Incidenti stradali per i motociclisti: è strage!

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Incidenti stradali per i motociclisti: è strage!

Messaggioda cabracabra » martedì 30 maggio 2006, 9:12

Nel terzo fine settimana di maggio ben 26 tra motociclisti e
ciclomotoristi hanno perso la vita, il 60% del totale delle vittime

Incidenti stradali per i motociclisti è strage

"Nel terzo fine settimana di maggio ben 26 tra motociclisti e ciclomotoristi hanno perso la vita, il 60% del totale delle vittime. Si deve intervenire!".
Lo sostiene Giordano Biserni, presidente dell'Asaps, l' associazione dei sostenitori della Polizia stradale, che ricorda come maggio fu anche il mese peggiore del 2005, "quando si contarono ben 105 morti nei soli fine settimana, col record di 27 morti nel secondo week-end (dati della sola Polstrada e dei Carabinieri, cui si devono aggiungere i rilievi delle varie Polizie municipali)".

"Crediamo sia giunto il momento di affrontare la situazione con estrema serietà - afferma Biserni - Ci rendiamo conto che le responsabilità non sono certo dei soli motociclisti. Ma è evidente che il fattore velocità e scarsi controlli incide notevolmente. Moto che raggiungono i 300 orari, che vanno da 0 a 100 in meno di 3 secondi, che in prima fanno i 130, sono veicoli ipertrofici per le nostre statali e per i nostri conducenti. Le moto sul mercato richiedono conducenti preparati e maturi.

Conducenti che non si possono permettere nessun errore, perchè il nostro sistema stradale con guardrail a un'onda affilati come rasoi, con paletti di sostegno esposti, con segnali stradali e alberi sulle vie di fuga, con strade che hanno in molti casi superato ogni parametro minimo di sicurezza (e di vergogna) per qualità dell'asfalto e buche, è un sistema nemico della sicurezza".

L'Asaps suggerisce "controlli sistematici sulle statali ogni domenica con poliziotti e carabinieri schierati - non solo negli stadi - per dissuadere chi confonde la strada con una pista personale, magari utilizzando sistemi di safety car per rallentare le velocità; accertamenti molto più seri, con prove di guida pratica molto selettive e severe; risanamento del sistema strada con finanziamenti adeguati agli importi che gli automobilisti e motociclisti pagano in tasse, imposte e accise. Se necessario si facciano piste a costi sociali accessibili".

Dal 1995 al 2004, secondo dati pubblicati dalla rivista dell'Asaps 'Il Centauro', si sono contati fra i 'dueruotisti' 13.429 morti e 786.985 feriti. Se nel 1994 si contavano 1.178 vittime, nel 2004 si è toccata quota 1.552 (+31,7%). I feriti sono passati da 62.381 a 90.035 (+44,3%). In pratica, il 27,6% dei morti sulle strade e il 28,4% dei feriti viaggiava sulle due ruote. L'Italia è prima assoluta in Europa nella graduatoria delle vittime, seguita da Francia, Germania e Spagna.

repubblica.it (29 maggio 2006)

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Segnalo questo articolo uscito su Repubblica, al suo interno ho trovato alcune incongruenze tipiche italiane secondo me, prima si dice che moto da 300 all'ora e scarsi controlli sono una delle cause principali e poi si parla di strade in condizione minime di sicurezza.

Il problema esiste ed è inutile negarlo ma se abbiamo questo triste primato europeo un motivo ci sarà e spero che la soluzione non sia certo pattuglie ad ogni angolo ma miglioramenti infrastrutturali e magari corsi di guida "veri" e gratuiti per chi deve portare un mezzo a due ruote.

http://www.repubblica.it/2006/04/motori/maggio-2006/motociclo-pericolo/motociclo-pericolo.html
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Messaggioda Dr.Manetta » martedì 30 maggio 2006, 9:41

Dal 1995 al 2004, secondo dati pubblicati dalla rivista dell'Asaps 'Il Centauro', si sono contati fra i 'dueruotisti' 13.429 morti e 786.985 feriti.


