Povera Patria

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2LE
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Messaggioda 2LE » sabato 24 febbraio 2007, 17:58

neuter ha scritto:una passibile soluzione sarebbe che i politici dovrebbero non avere stipendio; dovrebbero farlo per puro valore morale e non spinti dai soldi.
ci vorrebe inoltre un ente che vigilasse sui conflitti d'interesse da parte di questi personaggi.

Secondo voi se andassimo a votere e tutti annullerebbero le schede cambierebbe qualcosa... ?
Nel frattempo dobbiamo solo autoconvincerci che in italia non esistono politici, ma solo persone avide di soldi!


Troverebbero comunque il modo per arricchirsi e mettercelo in :ciapastatamponata:
aiutooooooo!!!!!!!!! frenaaaaaaaaaa!!!!!!!!!
Quando la merda avra' un valore i poveri nasceranno senza il culo
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tabauro
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Messaggioda tabauro » lunedì 26 febbraio 2007, 9:30

mephistophele ha scritto:
Bez ha scritto:
mephistophele ha scritto:I nostri politici cono i più pagati, credo addirittura al mondo.


Mephi,vorrei fare una considerazione puramente tecnica su questa cosa: molto spesso si dice che i politici sono molto pagati, prendono che so 20mila euro al mese circa... la cifra è assolutamente bassissima,un dirigente di una azienda di medie dimensioni prende di più, se guardiamo le grosse aziende poi il confronto non regge,basti pensare a Marchionne...

Per le enormi responsabilità che hanno,lo stipendio è ridicolo e su questo non credo ci sia nulla da obiettare...

il problema è che di queste responsabilità non se ne fanno carico,ed allora sì che lo stipendio non c'entra più nulla...

ho detto bene??? :mmm:


Da buon ingegnere... :rido:
Però non concordo del tutto.

Qui non si parla di un'azienda, non so se mi spiego.
Qui si parla di un paese CON le sue aziende.
E' un discorso lungo ed articolato.
Vedrò di approfondirlo in seguito, ok?


Quoto mephi...

Non è la stessa cosa, e le cifre in gioco sono altre, sopratutto quelle nascoste.

Voi pensate davvero ke quando "decidono" lo facciano con coscienza??!!!
...anke se sbagliano non pagano mai, già questa mi sembra un ottima retribuzione!

Sono una manica di deliquenti, loro si picchiano ( ma tanto poi mangiano tutti assieme ) e a noi fanno i decreti sul calcio... ( e pure sul calcio ci sarebbe da parlarne per ore)

Tanto per buttare delle cifre... ci costano circa 180milioni di ? AL MESE!!!

roba ke se x 2 mesi stessero senza stipendi e benefici non ci sarebbe bisogno di finanziarie!!

senza offesa x nessuno, ma chi crede nella politica e senza speranza! :senza_speranza:

scusate lo sfogo! :matto:
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Messaggioda Bez » lunedì 26 febbraio 2007, 9:49

mephistophele ha scritto:Da buon ingegnere... :rido:
Però non concordo del tutto.

Qui non si parla di un'azienda, non so se mi spiego.
Qui si parla di un paese CON le sue aziende.
E' un discorso lungo ed articolato.
Vedrò di approfondirlo in seguito, ok?


eh eh eh... attendo fiducioso i tuoi approfondimenti... :canna:
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Messaggioda Ginopilotino » lunedì 26 febbraio 2007, 10:44

Bez ha scritto:vorrei fare una considerazione puramente tecnica su questa cosa:

Per le enormi responsabilità che hanno,lo stipendio è ridicolo e su questo non credo ci sia nulla da obiettare...



Bez, più che una considerazione tecnica mi sembrano i conti della serva: un manager come Marchionne lavora per un'azienda privata, il cui unico fine è fare i soldi, il più possibile nel minor tempo possibile, e se questo lo sa fare bene la sua retribuzione è commisurata al rendimento; un politico non deve fare soldi, ma deve amministrarli, e questi devono essere funzionali al suo compito e non il suo obiettivo. Si gioca in campi diversi, non è possibile fare un confronto del genere.
Nello specifico del tuo esempio, Marchionne è uno che dopo una notevole carriera all'estero ha preso in mano il gruppo FIAT, che quota un po' più di 160.000 dipendenti, e in due anni e mezzo ha quasi quintuplicato il valore dei titoli, da 4 ? scarsi ai 18,5 ? di adesso; con un conseguente aumento della capitalizzazione del gruppo da 5 miliardi a 23 miliardi e spiccioli: avrà avuto anche c.ulo, però direi che ci sà fare! sai quanta coca e trans in più si può permettere Lapo?

