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http://www.motocorse.com/news/motomondi ... amless.phpGli ultimi a pensare che in Ducati fossero degli sciocchi sono state... le case giapponesi nel 2006. Errore che non hanno più ripetuto, anche perché a Borgo Panigale hanno sempre saputo interpretare con grande intelligenza regolamenti tecnici e sportivi. Difficile pensare diversamente quando arriva il comunicato che molti aspettavano. Quello che prova come il team di Borgo Panigale non abbia iniziato a sviluppare la GP12 per il solo e semplice scopo di preparare la moto dell'anno prossimo, ma anche per lavorare sull'attuale 800.
Signore e signori, ecco la GP11.1, che Valentino Rossi porterà in gara già da Assen. Una 800 con la ciclistica della 1000, nata dopo i test di Sepang e dotata anche di un nuovo motore (necessario per utilizzare il nuovo telaio: gli attacchi dell'attuale motore GP11 non sono compatibili) dotato, ma guarda-guarda, di un cambio seamless di cui vi avevamo parlato, relativamente alla dichiarazione dell'ingegner Filippo Preziosi, già nel nostro reportage sulla MotoGP night. E che, il sottoscritto ipotizzava già qualche mese fa, farà il debutto già sull'ipersportiva di prossima generazione - ha già un nome, DST (Ducati Seamless Transmission), che ricorda molto i vari DTC, DDA, DQS, vedete voi...
“Abbiamo deciso di realizzare la GP11.1, cioè un motore 800cc inserito nella ciclistica della GP12" spiega l'ingegner Preziosi, "Per avere la possibilità di accelerare lo sviluppo della moto per il prossimo anno e, contemporaneamente, fornire ai nostri piloti una base di partenza dal potenziale più elevato per il campionato in corso. Considerando che Valentino non ha ancora mai guidato la GP11.1, questa scelta potrebbe richiedere al team qualche gara per sfruttarne appieno il potenziale ma l’abbiamo portata avanti perché la riteniamo un passo importante nel nostro processo di sviluppo. Il cambio di nuova generazione d’altro canto rappresenta una soluzione che pensiamo sia un miglioramento già dall’immediato. Il Reparto Corse Ducati continuerà nello studio delle prossime evoluzioni sia per questo sia per il prossimo anno. Contemporaneamente abbiamo sviluppato un ulteriore “step” di telaio per Nicky in attesa di fornirgli la versione GP11.1 a Laguna Seca” - Nicky ha già infatti punzonato quattro motori, e ad Assen utilizzerà la GP11 equipaggiata con lo “step 2” del telaio, dalle rigidezze ulteriormente modificate rispetto alla versione introdotta nei test di Estoril. A Laguna Seca, terminata la rotazione dei motori, guiderà la GP11.1.
Ecco quindi i frutti del lavoro di sviluppo di Valentino - di cui i detrattori spesso hanno discusso il valore - che, a causa di condizioni fisiche e limitazioni di test, emerge e può emergere solo a metà stagione. “Assen è una delle mie piste" commenta Rossi, "Una di quelle che mi piacciono di più e dove ho fatto delle belle gare, in tutte le classi. Cercheremo di fare tesoro del buon feeling e dell’esperienza su questo tracciato visto che giovedì mattina debutteremo con degli aggiornamenti della moto molto promettenti ma piuttosto “giovani”. Filippo (Preziosi), i ragazzi in Ducati, il Test Team, hanno fatto un gran lavoro, che ci ha permesso di arrivare ad un’altra tappa dello sviluppo della nostra moto. Dopo Estoril non abbiamo avuto la possibilità di provare ancora la 800 quindi lo faremo nei fine settimana di gara con la consapevolezza che dovremo fare, in pochissimo tempo, un doppio lavoro pensando sia alla ricerca delle regolazioni di base per le novità tecniche, sia alla messa a punto generale per la gara di sabato. Dobbiamo essere bravi in pista a utilizzare al meglio il lavoro fatto a casa. Sarà dura, sappiamo che può volerci un po’ per arrivare a sfruttare il potenziale di tutto il pacchetto ma siamo contenti e motivati dal lavoro che stiamo facendo”.
“Abbiamo avuto una settimana senza gare ma è passata davvero in fretta" racconta Hayden, "Tra un test al Mugello e due eventi a cui ho partecipato per Ducati (l'accordo con Sisal, ne abbiamo parlato qui, NdR). E’ quindi già tempo di pensare ad Assen che è sempre un appuntamento molto bello. Ho bei ricordi di quella pista, dove ho vinto nel 2006, e amo andare lì per la storia e la tradizione che rappresenta. Il disegno del tracciato è cambiato negli anni ma io sono tra quelli a cui piace la nuova sezione. Finora abbiamo pagato un certo ritardo sugli altri ma abbiamo continuato a lavorare e in Olanda avrò un altro aggiornamento del telaio. Il primo ha aiutato a migliorare il feeling, con questo speriamo di abbassare i tempi. E’ evidente che in Ducati stanno lavorando molto, una cosa che da grande motivazione a me, alla squadra e a tutti quelli che ci sostengono. Non vedo l’ora inoltre di poter guidare la GP11.1”.