Messaggioda pippopik » lunedì 5 febbraio 2007, 12:47
La ricerca della felicità
Il film è ben girato: la storia, tipicamente USA, racconta le vicissitudini di un tipo, impersonato da Will Smith, con grossi problemi di lavoro: ha investito tutto quel che aveva per acquistare e rivedere dei machinari medici, ma il mercato non li vuole. Con lui il figlio (è effettivaemnte il figlio di Will Smith) e la moglie. Alla lunga la moglie lo molla, ma lui segue sempre un sogno, quello di diventare un broker di successo. Come dire: in USA puoi anche essere un derelitto, ma se hai cervello e buona volontà ce la puoi fare.
Quello che appassiona è il ritmo con cui è girato, si vede la mano di Muccino. Anzi direi che fa quasi venire l'ansia, per il susseguirsi di imprevisti e ritardi. A metà film avevo il fiatone, come se stessi correndo col protagonista. Una bella storia, un bello spaccato sull'altra parte degli americani (quelli senza SUV, golf e belle donne).
Alla fine un moto di commozione vi prenderà.
Consigliato.
Voto:****
«Il Buddha, il Divino, dimora nel circuito di un calcolatore o negli ingranaggi del cambio di una moto con lo stesso agio che in cima a una montagna o nei petali di un fiore». (Robert M. Pirsig - Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta)
