Credete nel "sesto senso"?

Non di sola moto vive l'uomo

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Messaggioda k3pp0 » mercoledì 6 dicembre 2006, 1:19

Siamo animali.
Non vedo perchè la tigre, o il leone, o qualunque altro animale comunemente noto per "l'istinto" deve differire tanto da noi. Anche noi abbiamo il nostro, di istinto.Che poi la mente speculi sulle sensazioni forti, date da un qualsivoglia input esterno, beh questo è vero, ma è altrettanto vero che in certi momenti credo siamo ancora capaci di ascoltare la nostra parte istintiva.All'incrocio il tuo istinto percepiva pericolo.Avrà fatto 1+1+1 pensando alle esperienze passate, guardando il fondo viscido (che è un pò lo spauracchio di chi viaggia su due ruote...) e ha segnalato "pericolo".
Poi il resto è frutto della speculazione.
Ti hanno già detto che forse, se fossi partito alla sciumacher, avresti passato indenne l'incrocio.Se non avessi riflettuto tanto, avresti fatto il botto...

Ci vuole, culo, intuito, riflessione.

Un sacco di volte mi fermo a sentire i rumori intorno.Ci sono istanti in cui si percepisce un silezio perfetto in luoghi evidentemente affollati.E sto attento, non so perchè sento che qualcosa debba accadere.Il 95% delle volte non capita nulla, ma non è raro che succeda poi effettivamente qualcosa.

E' bello capire che di noi stessi conosciamo sempre davvero solo una parte.


PS
Perchè non volevi scriverne?
Ribadisco che è serata oggi...del mistero...
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Messaggioda Bendo » mercoledì 6 dicembre 2006, 1:25

Fili_speed ha scritto:elaborazioni dell' inconscio...
questi avvenimenti non sono derivanti da esperienze passate o da situzioni già vissute, come fanno a provenire dall' inconscio?
piuttosto io direi veramente sesto senso, magari alla stessa maniera in cui gli animali percepiscono in anticipo i terremoti tu percepisci in anticipo le golf :rotfl:
ma scusa, ti funziona solo con la sfiga o vale anche con avvenimenti positivi?
non ti capita mai di pensare: "se gioco oggi il faccio il 6" o cose così?

se cominciasse a funzionare in modo bidirezionale saresti proprio un (come dicono alla pubblicità del dixan) un "pplusultra" :rido:
:ciao:


Sono d'accordo con Mephi. Gli animali preveggono i terremoti / maremoti perchè leggono le informazioni che la natura gli offre in maniera più "intelligente" di noi.
Per il meccanismo di funzionamento del cervello ricorda non la scena reale ma le associazioni tra i pezzi della scena. In memoria non c'è l'immagine ma i collegamenti -> quando si ripresentano collegamenti simili l'immagine sembra già vista. Per questo è difficile il "gioco delle differenze" della settimana enigmistica.
Cmq io credo agli Angeli :angel: :daglienedipiu:
"Piego, quindi sono."
(Joe Bar)
ImmagineBendo :bob: :bendo:
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molte osservazioni e poco ragionamento conducono alla verità."
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Messaggioda Dr.Manetta » mercoledì 6 dicembre 2006, 10:23

Osservazioni interessanti... Chiarisco che la macchina mi avrebbe preso in pieno sicuramente se fossi partito al solito, su questo non ho dubbi. Il tempo che ho detto trascorso è un po' romanzato.

A prescindere dal nome che gli si vuole dare, io sono convinto che il nostro corpo abbia dei sensori naturali che servano alla propria autodifesa o dei sensi particolarmente sviluppati che funzionano, ma magari non siamo abituati a "farli" funzionare. Questo può dipendere dalla consuetudine. Ormai siamo talmente abituati a vivere nell'agio che il loro utilizzo può essere considerato inutile. Gli animali selvatici, al contrario, vivendo più o meno come 5000 - 10000 - 1000000 anni fa, hanno mantenuto il proprio status sensoriale, forse addirittura arricchendolo.

