terremotor.it

Il portale del motociclismo italiano

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Benvenuto su TerreMotor.it!

Raduno 2017

E-mail PDF

Raduno 2017 TerreMotor

Anche quest'anno il momento molto atteso è giunto: è l'ora del raduno nazionale di TerreMotor! La data prescelta è il fine settimana del 17 e 18 Giugno 2017. Il luogo è lo splendido Casentino, zona frequentata da sempre dai motociclisti italiani, amata per le meravigliose strade e per la deliziosa cucina.

Ci ritroveremo a Stia, cittadina resa famosa dalla commedia di Leonardo Pieraccioni e soggiorneremo presso l'agriturismo "La Chiusa", con trattamento mezza pensione. Il programma di massima è il seguente:

SABATO 17

  • ore 15.00 ritrovo presso l'agriturismo per check in
  • ore 16.00 partenza per motogiro
  • ore 19.00 ritorno in agriturismo per aperitivo e cena

DOMENICA 18

  • ore 8.30 colazione e check out
  • ore 10.00 partenza per motogiro
  • ore 14.00 pranzo tutti insieme e successivi saluti

La quota di partecipazione include il trattamento mezza pensione all'agriturismo ed il gadget esclusivo. Il raduno è aperto a qualsiasi tipologia di motocicletta e non richiede l'iscrizione obbligatoria al forum di TerreMotor. I motogiri si svolgeranno nel pieno rispetto delle regole del codice della strada.

Per iscrizioni od ulteriori informazioni, fare riferimento al post dedicato sul forum. Se non si è iscritti a TerreMotor, utilizzare l'indirizzo mail dell'amministrazione del portale.

 

 

TerreMotor 11° anno

E-mail PDF

Terremotor compleanno

E' difficile dire cosa sia Terremotor oggi.

E' difficile dire cosa sia stato per 11 anni delle nostre vite.

Che cosa ha significato per noi e per le persone che abbiamo incrociato.

Alcune sono state meteore, altre non ci sono più, altre sono al nostro fianco, giorno dopo giorno, dopo tutto questo tempo in questo piccolo mondo.

11 anni fa non c'era facebook, i telefonini non erano smartphone, le moto non avevano ne ABS, ne traction control.

Le maxi erano dei blocchi di ghisa e se volevi una naked c'erano 3 modelli ...

C'è stato il BOOM di vendite e poi il BOOM di non vendite, la crisi, le moto sportive sono diventate per marziani, sono arrivate le moto SUV, i navigatori per non perdersi il piacere di perdersi.

 

Ma la voglia di fare un pazzo di strada insieme, sedersi a tavola a chiacchierare con persone semplici, schiette, che desiderano parlare sinceramente di cosa le "appassiona" non se ne è ancora andato.

Per questo Terremotor esiste ancora.

Perchè le relazioni virtuali sono diventate reali, perchè la passione è ancora un motore, perchè il gusto delle cose semplici è in fondo il gusto dell'aria sulla faccia.

 

TerreMotor 11° anno

 

http://www.terremotor.it/joomla156/news/8-elementihome/33-che-cose-terremotorit

 

 

Andare al Gp del Mugello? Meglio evitare...

E-mail PDF

fota tratta da MotoSprint

A due giorni di distanza dal Gp, mi pareva opportuno ribadire il mio pensiero sul fatidico Mugello, scrivendo un bel post che rimanga a memoria d'uomo e serva alle future generazioni per evitare un incredibile fregatura (perché inculata non si può scrivere).

Tengo a precisare che la mia esperienza non è limitata al 2016, ma risale al lontano 2008, primo anno che mi sono affacciato nella valle di Scarperia. E già a quei tempi avevo denunciato la pessima gestione dell'evento (basta leggere l'articolo dedicato sul forum).

