Aggiungo la mia.
Policarbonato o fibra, tutti i caschi sono validi purchè superino e garantiscano il rispetto delle normative europee ECE 2205.
Poi, tra l'uno e l'altro ci sono delle diversità costruttive che ne caratterizzano resistenza, peso, vestibilità, durata...etc..
Un casco costruito secondo il principio di aggiunta di componenti in fibra (carbonio, kevlar o altri ) al componente base costruttivo(che su tutti rimane il policarbonato).
Chiaramente, il progresso tecnologico e la ricerca, hanno portato a scoprire nuove formule costruttive atte a garantire una sempre maggiore resistenza e capacità di assorbire l'urto del materiale esterno (calotta).
Dobbiamo ricordare che tra materiale esterno e quello interno deve esistere una forte relazione. L'urto deve essere assorbito da tali materiali in modo che l' impatto venga propagato sulla superficie dei due componenti esterno e interno e NON sul cranio (ovviamente).
Le proprietà meccaniche dei materiali compositi risultano di gran lunga superiori a qualsiasi altri materiale plastico.
Un prezzo maggiore di un casco, è indice di processi produttivi e materiali di maggior costo (escludendo i caschi "replica", che sono caratterizzati da un costo aggiuntivo a "causa" della "firma del campione".....) e spesso tali processi (seguiti da rigidi controlli e test) se li possono "permettere" solo case costruttive di un certo rilievo.
Per questo, secondo me, caschi veramente validi sul mercato si contano sulle dita di una mano....