Magari, l'altra sera, anche a livello inconscio, il mio cervello si è accorto dell'arrivo dell'auto leggendo il paesaggio circostante. Forse per un riflesso su un palo o su una finestra di un palazzo oppure per la percezione della vibrazione di un motore in avvicinamento. Tenete presente che l'incrocio lo conosco bene, quindi potrei essere in grado (sempre inconsciamente) di percepire le piccole variazioni dell'ambiente.

Poi chissà... Una volta mi colpì un articolo che lessi in occasione dell'esame di statistica (ho ricercato info sul web senza successo) nel quale si affrontavano le problematiche decisionali su base probabilistica. Dai dati raccolti venne fuori l'incredibile risultato che la cancellazione delle prenotazioni dei biglietti aerei aveva una sensibile impennata per quei voli che sarebbero finiti in disastro. Ogni volta che un volo sta per cadere, i passeggeri prenotati diminuiscono...
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Messaggioda maxabram » mercoledì 6 dicembre 2006, 10:46

Innanzitutto lasciami dire.... CHE CULO !!!!!!! :bene: :clap: :banana:


Detto questo poi, la mia interpretazione dell'accaduto è molto meno "affascinante"....

Io sono convinto che il cervello ha notato una serie di informazioni (fondo viscido, incrocio, poca luce, ecc...) che, assieme all'esperienza ed alla ragione ha attivato la funzione "prudenza".
Credo che questa cosa ogni tanto non funzioni (x distrazione o altro) o funzioni e non ce ne rendiamo conto.
Voglio dire, se non fosse passata alcuna macchina non avresti notato questa cosa, non ti saresti reso conto di aver notato l'asfalto viscido e gli altri piccoli segnali di possibile pericolo.

Non credo sia sesto senso (in termine di precezione "paranormale") ma credo siano l'efficienza e la velocità del nostro cervello che reagise agli input.
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Messaggioda fast3r » mercoledì 6 dicembre 2006, 14:15

Dr.Manetta ha scritto:Poi chissà... Una volta mi colpì un articolo che lessi in occasione dell'esame di statistica (ho ricercato info sul web senza successo) nel quale si affrontavano le problematiche decisionali su base probabilistica. Dai dati raccolti venne fuori l'incredibile risultato che la cancellazione delle prenotazioni dei biglietti aerei aveva una sensibile impennata per quei voli che sarebbero finiti in disastro. Ogni volta che un volo sta per cadere, i passeggeri prenotati diminuiscono...
Fa riflettere no?


Queste cose mi affascinano... certo, bisognerebbe accertarsi dell'accuratezza dell'indagine, se fosse vera :mmm: :shock: :shock:
Per la stessa ragione del viaggio, viaggiare... (Fabrizio De Andrè)

Nel frattempo in Irlanda... :senza_speranza:
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Messaggioda Dobermann » mercoledì 6 dicembre 2006, 16:00

Dott, mentre leggevo, mi sono venuti i brividi.
Spesso sono capitate anche a me queste cose ma non so se definirle come qulcuno "culo" oppure veramente abbiamo sei sensori o percezioni particolari. Questo per dire che l'essere umano che è la cosa più completa e sofisticata non lo conosce nessuno. Cos'è la vita? A cosa serve? Chi siamo noi? :shock: :shock: :shock:
Domande alla Marzullo.

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Messaggioda Drag8 » mercoledì 6 dicembre 2006, 16:41

mephistophele ha scritto:
Drag8 ha scritto:non sarai mica un veggente con i poteri sopiti e da rispolverare??

.. a me non succede spessissimo, ma mi capita di avere dei deja-vu.. esperienze sognate in precedenza che successivamente si realizzano.. e fanno strano.. tanto strano.. ti sembra di aver già vissuto quell'esperienza, quel luogo .. ed invece è la prima volta "reale" ..