Ma andiamo per ordine.
Domenica mattina 22 Maggio 2016, dopo una bella sveglia ad orario antelucano, ci siamo diretti verso Barberino, speranzosi e carichi di positiva energia, confidando nella splendida giornata e nelle buone prove dei piloti italiani. A 5 km dall'uscita di Barberino del Mugello di siamo trovati incolonnati, quasi fermi, ma la positività umorale rimaneva ancora alta. Con grande lentezza e fatica siamo arrivati al casello, siamo poi usciti abbastanza agevolmente ed abbiamo seguito le indicazioni delle forze dell'ordine sul tragitto da seguire. Dopo appena 500 metri percorsi in modo scorrevole, colonna. Erano ancora le 7.00.
La radio, quattro chiacchiere, le numerose moto che sfrecciavano (a passo d'uomo) a fianco dell'auto ci facevano passare tranquillamente il tempo. 7.30, colonna. 8.00 colonna. 8.30 colonna. Warm up andato, cazzo... 9.00 colonna. 9.30 colonna. 10.00 colonna. 10.30 colonna. Moto3 andata, stracazzo... 11.00 colonna. E niente di niente intorno, anche solo per prendere un caffè, bere un sorso d'acqua, fare una pisciata. Tanto che la gente era costretta a scappare dall'auto per pisciare (i più fortunati) dietro ad un albero, ad un cespuglio, ad un palo, dietro la portiera aperta a paravento... Una tristezza infinita. 11.30 colonna. Moto2 andata, stramaledettissimo cazzo...
ore 12.00, sempre in colonna, decidiamo di lasciare la macchina alla periferia di Scarperia e farcela a piedi. Un ora di cammino sotto il sole cocente, a fianco delle auto ancora incolonnate, senza una corsia preferenziale per i pedoni. Arriviamo all'ingresso dopo un ora, giusto in tempo per vedere la fase finale della Moto2. Ci guardiamo attorno per il mangiare qualcosa e ci procuriamo un panino alla modica cifra di €.5,50 a testa. L'acqua fortunatamente l'avevamo, visto che per 1/2 litro la richiesta era di ben €.2,50. E questo ad un chiosco organizzato. Lasciamo stare gli avventori fittizi disseminati un po' ovunque che solo un paese allo sbando come l'Italia può permetterne la proliferazione.
E i cessi? Sufficienti appena per 1/3 dei presenti, tanto che alle 13.30 erano già praticamente tutti esplosi. Così come gli introvabili cassonetti della spazzatura, con cumuli di sporcizia varia, bottiglie rotte e chissà cos'altro ammucchiato a casaccio in qua e la. Una vera cloaca a cielo aperto. Vista la cospicua presenza di stranieri, che gli italiani siano considerati un popolo di sudici è il minimo che ci si possa attendere.

Finalmente Inizia la MotoGP, ma dopo l'arrapamento iniziale ti accorgi piano piano che sei a ben oltre 100 metri in linea d'aria dalla pista, diviso dai protagonisti da due reti invalicabili stile lager nazista, che tarpano ben presto l'entusiasmo di essere presenti ad un tale evento perché tutto inizia a risultare molto distante...
Fine della gara. Un giro scusso a salutare i tifosi e poi nulla. Di Pillo prova a tenere alto l'entusiasmo e scatta la pacifica invasione del tracciato. Tutti sperano di vedere i piloti da vicino, più di tutti Valentino Rossi naturalmente, ma nella terribile calura del rettilineo del Mugello si squaglia ben presto anche questa speranza. Un ora sotto al sole ad attendere per vedere una fugace comparsata di Iannone che lancia una misera saponetta. Fine di tutto. Nessuna speranza di vedere Rossi nonostante la folla lo acclami (che brutta caduta di stile da parte del campionissimo) e si inizia rassegnati a tornare indietro.

Sono le 16.30 ed a piedi (dico a piedi) si riesce ad uscire a fatica dal tracciato. Camper, auto ed addirittura le moto sono assolutamente bloccate. Tutti fermi sotto al sole spietato. Già da due ore... Molti motociclisti sono vestiti di tutto punto, con tuta, casco, guanti e stivali. Loro sono i veri piloti. Loro sono i veri eroi.

Faticando più del previsto a divincolarsi dall'ingorgo megagalattico di Fantozziana memoria, sempre a piedi riusciamo ad entrare nel centro di Scarperia per rifocillarci ad un bar "normale". E siamo alle 17.15. Fuori è tutto ancora assolutamente bloccato. Attendiamo seduti in terra, all'ombra, fino alle 18.15 e poi ripartiamo, sempre a piedi, verso l'auto.
Solito tragitto a fianco delle auto incolonnate, a respirare a pieni polmoni salubre gas di scarico e finalmente arriviamo alla macchina. Usciamo dal parcheggio per ritrovarsi, manco a dirlo, incolonnati. Alle 20.15 avevamo percorso appena 2 km e così, presi dalla disperazione, ci siamo fermati a cenare ad un ristorantino lungo la strada sperando che la fila si normalizzasse.
Rientro in casa ore 23.45... e fortunatamente noi stiamo tutto sommato vicini.

Costo dell'operazione?
€.29,00 di autostrada
€.30,00 di gasolio
€.11,00 di panini
€.15,00 di acqua, caffè, consumazione bar
€.44,00 di ristorante
€.90,00 di biglietto uomo
€.70,00 di biglietto donna
TOTALE €.289,00!!!

Duecentottantanove euro per vivere la splendida avventura suddetta. Una follia! Tempo di vita buttato in colonna: valore inestimabile...

