UNO BIANCA: ROBERTO SAVI CHIEDE LA GRAZIA
MILANO - Roberto Savi, uno dei condannati per le vicende della Uno Bianca, ha chiesto la grazia. La notizia ha trovato conferma in ambienti giudiziari milanesi. A quanto si è saputo, Savi, che è detenuto a Opera, poco fuori Milano, ha chiesto la grazia con una lettera inviata nei giorni scorsi al Tribunale di Sorveglianza di Milano. Si tratterebbe di una lettera breve indirizzata al giudice di sorveglianza Guido Brambilla. A questo punto comincerà l'iter che porterà la richiesta all'attenzione del ministro della Giustizia, Clemente Mastella, e poi del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Un iter che, di norma, richiede svariati mesi.
Non ci sarebbe da commentare se non per informare chi non lo sapesse: quest'uomo insieme ai suoi compari in 7 anni ha ucciso 24 persone e ne ha ferite 102 in un centinaio di azioni criminali per due alti, idealistici e nobili motivi: fare soldi e il piacere di uccidere.
Fra le sue (e loro) imprese, si annoverano il massacro del Pilastro, quando assaltarono una pattuglia di tre carabinieri ventenni con una pioggia di fuoco finendo poi i militari con colpi alla nuca; l'eccidio di Castelmaggiore, altri due carabinieri uccisi a sangue freddo; assalti ai campi di nomadi e immigrati per il gusto di sparare nel mucchio e vedere scappare e cadere la gente.
Erano in sette e cinque di loro, fra cui il figlio di puXXana (scusate il francesismo) di cui sopra erano poliziotti
Vi rimando ad internet per ulteriori notizie perchè il ricordo delle immagini dei tg del tempo, di corpi stesi coperti di lenzuola immacolate con rivoli e laghi di sangue rosso accanto, della disperazione di coloro che erano direttamente coinvolti in questo "gioco senza senso" (una delle definizioni che avevano dato questi assassini delle loro gesta!) mi fa ancora rabbrividire.
Io sono contro l'uso della forza fisica, mi mette a disagio e mi fa paura, ma uno così non c'entra niente con una società civile e con questa richiesta ha dimostrato che non è in grado di capire quello che ha fatto e che non pagherà mai moralmente per le sue azioni: invece della grazia gli sparerei un colpo in testa.
E non dico tanto per dire, lo farei io di persona, e poi tornerei tranquillamente al mio lavoro di tutti i giorni, senza nessun rimorso.
















, non volevo parlare di politica, ma di vergogna

