Bendo ha scritto:
Manca un fattore importante:
GLI ALTRI, che magari sono in moto e vanno per i cazzi suoi, o forse sono in bici o a piedi a bordo strada per i più disparati motivi.
Come il padre di un'amica morto perchè il suo lavoro era fare le righe nelle strade, ovviamente di notte per non intasare la circolazione.
In strada ci sono anche gli altri, come noi...
Straquoto, Bendo; dopo tanti anni di ambulanza ho sviluppato un pensiero: io te lo dico che è pericoloso, fai il bravo a vai piano perchè poi ti fai male, ma di fondo sono caz...ehm...affari tuoi, ma se ti vuoi ammazzare, fallo da solo!
Metà anni '90, una bella e calda notte di un week-end estivo milanese, il telefono suona e noi ci lanciamo a sirene spiegate sul luogo di un incidente all'inizio della Circonvallazione Idroscalo (i milanesi sanno quanto fosse una "bella" strada prima che ci lavorassero sopra); lo scenario è forte, una macchina e una moto accartocciate contro il muro dell'Idroscalo, il motociclista e una ragazza nella macchina morti, un altro occupante della macchina con brutte fratture varie, tra cui bacino, femore e faccia aperta dal montante della macchina.
La macchina è arrivata a forte velocità in una semicurva con dopo una coda di macchine ferme, e l'ultimo era il tizio sulla moto che stava rallentando per la suddetta coda.
Un ragazzo che era in macchina mi dice: ci stavamo divertendo, andavamo un po' forte, poi ad un certo punto mi sono abbioccato e mi ha svegliato un forte botto.
Beh, era il guidatore.
L'avrei ucciso con le mie mani.












