La Shiver impiega il collaudato propulsore bicilindrico a V di 90°, con quattro valvole per cilindro, raffreddamento a liquido, doppio albero a camme in testa e distribuzione mista catena/ingranaggi. Il cambio ha sei marce e la frizione, in bagno d’olio, ha il comando idraulico che riduce sensibilmente lo sforzo alla leva.
Le prestazioni offerte dal V2 sono di tutto rispetto: eroga infatti 95 cavalli a 9.000 giri/min e 81 Nm a 7.000. C’è anche la possibilità di modificare la mappatura (3 le mappe: Sport, Touring e Rain), per rendere la Shiver adatta ad affrontare nel migliore dei modi situazioni diverse.
E' stata pesantemente rivista l’ergonomia della moto, che oggi strizza maggiormente l’occhio alla guida sportivaIl telaio resta invariato e presenta ancora l’evoluto schema del traliccio in acciaio imbullonato alle piastre inferiori in alluminio, e in alluminio è anche il forcellone, dotato di una vistosa capriata di irrigidimento.
La forcella a steli rovesciati da 43 mm ha un’escursione di 120 mm e non è regolabile. L’ammortizzatore, posto lateralmente, adotta lo schema cantilever ed è regolabile nel precarico della molla e nel ritorno idraulico. Vanta 130 mm di escursione.
L’impianto frenante resta fedele alle pinze ad attacco radiale che mordono dischi anteriori da 320 mm di diametro (245 mm e singolo disco per la ruota posteriore).
Aprilia finalmente rende disponibile il sistema ABS (realizzato dalla Continental) sulla Shiver; ha un prezzo di 400 euro, da aggiungere al listino di 7.990 euro. Due solo le colorazioni disponibili: nero/rosso e rosso/grigio.
Da Moto.it