Quindi, per chiunque chieda consigli per andare a vedere il Gp del Mugello, chieda quanto costi il biglietto per entrare al Mugello, chieda le impressioni della giornata al Mugello, chieda quali sono le migliori posizioni della pista del Mugello, chieda quali sono le migliori curve del Mugello, chiede se valga la pena andare a vedere il Gran Premio d'Italia al Mugello, ebbene rispondo: NO!

Finché l'organizzazione non offrirà un servizio commisurato al prezzo del biglietto, non fatevi fregare. Non esiste un minimo evento di contorno a sfondo motoristico, una zona dove si possa vedere le moto dei piloti (anche fasulle), uno spazio dedicato all'incontro (anche dal palco) con i protagonisti, un cazzo di "qualcosa" che ti faccia effettivamente sentire parte di una giornata vissuta nel motomondiale. Nemmeno un adesivo commemorativo dell'evento.

Date il giusto valore ai vostri soldi ed andate bellamente in culo al Gp del Mugello ed agli organizzatori dello stesso. E cercate di dissuadere chiunque dal regalargli i propri euro. Non meritano niente!!!

Fatevi furbi!

 

Terremotor 2015

E-mail PDF

Terremotor 2015

Due parole, che significano solo che siamo partiti da quasi 10 anni ... che le nostre abitudini sono cambiate, che il forum non è più il centro della nostra "socialità", che alcuni amici non ci sono più, che altri sono lontani, che noi c'è bisogno di drici ogni giorno che ci si vuole bene, ma fa sempre piacere sentirselo dire.

Che siamo sempre noi.

Ma che siamo cambiati e stiamo per cambiare ancora, in modo più profondo e forse irreversibile,

ma .... in fondo ci chiediamo dal 2005 se è stupido provare sentimenti per un forum?

 

 

 

Terremotor 2014

E-mail PDF

sic

Il ricordo del SIC è appiccicato sui caschi, sulle carene, sui camion di ogni manifestazione motociclistica. Sembra ieri, ed invece è passato parecchio tempo, il tempo necessario a trasformare un pilota in un mito per una generazione che non c’è più.

I ricordi ci rimangono, ci accompagnano, ma è il mento di guardare avanti, al futuro di una generazione che ha cambiato il modo di vivere e vedere la motocicletta.

Non è più un mito, il simbolo di una libertà raggiunta. Il potenziale mezzo per esplorare, conoscere, confrontarsi con il mondo e con la vita. Superare il proprio limite, quello del mezzo, allontanarsi da casa, dal “quartiere”.

Ora in ogni cellulare c’è tutto il mondo, dal far East, da dove arrivano le novità tecnologiche, al far west di una rete apparentemente senza regole.

Oggi il forum è uno strumento anacronistico. Che appartiene ad un tempo che non c’è più. Il portale ove si riportano le principali notizie è già vecchio ancor prima di essere stato scritto.

Oggi il mondo è del “tweet” che va consumato subito, rimbalzato in 125 caratteri. Non c’è più tempo di digerire, capire, approfondire la notizia. Il più veloce è il vincente, anche in questo caso, ma non importa quanto impegno sia stato necessario per raggiungere questo risultato: si prende una frase “ad effetto” e la si “riporta”: di fatto la si copia… come a sQuola…
Marquez
Oggi il forum è “ai minimi storici” perché noi siamo invecchiati, i nostri impegni, il nostro lavoro, le nostre famiglie ci rendono le uscite in moto sempre più rare. I tutor, i posti di blocco, ci dipingono come “un male da estirpare” un pessimo esempio per le nuove generazioni: pericolosi, inquinanti, senza rispetto dei limiti. Ed in parte hanno ragione, le sportive di ultima generazione “non dovrebbero” essere omologate per uso stradale. Tanto è il loro potenziale e tanto alto è il limite delle 1000 che potrebbero tranquillamente vincere in una SBK di qualche anno fa.

Quindi? Che cosa ci stiamo a fare ancora qui?

Sicuramente il piacere di trovarsi una sera per stare insieme “tra sconosciuti” sapendo che ognuno di essi può insegnarti qualcosa. Confrontandoti in modo costruttivo per crescere.

Per il momento, questo, per Noi non è ancora passato di moda.

Siamo in questa situazione "perennemente precaria" senza sapere bene cosa accadrà domani, lontani da chi ci ha preceduto e da chi ci seguirà, come in una bolla del tempo. Non so cosa accadrà domani, cosa sostituirà facebook, l'iphone, Justin Beberon... Il modo di concepire la motocicletta è cambiato, il modo di comunicare è cambiato, il modo di stringere e mantenere "l'amicizia" è cambiato.

Ma credo che i bisogni di ogni uomo e donna siano rimasti gli stessi, per questo gliene abbiamo dato fin ora…

E gliene daremo anche nel 2014!

Forse in modo diverso, in un modo che ancora oggi non conosciamo...

Mattia

 


Page 4 of 15