Questi numeri sono veramente sconvolgenti. Secondo me, l'educazione alla guida è ancora l'arma migliore per poter abbattere dastricamente questi numeri, anche se logicamente, si parla di tempistiche più dilatate.

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Messaggioda LukeFrx » martedì 30 maggio 2006, 10:25

Le moto sul mercato richiedono conducenti preparati e maturi.

Conducenti che non si possono permettere nessun errore, perchè il nostro sistema stradale con guardrail a un'onda affilati come rasoi, con paletti di sostegno esposti, con segnali stradali e alberi sulle vie di fuga, con strade che hanno in molti casi superato ogni parametro minimo di sicurezza (e di vergogna) per qualità dell'asfalto e buche, è un sistema nemico della sicurezza".


Senza dubbio il mercato delle due ruote è in espansione e trovare in strada moto da prestazioni da pista ormai e un fatto dichiarato. Le attuali moto sembrano piu' "derivate da competizione" e non quelle da competizione "derivate di produzione di serie".... :mmm: e permettersi errori di guida è AS.SO.LU.TA.MEN.TE proibito. ed in questo quoto quando viene scritto Le moto sul mercato richiedono conducenti preparati e maturi. .
Ma mi sento anche in dovere di dire che spesso e volentieri le cause di incidenti stradali sono causati da condizione stradali insufficienti. Quante volte abbiamo fatto i salti sulla sella della moto xche' abbiamo "sorvolato" un dosso troppo brusco sulla strada?Quante volte buche, solchi avvallamenti improvvisi hanno fatto tremare la moto e compromesso seriamente la stabilità e l'equilibrio?...e, quante volte queste cause hanno fatto scrivere cronache sui giornali? E poi ? Aggiungiamo le infrazioni al codice della strada degli automobilisti o terzi?(ricordate il brutto fatto di Verona?) ....e allora, che facciano le statistiche corrette e vediamo dov'è il baco. Magari costi piu' bassi per assicurazioni, agevolazioni, convenzioni o altro in modo da permettere ai motociclisti corsi di guida...
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Messaggioda Andrea74 » martedì 30 maggio 2006, 10:48

Si sa che con la bella stagione le strade sono prese d'assalto dai noi motociclisti e questo è un dato di fatto.., e in questo periodo di incidenti se ne sono visti molti!

La causa di questi incidenti è dovuta a tanti elementi, vedi manto stradale che a volte è molto insidioso e ti lascia poco tempo x rimediare a una situazione ormai compromessa, e altre volte x colpa di gente che si mette alla guida della propria auto ubriaco, o cambi di direzione improvvisi!

Bisogna avere mille occhi aperti e non sempre possono bastare :wink: !
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Messaggioda Mattia » martedì 30 maggio 2006, 10:56

la causa maggiore di incidenti è l'esagerazione e lo spingersi al di là del proprio limite, tante volte senza conoscere dove questo sia collocato. Sui passi di montagna sono frequenti gli scambi di opinioni del tipo "ti ho visto molto al limite, cerca di guidare più pulito" "sì ma se guido pulito poi non ti sto dietro" come se ci fosse sempre qualcosa da dimostrare e si vincesse qualcosa :porca:

Ragazzi non si vince niente!!!!

Preso atto che tanto dire che non si vince niente non serve perchè è un problema legato al comportamento umano quello di cercare il limite, io vedo nella prevenzione un buon palliativo e quindi spingere alla pista i motociclisti in modo che abbiano quanto meno modo di scoprire in sicurezza dove sta il proprio limite e, perchè no, anche di sbattere il muso in terra un paio di volte in modo da perdere quella sensazione di immortalità che ti ammanta quando non sei mai caduto sul serio e questo si fa abbassando il prezzo delle piste e incentivando la costruzione di altri tracciati, non con la repressione sulle strade
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Messaggioda Krys » martedì 30 maggio 2006, 11:02