:ciapastatamponata: :ciapastatamponata:

Tornando a noi quindi lo stipendio di chi amministra il pubblico deve restare al di fuori delle logiche di mercato.

Detto tutto ciò, al momento, e comunque è stato sempre e comunque così, ci sono 3 strati: i politici, con i loro interessi personali, la politica, che purtroppo troppo spesso è fine a sè stessa, un puro esercizio accademico, e la gente normale, che colpita da destra e da sinistra continua a tirare la carretta, chi meglio e chi peggio.

Perchè, pur parlandone da quando Berlusconi ha messo piede in parlamento la prima volta, non è mai stata fatta una legge seria sul conflitto di interessi? In fondo se ne è sempre parlato (giustamente) come del primo passo per una vera democrazia.
Perchè nessuno è riuscito a trovare il modo di fermare le commistioni politico-economiche del Berlusca senza ledere anche gli interessi propri o di qualcuno che ha dato soldi e favori per avere un posto di potere; cambiano solo le cifre, ma le proporzioni di danno sono le stesse.

Perchè in 15 anni, cioè dall'esplosione di Tangentopoli, non si è ancora riusciti a scrivere una stupida riga di codice che dica che coloro che sono stati giudicati colpevoli di determinati reati non possono più avere incarichi nel pubblico o nella politica? Forse perchè quelli che restano in parlamento non riuscirebbero trasversalemente ad avere la maggioranza neanche per decidere cosa andare a vedere al cinema la sera? o forse perchè nel pubblico rimarrebbero tanti addetti quanti in effetti ne servono, a dispetto di quello che dicono i sindacati?
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Messaggioda mephistophele » lunedì 26 febbraio 2007, 12:12

:clap: (faccina però senza sorriso)
Non mi fidavo dell'avantreno e così ci ho messo una ruota in più!

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Messaggioda Fili_speed » lunedì 26 febbraio 2007, 13:01

Ginopino, se ti candidi ti voto !
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Messaggioda pippopik » lunedì 26 febbraio 2007, 14:25

Tra l'altro vorei far notare che in alcuni paesi del Nord Europa i parlamentari sono pagati pochissimo: se non sbaglio in Finlandia li pagano meno di 1500 euro al mese. Perchè ritengono che: 1) sia un grande onore governare; 2) Si fa politica come fosse volontariato, per il bene comune.
Se poi aggiungete che hanno un senso dello Stato e delle regole ferreo: un paio di ministri svedesi si sono dimessi solo perchè hanno confessato di non aver pagato il canone tv. Se da noi non si dimettono neanche con sentenze passate in giudicato...
«Il Buddha, il Divino, dimora nel circuito di un calcolatore o negli ingranaggi del cambio di una moto con lo stesso agio che in cima a una montagna o nei petali di un fiore». (Robert M. Pirsig - Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta)

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Messaggioda Bez » lunedì 26 febbraio 2007, 20:21

Ginopilotino ha scritto:Bez, più che una considerazione tecnica mi sembrano i conti della serva: un manager come Marchionne lavora per un'azienda privata, il cui unico fine è fare i soldi, il più possibile nel minor tempo possibile, e se questo lo sa fare bene la sua retribuzione è commisurata al rendimento; un politico non deve fare soldi, ma deve amministrarli, e questi devono essere funzionali al suo compito e non il suo obiettivo. Si gioca in campi diversi, non è possibile fare un confronto del genere.
Nello specifico del tuo esempio, Marchionne è uno che dopo una notevole carriera all'estero ha preso in mano il gruppo FIAT, che quota un po' più di 160.000 dipendenti, e in due anni e mezzo ha quasi quintuplicato il valore dei titoli, da 4 ? scarsi ai 18,5 ? di adesso; con un conseguente aumento della capitalizzazione del gruppo da 5 miliardi a 23 miliardi e spiccioli: avrà avuto anche c.ulo, però direi che ci sà fare! sai quanta coca e trans in più si può permettere Lapo?