Questo è un fenomeno chimico.
Per quanta anima e vita possiamo avere rispondiamo a leggi di chimica organica. Questo fenomeno di cui non conosco il nome è più accentuato in persone che soffrono di epilessia. Talvolta semplici situazioni di stress ci portano a pensare che quel preciso istante lo abbiamo sognato in precedenza e, cosa naturale, il pensiero di modificarne una parte è quello che prima arriva alla mente...ma nessuno ci riesce mai, perchè in realtà quel momento è vissuto in real-time mentre il cervello produce le reazioni chimiche che ci fanno intuire di aver pre-visto quella serie di istanti


mep.. sempre molto ferrato in materia :bene:
..unico dubbio che mi viene di quanto hai scritto.. parlavo di deja-vu perchè .. la mattina quando mi svegliavo ero stranito x il sogno appena fatto e poco giorni mi accadeva quanto avevo sognato..
non è successo spessissimo, però è successo .. :shock: :shock:

ovviamente poi nella maaggior parte delle volte è sicuramente come dici te..e come afferma anche bendo.. il cervello collega una situazione simile già vissuta a quella che stiamo vivendo.. xò fà strano un sacco lo stesso..




fast3r ha scritto:
Dr.Manetta ha scritto:Poi chissà... Una volta mi colpì un articolo che lessi in occasione dell'esame di statistica (ho ricercato info sul web senza successo) nel quale si affrontavano le problematiche decisionali su base probabilistica. Dai dati raccolti venne fuori l'incredibile risultato che la cancellazione delle prenotazioni dei biglietti aerei aveva una sensibile impennata per quei voli che sarebbero finiti in disastro. Ogni volta che un volo sta per cadere, i passeggeri prenotati diminuiscono...
Fa riflettere no?


Queste cose mi affascinano... certo, bisognerebbe accertarsi dell'accuratezza dell'indagine, se fosse vera :mmm: :shock: :shock:


:shock: :shock: :shock: rimango allibito..
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Messaggioda mephistophele » mercoledì 6 dicembre 2006, 19:44

Drag8 ha scritto:mep.. sempre molto ferrato in materia :bene:
..unico dubbio che mi viene di quanto hai scritto.. parlavo di deja-vu perchè .. la mattina quando mi svegliavo ero stranito x il sogno appena fatto e poco giorni mi accadeva quanto avevo sognato..
non è successo spessissimo, però è successo .. :shock: :shock:

ovviamente poi nella maaggior parte delle volte è sicuramente come dici te..e come afferma anche bendo.. il cervello collega una situazione simile già vissuta a quella che stiamo vivendo.. xò fà strano un sacco lo stesso..


Guarda è possibile fugare ogni dubbio, o meglio puoi provarci.
Da oggi tieni un piccolo diario di quello che sogni, giusto 2 appunti quando ti svegli. 99,9% (lo 0,1% è casualità) quando ti sembrerà di aver vissuto quel momento e cerchi tra i tuoi appunti...puff quel sogno così non c'è mai stato. Più tieni nota e più ti rendi conto che non lo hai "già sognato".
Sembra complicato, ma non lo è.

Pensate anche ad una cosa positiva di queste caratteristiche del cervello umano: dovete effettuare una serie di azioni complesse per completare un'attività, prendiamo ad esempio montare una pistola, composta di almeno una decina di parti.
Cosa vi aiuta e vi rende più veloci? La pratica, giusto? Giusto.
Bene, ci sono studiosi che stanno cercando di mettere a punto delle tecniche affinchè si possa effettuare una pratica teorica coadiuvata da stati di semi-ipnosi per convincere il cervello che state effettuando quelle azioni e che vi state impratichendo...acquisendo sempre maggior capacità. Risultato? Avete montato la pistola perfettamente solo la prima volta seguendo la procedura che vi hanno insegnato...avete sostenuto molte sessioni di pratica "ipnotica" e solo la seconda o terza volta che vi mettono davanti al tavolo con i pezzi disassemblati della pistola voi siete già in grado di rimontarla da esperti in men che non si dica! Le possibilità che questo tipo di "apprendimento" danno sono a dir poco vantaggiose, pensate ai chirurghi per esempio, ai piloti d'aereo o che ne so io chi altro.
Non è una cazzata tipo connessione a Matrix e download del file "pilota di elicottero"...ma il dialogo col cervello c'è, anche se piuttosto ingannevole :)

