Messaggioda mototopo » sabato 25 agosto 2007, 11:52
... ed i giornali diranno "moto assassina" e non motociclista pirla....
scusate se parlo cosi di una persona che, purtroppo, non c'è più...
Vi racconto una storia: nel luglio del 2004 ho fatto un importante incidente in moto percorrendo l'autostrada tornando a casa... andavo piano, 110km/h... ho fatto personalmente 70mt di strisciata su asfalto drenante, la moto 50mt in più...
Avete una vaga idea di dove sarei ora se non avessi avuto il casco?????
il casco era picchiato, non strisicato, su quattro lati su sei, e specifico che in un lato c'era il collo!!!!
bhè sono qua a raccontalo, si, ero conciato piuttosto maluccio, ma vivo!!! vivo ca@@o!!!!!!
e dopo un pò di traversie e tuttora un pò malconcio sono in sella ancora...
ragazzi, viviamo una passione stupenda, magnifica... ma bisogna usare la testa... e proteggerla!!!!!
bisogna collegare il cervello al gas...
e prepararsi alla guerra per evitarla!!!!
casco (possbilmente integrale), guanti, stivali o simili, protezione paraschiena sono le misure MINIME per proteggerci dai co@@@@ni in 4 ruote... se aveste la tuta di pelle non sarebbe male!!!
ora diciamo una preghiera per quelli che non ci sono più...
ed io ne ho persi tanti di amici... uno recentemente purtroppo... e vi assicuro che ogni volta ho detto " mò la vendo"... ma non ci riesco... no, non ce la faccio...
leggete la mia firma... chiudete gli occhi ed immaginate... immaginate di essere sulla vostra strada preferita...
lo so, impressiona... lo so lascia ferite profonde... molto profonde... ma la vita è anche questo...
perchè non sia cosi? bhè, usate la testa, sempre! in qualsiasi occasione!!!
dita a V!!!!!
"...le cose assumono un aspetto completamente diverso. In macchina sei sempre nell'abitacolo; ci sei abituato e non ti rendi conto che tutto quello che vedi da quel finestrino non è che una dove supplementare di tv. Sei un aosservatore passivo ed il paesaggio ti scorre accanto noiosissimo dentro una cornice.
In moto la cornice non c'è più. hai un contatto completo con ogni cosa. Non sei più uno spettatore, sei ella scena, e la sensazione di di presenza e travolgente. E' incedibile quel cemento che sibila a dieci centimetri dal tuo piede, lo stesso su cui cammini, ed è proprio lì, così sfocato eppure così vicino che col piede puoi toccarlo quando vuoi - un'esperienza che non si allontana mai dalla coscienza immediata."
Roberto M. Pirsig - "Lo Zen e l'arte di manutenzione della motocicletta" 1974