un vero paradiso della moto "tabogata", sia che fosse d'epoca o che fosse moderna, quelle moto tutte modificate che fanno impazzire un certo tipo di motociclista (per esempio il sottoscritto). Gli effluvi da olio di ricino dei motori a due tempi accompagnati dalla classica sinfonia del BREEM BREEM BREEM mi facevano volare coi ricordi ai tempi della gioventù. Un vero godimento per palati fini.

Un pilota in attesa del turno

A fine paddock, bello lungo in verità, iniziava il vero e proprio percorso, con lo start posizionato a 500 metri dalla prima curva del tracciato, un bel tornante in salita verso destra, luogo in cui mi sono posizionato a fare qualche filmato e qualche foto. Il primo passaggio è stato gasante, con l'arrivo della moto annunciato dal fragoroso latrato della scalata di due marce e col pilota a due metri da me lanciato a folle velocità (per quel tratto di strada) che riuscivo a guardare perfettamente negli occhi. E così è stato anche per i successivi, sempre che avessero una visiera trasparente, naturalmente.

Questo è vivere le gare da spettatore! mi sono detto. Altro che al circuito di Misano o del Mugello dove vedi una gara attraverso tre reti protettive e duecento metri di distanza dalla pista. E dove, manco a dirlo, se non hai un ingresso ultravip per il paddock i piloti te li puoi solo sognare o al limite vedere attraverso i maxi schermi del circuito, peggio che a casa... Qui li vedi, li senti, li tocchi, ci puoi parlare e ti senti veramente "dentro" all'evento.

Devo confessare che è stato veramente bellissimo vedere transitare cinquantini, scooter, naked, ss e chi più ne ha più ne metta in questo tratto di strada, con i motori imballati ed il puzzo di carburante che investiva le narici. E' stato esaltante vedere anche il tifo sincero degli spettatori (purtroppo pochi) al passaggio dei vari centauri e l'applauso sentito e fragoroso quando uno di questi, dopo la caduta fortunatamente senza conseguenze nella curva successiva (che ho visto in diretta), è tornato indietro a motore spento, in folle, con la tuta segnata e la carena fracassata. Sarei rimasto tutto il giorno a godermi lo spettacolo. Peccato che l'aver saputo della cosa solo il giorno precedente mi ha costretto a rincasare prima della gara vera e propria e prima di vedere anche sfrecciare i sidecar presenti.

L'appunto che mi sento di fare all'organizzazione è proprio questo: nonostante abiti a poca distanza da Volterra non ho trovato alcuna pubblicazione informativa o pubblicitaria dell'evento, ne sui classici cartelloni, ne a mezzo stampa. Questo ha sicuramente sottratto pubblico ad una gara che avrebbe raccolto almeno più curiosi. Infatti mentre anche io ero li, "per sbaglio" si sono aggiunti come spettatori altri motociclisti che volevano fare il classico giro sulle Colline Metallifere e che si sono trovati di fronte l'inaspettato cartello: "STRADA CHIUSA PER GARA MOTOCICLISTICA". Un vero peccato.

Pertanto il mio consiglio spassionato è di andare a vedere e sostenere questi "folli" piloti guidati solo dall'amore per la moto e quello che rappresenta, lontani dai guadagni dei professionisti e lontanissimi dalle luci della ribalta mediatica che spesso distorcono un mondo fatto di persone come noi che danno sfogo alla propria smisurata passione. Qui si respira un motociclismo sportivo diverso, sicuramente più umano e per questo anche più gustoso.

Il prossimo anno comunque non mancherò.

Di seguito una brevissima selezione di foto di quelle che ho fatto.

 

TerreMotor, tanti anni passanti insieme

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TerreMotor al Muraglione

Molti anni sono passati, molti chilometri sono stati percorsi, molti amici si sono conosciuti ed apprezzati. Lo spirito di TerreMotor vive ancora in coloro che hanno letto, partecipato e vissuto queste pagine web. Cosa è stato TerreMotor per tutti loro? Dal forum una selezione di pensieri scritti in libertà da amici che hanno contribuito a realizzare questa bella comunità. Anche se molti non possono più frequentare assiduamente il nostro mondo virtuale o i nostri raduni su due ruote, la loro amicizia rimarrà sempre con noi. Buona lettura.

