un'interessante intervista di Capirossi sulla guida della Ducati D16:
“La mano infortunata in Qatar – svela il pilota del team Pramac – non è al 100% ma non dovrebbe darmi troppo fastidio a guidare. Purtroppo l’inizio in Qatar è stato disastroso e credo che la situazione sia abbastanza complicata: c’è molto da lavorare. La Ducati ha un grande potenziale, ma con un limite molto limitato per essere veramente competitivi. Se vai ad analizzare le prestazioni di Stoner dell’anno scorso e del 2011, vedi che con la Desmosedici dava un secondo ai suoi compagni di squadra, ma con la Honda non dà un secondo a Pedrosa: questo significa che Casey riusciva a sfruttare al meglio la Ducati con il suo stile di guida. Ho analizzato attentamente la sua telemetria dell’anno scorso: lui usa tantissimo il freno posteriore, ma, complessivamente, stacca presto e poco. Una cosa facile a dirsi, ma difficilissima a farsi: io non ci riesco”.
Quindi aveva ragione Marco Melandri quando criticava la Ducati? La risposta è velenosa.
“No, non aveva ragione, perché siamo professionisti e devi sempre provare a fare il massimo in qualsiasi condizione, non mettersi le mani in tasca come ha fatto lui nel 2008”.
..intanto Rossi nei primissimi minuti delle libere va..