Per quanto poco possiamo usarlo il nostro cervello...la capacità di comunicare è una delle opzioni che ci rende più favoriti di molti altri esseri viventi. Anche qui potremmo parlarne per ore, delfini, api, uccelli, balene...
Non mi fidavo dell'avantreno e così ci ho messo una ruota in più!

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Messaggioda Drag8 » mercoledì 6 dicembre 2006, 22:08

un uomo .. un pozzo di scienza.. grande mep.. ne sai una in + del diavolo .. :bene: :bene: :bene:


.. non te la prendere, ma credo proprio che il diarietto non lo terrò,anche se potrebbe essere "ganza" come esperienza diretta.. :canna:
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Messaggioda Ginopilotino » giovedì 7 dicembre 2006, 8:23

Questa domanda me l'ero già posta qualche volta perchè anche a me sono capitati episodi del genere, come l'affacciarsi timidamente ad un incrocio pur col semaforo verde ed essere sfiorati da un Range Rover guidato da un ubriaco che poi è finito contro le macchine in sosta poche decine di metri dopo, la mia microscopica 106 ebbe i peli della tapezzeria dritti per una settimana..., o il chiudere il gas prima di una curva in moto sulla serravalle che mi evitò un frontale con un simpatico golfista (che coincidenza, eh!) che sorpassava un camper in maniera "lievemente" azzardata.

Per curiosità provai ad usare un metodo empirico simil-mephi tenendo nota dei ricontri effettivi delle mie percezioni; posso dire che la percentuale statisticamente rientra tranquillamente nel campo della casualità.

Il cervello elabora milioni di informazioni di cui non siamo coscienti che ci portano a "sentire", per fare un esempio, delle situazioni come pericolose anche se noi magari scientemente non le consideriamo tali, ed è la base dell'istinto animale; e come per gli animali ci sono soggetti più o meno all'erta, se mi passate il termine.

Comedice mephi però conosciamo così poco del cervello, e aggiungo di così tanto altro che ci circonda, che spiegare certi avvenimenti per ora ci è impossibile; però son sicuro che una spiegazione logica c'è, fino a 500 anni fa si credeva che i fulmini fossero delle manifestazioni divine, in fondo.

Quello che dice Manetta sugli incidenti aerei è vero, ne avevo letto anch'io, anche se ora non ricordo dove, e una cosa analoga si era riscontrata in alcuni casi di incidenti ferroviari. Se ritrovo, posto, è un argomento affascinante.
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Messaggioda fast3r » giovedì 7 dicembre 2006, 10:24

Questo (lungo) articolo di Piero Angela sul paranormale è molto interessante, fa anche riferimento agli incidenti aerei:

http://www.cicap.org/articoli/at100447.htm

:mmm:
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Messaggioda mephistophele » giovedì 7 dicembre 2006, 11:30

Vi dico una parte di come la vedo io.
Non sono credente, prima "grande" considerazione.
Ho una mia visione della vita, seconda "grande" considerazione.

