Ovviamente, dato l'interasse chilometrico, ho perso parecchio in agilità rispetto a prima, il che d'altrocanto si traduce in una maggior stabilità ad alte velocità. La bmw va guidata rotonda, impostando le traiettorie e raccordando per quanto più possibile le curve (laddovè la Brutale si guidava ritardando tantissimo la staccata e buttandola giù in curva, in modo da sfruttarne l'agilità).
L'anteriore è poco comunicativo a basse velocità, invece quando il ritmo inizia a salire si apprezza l'equilibrio dinamico, al punto che, nelle curve a medio raggio, la precisione direzionale è tale che sembra di essere su un binario.
Una delle cose più positive è il comportamnto in frenata, la moto è solida e non si scompone neanche forzando la staccata, sembra quasi che abbia l'antisaltellamento, davvero ottimo questo cardano "sportivo" (ad onor del vero cmq non ci ho ancora fatto nessuna "staccata alla morte").
A proposito di freni; la presenza dell'abs mi faceva temere spazi d'arresto allungati e poca modulabilità, invece i freni mordono benissimo e la frenata è potentissima.
Il motore è infinito, chiaramente non posso ancora "spremerlo" per benino, cmq è un signor quattrocilindri in linea che non ha nulla da invidiare ai colleghi japponesi... l'unico difetto è che soffre un pò dell'effetto on-off ai bassi regimi (come peraltro succede a tutti i propulsori pluricilindrici "spinti"). La potenza "reale" è attorno ai 150 cv alla ruota, quanto basta a far pattinare il posteriore in partenza o per sentire il posteriore che se ne va in derapata quando si spalanca in curva...
I motivi che mi hanno spinto a dar via la brutty per la bmw sono stati:
1) inaffidabilità del marchio italiano
2) il desiderio di avere un mezzo più versatile, comodo, utilizzabile tutto l'anno (confesso che mi sono sempre sentito in colpa quando prendevo la pioggia con la brutty) ed adatto a tragitti superiori a 200 km.
















