Moderatori: CountZero, k3pp0, tabauro



Ginopilotino ha scritto:Oggi tornavo in ufficio dopo essere andato a casa a mangiare; ore 14.05 passo sul ponte sull'Adda che passa tra Trezzo e Capriate. Un po' di coda, pare normale, e poi vedo una signora che, piantata la macchina in mezzo al ponte, urla disperata:"No, non farlo, ti prego, no!!"
Giro lo sguardo e vedo un ragazzo seduto sulla ringhiera del ponte, verso l'esterno, che si tiene con una mano ad un lampione, pronto al "grande salto". Lì il ponte è alto una cinquantina di metri e si ha una buona possibilità di finire sulle rocce.
Io e altri due tizi con circospezione e rapidità riusciamo ad avvicinarci e afferrarlo saldamente, e piano piano lo tiriamo su.
Lentamente dallo stato confusionale riusciamo a farlo passare ad una mesta rassegnazione e lo portiamo in un bar a bere una birra, per metterlo un po' a suo agio.
Finalmente la folla di curiosi si dirada, ormai non c'è più nulla di interessante da vedere, e riusciamo, io, la signora e un altro ragazzo, ad entrare un po' in sintonia con lui, che ci racconta una ovvia triste storia di problemi con la famiglia, l'amore e il lavoro e una dimora che non ha più.
Nelle tre ore che seguono la signora gli cerca un posto dove dormire qualche giorno e io riesco a trovargli un lavoro presso la cooperativa che lavora in deposito da noi,e poi lo si convince a fare un giro in ospedale per farsi dare qualche goccia di calmante e far due chiacchiere con uno psicologo che possa dargli qualche dritta.
Mentre sta salendo sull'ambulanza, come se si vergognasse un po' a dirlo, mormora fra i denti: bè, a questo mondo non sono tutti s.tronzi e poi mi stringe la mano dicendomi grazie con un sorriso.
Non penso che avrei mai potuto chiedere a nessuno un regalo migliore per il mio compleanno, anche se in anticipo di un giorno






Bube ha scritto:Curiosità.. come hai fatto afarlo assumere dalla coop che lavora per voi?.. un suicida depresso?.... non gli avete detto nulla spero...









Visitano il forum: Nessuno e 8 ospiti