Bendo Che cos'è stato TerreMotor per me quest'anno? Dei momenti belli in un anno difficile, il ritrovare vecchi amici, il trovarne dei nuovi, il percorrere un pezzo di strada insieme ad alcuni, sentendo la mancanza di altri.

fast3rTerremotor non è un forum... Il forum è soltanto un mezzo, un ottimo e indispensabile mezzo per far comunicare quotidianamente decine e decine di persone sparse in ogni angolo d'Italia. Terremotor siamo noi, e fin qua non scopro nulla di nuovo!!!

k3pp0 Frequentare il forum, uscite, raduni, gozzovigliate varie...una bella cornice a tutto quello che passavo.. Ho letto qui le cose più ovvie e le cose meno scontate, ho imparato ad apprezzare che dietro una persona c'è sempre qualcosa che non vedi, che non sai. C'è stata gente nuova conosciuta, alcuni adesso li chiamo amici, e mi fa felice. Terremotor mi ha tenuto per mano nei momenti in cui, per fatti che esulano la motocicletta, avevo bisogno di distrarmi o di sentire qualcuno. Non so cosa ho dato io a questo forum,e per questo mi sento un pò piccolo rispetto a chi so che si fa in 4 per la comunità. Ma se è qui che il destino ha voluto che mi fermassi, una ragione ci deve essere...per come la vivo io, questa community nata da un sito di motociclisti, si è evoluta, in qualcosa di diverso. In un sito di amici motociclisti. E se qualcuno si allontana, è perchè la vita non è fatta tutta qui, online...poco male, so per certo che tornerà.

Jules E' vero su Terremotor abbiamo detto tante cose, per è un qualcosa a cui tengo molto proprio perché mi mette tutti i giorni in contatto con tante belle persone e anche se spesso vorrei scrivere di più o esternare quello che penso mi ritrovo sempre ad andare di corsa e non dedicargli quanto vorrei. Ma tuttosommato col fatto che ognuno qui dentro fa un pezzettino ogni volta è una gran festa e già non vedo l'ora che ricominci la bella stagione per scorazzare tutti insieme, prenderci in giro sulle piste e divertirci alla grande.

LukeFrx TerreMotor che cambia...è TerreMotor che cresce.  Una piccola comunità che si sviluppa e percorre la strada dell'amicizia, che il tempo spesso consolida. Tanti gli eventi che ci consentono di ritrovarci, e tanti quelli che vorremmo fare per non far sembrare lunga l'attesa del prossimo. Cresce TerreMotor e cresce la voglia di stare insieme. Un' anno che passa e che si porta via un calendario tanto generoso che ha fatto incontrare tanti amici, ma anche tanto perverso ed egoista che da alcuni ci ha tristemente separato. Il mio pensiero e ricordo è per loro.


Rallysta Se veniamo qui è perchè in questa piccola grande cosa, ci crediamo tutti e ognuno è disposto a mettersi in gioco per costruire un qualcosa che va oltre il forum motociclistico... TerreMotor è speciale perchè tutte le persone che ci vivono e ci credono sono speciali.

Claudiabiker Beh io Terremotor l'ho scoperto per caso ...ma da quando l'ho scoperto ho notato subito la differenza rispetto ad altri forum motociclistici e per quanto mi è possibile nn l'ho piu abbandonato ! Non sono di certo un' utente super attiva , ho dovuto fare i conti anche con un bel periodo di assenza forzata perchè nn avevo il pc a casa ...poi l'ho comprato appena possibile per potermi collegare a Terremotor . E anche io non vedo l'ora che ricominci la stagione per ritrovarci ancora insieme !!

MephistofelePer me è:
Freud di Milano che vuole aprire una motofficina e che ho conosciuto per primo di persona
Kermit di "inculoailupi" con la sua petrosina
Ale e Giuly power rangers
mozzo simpaticissimo e disponibile...che mi procura anche gli acquirenti!
Manetta "ah si quello dall'accento bolognese" (mia moglie...:canna:)
Cape il nonno più veloce della strada "street-grandpa" :cape: che vorrei ricordare a tutti ha preso la moto col bauletto per andare al lavoro...3 anni fa
2Le che spamma a più non posso ma l'è propri un bra' fiol
Filo che :daglienedipiu: con la hornella anche a Monza e dove può ti passa anche sulle orecchie
Bube che ha una carica veramente entusiasmante anche al telefono (e l'ho sentito una sola volta)
Fast3r che pur di trovare una motivazione per cambiare la sua "puffetta" la distrugge in un triplo carpiato
Drag's family che potrebbero comparire in una puntata tipo della famiglia Bredford :)
Rallysta di una disponibilità ineguagliabile e di una competenza meccanica davvero ragguardevole
Mattia vedi sopra, uno dei primi a passare alle "classe regina" e ad aver aperto il walzer di upgrade dalla hornet a tutte le altre che sono arrivate
Jules il quale si fa certi regalucci ultimamente...e che ha le chiavi della baracca qui
Gerere il desaparecido ma che vorrei conoscere di persona quando lo rilascia l'anonima sequestri
Bendo del quale ho una grande stima
Claudio-Yellow che so che legge quando può...
...
...
...
e così a seguire.

Lo so...tra un momento premo INVIA e mi verranno in mente tutti quelli che ho dimenticato

 

 
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