Cerco sempre di spiegare quello che mi accade intorno e ho preso in considerazione il fatto che ahimè, o per fortuna, non sono eterno...anzi.
Vorrei nella mia breve vita, sfruttare al massimo le mie capacità per lasciare quella famosa firma, in qualche piccolo gesto...non voglio essere ricordato dal mondo. Forse è per questo che parlo tanto, scrivo tanto...boh
Non sono un dottore, un medico, uno scienziato...ed un po' ne sono rammaricato, ma ce la metto tutta per capire il mondo. Da qui anche la mia passione per la fotografia.
Ho 27 e poco più anni, un pischello direbbero Amanda o Cape...
Eppure ci sono cose che davvero mi lasciano sconcertato.
Direttamente, ma per lo più indirettamente, ho provato situazioni che ancora adesso non riesco a "sgarbugliare", disimbrogliare, capire e sviscerare dando loro un senso pratico, scientifico, spiegabile alla luce del sole. Bè...dopo tanto scervellarmi mi sono messo l'anima (questa sconosciuta) in pace e mi solleva sapere che non potrò mai trovare una spiegazione per tutto.
Ci sono considerazioni troppo personali che non posso affrontare qui, ma pubblicamente posso sicuramente invitare ognuno di voi, di noi, ad osservare il mondo intorno con occhi diversi dalla noia quotidiana...c'è davvero un universo che merita di essere vissuto e la cosa bella è che non ci sono requisiti attitudinali per partecipare. Fermone, mago della moto, meccanico, spazzino, ingegnere, cuoca, direttrice del personale e chi volete voi...tutti possono, tutti :bene:

Tornando scientifici:
1. la concentrazione è fondamentale per dialogare con il proprio cervello
2. come detto in precedenza da altri anche se non ce ne rendiamo conto il cervello è attivo con tutte le sue ramificazioni sensoriali anche quando siamo sovrapensiero fermi ad un semaforo con la radio in sottofondo, è istinto conservativo della specie. MOTIVO PER CUI CHI SI METTE ALLA GUIDA NON DEVE ASSUMERE SOSTANZE CHE MODIFICANO LA STATO PERCETTIVO, alcool, droga, farmaci.
3. nomi come paranormale, fantasma, percezione extrasensoriale, extraterrestre e quant'altro servono a vendere riviste e fare pubblicità. Di certo ci sono episodi poco o non ancora spiegabili con la conoscienza dell'uomo del 07 dicembre dell'anno 2006.
4. l'essere umano ha capacità non sfruttate o sfruttate poco. Certo non servono a guarire persone con la sola imposizione delle mani o predire il futuro...ma la comunicazione per sensazioni quella è un dato di fatto.

Stica quanto ho scritto, per chi ha letto tutto...basta sbadigliare :shock:
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Messaggioda CountZero » giovedì 7 dicembre 2006, 12:13

mephistophele ha scritto:Stica quanto ho scritto, per chi ha letto tutto...basta sbadigliare :shock:


Beh, forse un po' lunghetto, ma 'significativo', una considerazione interessante ed intelligente :bene:

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Messaggioda Fili_speed » giovedì 7 dicembre 2006, 19:20

questo post mi piace sempre di più!
:bene:
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Messaggioda Dr.Manetta » lunedì 11 dicembre 2006, 19:29

Riflettendo nuovamente su questo argomento e sulle vostre considerazioni, devo dire che l'uomo ha spesso a che fare con fenomeni che hanno caratteristiche "fantastiche", "fantascientifiche" o "paranormali" che dir si voglia. In caso contrario non ci attirerebbero così tanto i racconti di fantascienza o gli argomenti dell'occulto o tutte quelle storie che gravitano intorno a questi mondi. Ad sempio la bellissima (per me) serie televisiva "Ai confini della realtà" (quella in b/n) affascinava molte persone trattando di questi argomenti e trovando soluzioni "alternative" agli strani fatti che accadono quotidianamente.

Proprio pensando a questi strani accadimenti, mi è venuto in mente di chiedervi: vi è mai capitato di cercare un oggetto, non trovarlo, poi ripassare da un posto dove avevate guardato e trovarlo li sopra in bella vista?
A volte ho un certo sconcerto quando accade... Ci saranno sicuramente spiegazioni scientifiche al fatto, comunque la sensazione di stupore e sconcerto mi pervade tutte le volte che mi accade. :mmm:


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