mah,io non ho fatto i conti della serva,stavo parlando di Responsabilità, anche se marchionne ha l'obiettivo di far soldi e di farli fare al gruppo fiat,ha comunque in mano gli stipendi di tutte le famiglie che lavorano in fiat,ha in mano loro ed i loro figli, se facesse fallire l'azienda probabilmente i figli degli operai dovrebbero ritirarsi da scuola e cercarsi un lavoro... ma visto che sta facendo bene tutti lavorano e lui diventa più ricco e questo è anche giusto.
i politici hanno la responsabilità di mandare avanti uno stato intero, ovviamente lo scopo non è il guadagno, ma piuttosto il benessere dei cittadini o il raggiungimento di parametri economici di qualsiasi genere,ma dal punto di vista delle responsabilità questo conta poco o niente. I politici hanno in mano le nostre vite anche al di sopra di quanto non le abbiano i nostri datori di lavoro,hanno delle responsabilità enormi e quelli che svolgono il loro lavoro seriamente hanno delle vite pazzesche,senza un attimo di pausa...
poi se il sindaco di una piccola città prende 4000 euro...

il mio discorso è tecnico,non si parla di meriti o di altro ma semplicemente di uno stipendio giusto per un lavoro.

ed io che pensavo di aver scritto una cosa ovvia... non si finisce mai di imparare...

@pippo:se io fossi in grado di amministrare uno stato non andrei certo a farlo per uno stipendio che non mi permette neanche di mangiare,andrei a fare un altro lavoro,ma io non sono finlandese...
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Messaggioda Ginopilotino » martedì 27 febbraio 2007, 10:55

beh, con questo metro di giudizio non è neanche giusto che un ingegnere gestionale prenda più soldi di un ingegnere strutturale, o che un chirurgo plastico che fa tette e culi prenda più soldi di un anestesista-rianimatore, e la lista potrebbe continuare all'infinito

quando ti dicono che ti pagano le responsabilità, stanno parlando di soldi, solo esclusivamente di soldi, non di benessere, di salute pubblica, di utilità sociale, etc..

gli stipendi dei politici dovrebbero pagarli quelli che li hanno eletti: si parametrizza la qualità del lavoro di un politico, d'altronde lo fanno già per qualsiasi lavoro esistente e poi, dati alla mano: hai lavorato bene, hai rappresentato bene quello per cui sei stato eletto, anche a prescindere in parte ovviamente dai risultati? ti pago! non hai lavorato bene? non mangi.

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Messaggioda Zuzz » martedì 27 febbraio 2007, 21:48

Condivido le riflessioni di Gino; in parte anche quelle di Bez, che scrive Responsabilità con la Maiuscola e marchionne con la minuscola e noncredo per un errore di battitura...
Il vostro punto di non incontro (naturalmente dialettico) è che Gino mi sembra che affermi che trattandosi la politica di una materia non indagabile con modalità aziendalistiche, l'operato di un politico non può essere "misurato", mentre Bez mi sembra dia per scontato che dopo l'elezione un politico venga investito da una mole di responsabilità che solo tutta una serie di vantaggi (di potere e di economia) può compensare..
Gino io ti chiedo: oltre al senso civico e del pubblico pudore insito in ogni essere umano tranne che in quello italico, quale potrebbe essere un metro di valutazione per un soggetto che non sia un amministratore delegato? (per esempio un politico?). Vorrei che tu mi dicessi qualcosa sulla misurabilità della gestione del pubblico interesse. voglio sentire la tua.

Bez, si può fare politica anche senza sentire il fardello della responsabilità di cui parli. Anzi, chi ha fatto un minimo di gavetta politica, girando tra le sezioni di partito, facendosi eleggere consiliere del proprio paese e via dicendo, sa che questo sentimento autentico nel fare politica ti porta a non farla più..e lo si estirpa. Quando si inizia a lavorare si cambia; non ho visto però casi più lampanti di amici impegnati in politica: letteralmente trasformati in peggio.
Ditemi se lo stato può essere misurato, secondo voi. Da qui si parte per altre considerazioni.
Certo che quello che è accaduto in questi giorni fa schifo, altro che.


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