Mattia ha scritto:la causa maggiore di incidenti è l'esagerazione e lo spingersi al di là del proprio limite, tante volte senza conoscere dove questo sia collocato. Sui passi di montagna sono frequenti gli scambi di opinioni del tipo "ti ho visto molto al limite, cerca di guidare più pulito" "sì ma se guido pulito poi non ti sto dietro" come se ci fosse sempre qualcosa da dimostrare e si vincesse qualcosa :porca:

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Preso atto che tanto dire che non si vince niente non serve perchè è un problema legato al comportamento umano quello di cercare il limite, io vedo nella prevenzione un buon palliativo e quindi spingere alla pista i motociclisti in modo che abbiano quanto meno modo di scoprire in sicurezza dove sta il proprio limite e, perchè no, anche di sbattere il muso in terra un paio di volte in modo da perdere quella sensazione di immortalità che ti ammanta quando non sei mai caduto sul serio e questo si fa abbassando il prezzo delle piste e incentivando la costruzione di altri tracciati, non con la repressione sulle strade


quoto tutto Mattia...infatti la maggior parte dei motociclisti ke incrocio e ke mi sorpassano (non ci vuole tanto),soprattutto i possessori di moto stradali,sono veramente esagerati,sia nelle "velocità di crociera",sia nelle manovre ke effettuano,curve comprese!!:matto:

bisognerebbe darsi una calmata e correre solamente in pista... :mmm:
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Messaggioda Bez » martedì 30 maggio 2006, 11:22

Ragazzi,in moto spesso è impossibile rispettare a pieno il codice,sia in termini di velocità,sia per altre regole che per le moto dovrebbero essere diverse...
lanciata questa bomba vorrei dire che come diceva mattia ognuno ha i propri limiti e bisogna essere consapevoli delle proprie capacità anche se spesso è difficile...
La cosa che nesuno dà per scontata è che in moto si cade,non c'è niente da fare,anche andando piano può esserci un banale ostacolo che ti mette col culo per terra,ma è pensiero collettivo che un motociclista cada solo se va forte!!! secondo me il problema si potrebbe ridurre abbattendo due cause principali: capacità di guida e sicurezza delle strade:

_patente VERA con corsi di guida VERI ed esame VERO per chi vuole acquistare una moto ed aggiornamenti biennali della patente con corsi di guida in pista in modo da testare le capacità effettive della gente.

_strade fatte non solo per macchine e camion ma anche pensate per le moto,ad esempio montare sotto ai guard rails(ghigliottine moderne...) degli elementi di materiale che assorba gli urti,dei cilindroni di espanso o della gomma...

_piste aperte o comunque a prezzi più accessibili...

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Messaggioda rallysta » martedì 30 maggio 2006, 11:40

quoto alla grande mattia...

la moto è sicuramente un mezzo pericoloso e va sempre portato con un certo rispetto e padronanza...

dobbiamo sempre guidare padroni del nostro mezzo, con una guida alla nostra portata che sentiamo fluida e nelle nostre potenzialità, mai strafare, guidare impiccati...
se ci accorgiamo che la moto tende a diventare padrona, tende ad andare dritta, ad invadere l'altra carreggiata, a perdere bruscamente aderenza... allora forse stiamo guidando fuori dalla nostra portata...
meglio calare un pò il gas e imparare meglio come gestire il nostro mezzo, i nostri limiti e i suoi limiti...

:wink:
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Messaggioda lu.oma » martedì 30 maggio 2006, 12:06

si cade è vero.. però se si cade senza finire contro una macchina o un rail è meglio...
ed è meglio anche se si cade piano...

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Messaggioda Mattia » martedì 30 maggio 2006, 12:09

chi mi conosce sa che amo guidare forte anche su strada e come me moltissimi altri ma il punto è che cerco sempre di tenermi margine e non guidare mai impiccato in modo da poter reagire ai pericoli della strada, tanti invece che magari vanno anche più piano, sono impiccatissimi nella guida, è questo che crea tanti incidenti :shock:
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Messaggioda pippopik » martedì 30 maggio 2006, 12:11

Quoto Mattia e Rallysta:
il problema grosso è che alcuni (molti, boh) motociclisti pensano che guidare significhi dimosrare qualcosa agli altri. A me onestamente non me ne sbatte un cavolo se vedo uno più o meno bravo su strada, anzi se lo vedo far cavolate mi fa solo rodere per quanto poco possa tenere alla propria pelle.
Mi spiace dirlo, ma soprattutto in Italia viviamo di cose effimere: far vedere quanti soldi hai, quanto sei bravo a guidare, quanto corri con la macchina, quante donne hai, quanto ce l'hai lungo ecc. E' sintomo di grande immaturità ma anche grande "vuotezza". Bendo penso potrebbe illuminarci su come in Danimarca le cose stiano diversamente.
Non è un caso che sul nostro mercato, moto che all'estero vendono tanto (perchè sono concrete, sicure ecc) qui non vendano: l'importante è apparire, non essere. Evviva gli sboroni!
E' vero che gli incidenti sono una concausa di mille fattori: la velocità, l'inesperienza, le auto, le strade ecc. Ma non scarichiamo sempre sugli altri le nostre responsabilità...
Il bello è che nessuno si sconvolge: 13000 morti sono ben peggio di una guerra, non mi pare ci siano mai state manifestazioni di pacifisti e non per fermare QUESTA guerra! Se ci pensate significa una cittadina di medie dimensioni che sparisce! Per non parlare dei feriti...
Però fa molto più scena fare le sfilate per la salvaguardia della foca monaca...
«Il Buddha, il Divino, dimora nel circuito di un calcolatore o negli ingranaggi del cambio di una moto con lo stesso agio che in cima a una montagna o nei petali di un fiore». (Robert M. Pirsig - Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta)

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Messaggioda cabracabra » martedì 30 maggio 2006, 13:08

C'è un'altro fatto che mi lascia molto perplesso, io non ci sò andare in moto perchè ce l'ho da un paio di mesi ma prima della moto ho comprato (e stò finendo di acquisatre anche adesso) tutta una serie di oggetti e abbigliamento per la salvaguardia personale e della moto, per le strade vedo invece tante persone in maglietta a maniche corte su superbolidi a velocità folli, forse con una prevenzione anche di questo tipo tanti incidenti sarebbero meno gravi del previsto.
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Messaggioda Mattia » martedì 30 maggio 2006, 14:13

cabracabra ha scritto:C'è un'altro fatto che mi lascia molto perplesso, io non ci sò andare in moto perchè ce l'ho da un paio di mesi ma prima della moto ho comprato (e stò finendo di acquisatre anche adesso) tutta una serie di oggetti e abbigliamento per la salvaguardia personale e della moto, per le strade vedo invece tante persone in maglietta a maniche corte su superbolidi a velocità folli, forse con una prevenzione anche di questo tipo tanti incidenti sarebbero meno gravi del previsto.


assolutamente! :bene:
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Messaggioda Bez » martedì 30 maggio 2006, 14:46

Mattia ha scritto:chi mi conosce sa che amo guidare forte anche su strada e come me moltissimi altri ma il punto è che cerco sempre di tenermi margine e non guidare mai impiccato in modo da poter reagire ai pericoli della strada, tanti invece che magari vanno anche più piano, sono impiccatissimi nella guida, è questo che crea tanti incidenti :shock:


quotatissimo,ma l'imprevisto vero come il capriolo o il fagiano sulla moto ti fanno cadere senza appello anche se fai i 50 e quindi in quei casi preferirei rotolare un po' in un campo con la mia bella tutina ed il mio casco piuttosto che piantarmi in un guard rail...

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Messaggioda Bendo » martedì 30 maggio 2006, 19:51

Discorso veramene serio. Purtroppo.
I dati son sempre gli stessi da anni. Dagli anni '60 la sicurezza sulle strade è aumenta perchè le auto sono mooolto più sicure, la velocità media a cui gira un'auto oggi è diminuita e questo aiuta.

In Danimarca?
Un sacco di gente muore in bicicletta. perchè è senza casco, vi sembrerà una stronzata, ma viaggiare a 30km/h e sbattere contro marciapiedi, pali, auto può bastare. Allora forse il problema sono le 2 ruote? in parte... perchè non stanno in equilibrio in situazioni di emergenza. Ma questo fa parte del fascino di viaggiarci sopra. Allora niente bici? Qui il problema è la visibiltà dei ciclisti, visto che è sempre brutto tempo...

Sembra una stronzata ma i problemi sono gli stessi, in ordine sparso:
Poca attenzione di chi sta in auto, poca visibilità del veicolo, alta velocità, distanza di sicurezza insufficiente, poco margine, abbigliamento inadeguato, mezzi modificati nelle prestazioni, non in regola con il codice della strada, non rispetto dei semafori, delle precedenze, delle regole della convivenza comune, impennate, sorpassi azzardati, guida in gruppo che ti porta a rischiare di +, competizioni improvvisate o effimere, condizioni del manto stradale, condizione della manutenzione del veicolo, condizioni psicofisiche di guida del conducente, anche emotive, pali, guard rail, imbecilli, merde, olio, strisce pedonali, tombini, buche, bambini e/o palloni, madri isteriche, nonni rincoglioniti, camionisti, giornalai, medici, rappresentanti, politici, guardie giurate, portavalori, gioiellieri, Lapo, polizziotti, criminali, magistrati, venditori ambulanti, spazzini, sole, freddo, ghiaccio, acqua, nebbia, neve, gnocca...

Tutte queste cose ci sono per strada, volenti o nolenti e purtroppo ci dobbiamo fare i conti. E sono d'accordo con il giornalista. E sono d'accordo con tutto quello che avete scritto. Ogni incidente è un caso "particolare" le CONcause che lo provocano di solito sono molte, tanti sono i modi per evitarlo, impossibile azzerare il rischio. Potrei morire anche io qui in danimarca ora per alemno 5.000 motivi, come prendermi la 220 dal portatile o la stufa a 400V di fianco al letto di metallo ecc.
In generale di solito va bene, ma siamo gli utenti più a rischio per molti motivi. Di rinunciare alla moto non se ne parla neanche, ma cerchiamo di lavorare insieme per viverla al meglio ed il più a lungo possibile. E questo sito di per sè ha un grandissimo valore in questo senso. Costruire una COSCIENZA. Perchè non devi arrivare a sbattere a 200km/h per capire che "forse" ti fai male. Lo si sà anche prima, imparare dall'esperienza degli altri, condividerla perchè in gruppo ci si aiuta e si hanno più probabilità che qualcuno dica una cosa giusta. Non voglio fare il bacchettone, ma non vediamo tutto il male dove non è.
Perchè la maggior parte degli incidenti sono nel week-end? Quando i camion non girano ad esempio...

La mia opinione è che a maggio c'è una pletora di repressi che prende la moto solo quando fuori c'è il sole e ci fa 2.000km l'anno e prentende di andare ai 200 dopo che ha visto la gara di Valentino al bar.

MA VAFFANCULO ED ESTINGUITI SENZA ROMPERE I MARONI

Perchè rovini anche me. Perchè la testa non te la può insegnare nessuno, se vuoi fare il fenomeno, apparire, fare la sboronata. Questo è tipico italiano. Non farsi 5.000km sotto l'acqua usare una moto qui per il piacere di andarci. E non comprarsi la macchina anche se costa MENO!
(Poi vi racconto qui è una follia).

Sono convinto che hanno fatto bene a mettere la A3, adesso dovrebbero mettere la A4, puoi guidare una moto con più di 100cv dopo 5 anni che dai la patente, e BASTA, niente sconti.
E la prova di guida la si fà al Mugello. Devi girare sotto i 2.00.000 con un'hayabusa turbo e le gomme forate. Ovviamente in mezzo al rettilineo c'è il passaggio in pieno nel cerchio infuocato.
"Piego, quindi sono."
(Joe Bar)
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"Poche osservazioni e molto ragionamento conducono all'errore,
molte osservazioni e poco ragionamento conducono alla verità."
(Proverbio cinese)


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