per mephi: le curve cieche sono le mie preferite

scherzi a parte aiuta conoscere la strada e su strada sconosciuta saper usare il freno posteriore per chiudere la linea
prima volta: anno 2003, Hornet tutta originale, andavo in moto da 6 mesi e qualche tempo, ormai la scalata alla top-ten della Futa era alle battute finali e quel giorno ero dietro a "Beppe" con una bella R1 99 tutta preparata che in uscita di curva faceva paura, mi partono davanti, li faccio passare tutti di proposito e poi appena cominciano le curve partono i sorpassi, a metà strada tra Pianoro e Livergnano ero da solo con Beppe, che continuava a girarsi senza capire come una Hornet non gli si scollasse dalla coda... stavo solo cercando di passare, ho sentito grattare di tutto mentre gli ero dietro, passa la S del piadinaro, entro in curva senza frenare nel destra cieco prima della mia curva preferita ripromettendomi di passarlo all'interno, purtroppo uscendo vedo che davanti a noi ci sono una macchina e una moto, passiamo interni a loro (visibilità totale) o almeno pensiamo di passare perchè all'ultimo la moto si butta fuori (differenza di velocità tra noi e lui almeno 70 km/h) frenatona e.... buio per qualche istante poi di nuovo luce... io che striscio di fianco alla Risotta, lei scivola, io punto i piedi e mi alzo in piedi correndo (il gesto più atletico della mia vita) e la vedo uscire di strada e atterrare morbidamente su un roveto, disperazione ecc....
Nel momento di buio ho centrato con la spalla la R1 davanti, il ragazzo non è caduto, tanto che poi mi ha tirato su la moto, triste la storia di Beppe che qualche anno dopo si è rotto malamente la gamba ma soprattutto leso gli occhi tanto che non può più andare in moto ma questa è un'altra storia...
Quel giorno avevo talmente tanta adrenalina che ho cominciato a sentire male alla spalla un?ora dopo il botto? fate voi? da allora mi tengo del margine
seconda volta: 6 gennaio 2005, appena smontati tutti i pezzi della Risotta per venderla, prendo l'XT 600 appena acquistato per andare a fare due penne e derapate (alle 6 di sera con 0° e la strada post-sale, se avete presente), esco dalla rotonda vicino a casa mia di traverso, arrivo a una rotonda che avrei dovuto percorrere solo parzialmente, solo che cambio tecnica e sposto il culo, apro delicatamente (tipo tutto chiuso tutto aperto in coppia) come al solito il gas a moto molto piegata e sbam! testacoda, la moto mi prende sotto la gamba e mentre scivolo pregando di non essere centrato da qualcuno do un calcio sulla sella per togliermi la Gigia di dosso, mi rialzo incolume e alzo la moto ancora accesa (veramente GP il gesto del tirare la frizione prima di alzarla anche se lì per lì non me lo sono goduto

), la porto a bordo strada e solo una profonda lacerazione, la moto ha la leva cambio storta ma l'addrizzo subito, torno a casa e mi faccio un mesetto di passione con il ginocchio dolorante ma io ok, vendo l'XT prima di ammazzarmici....
terza volta: inizio stagione 2005, Lella appena presa, montate le carene e primi giri seri, decido di montare i Racetec mescola 0 anteriore e 1 posteriore, la moto tiene talmente tanto che una volta mi ha IMPENNATO piegata di tipo 30° in uscita di curva e non si è mossa
Arriviamo in panoramica, Zib mi fa qualche filmino con pieghe da gomito, poi parcheggio e filmo e fotografo lui e l'orefice, ripartiamo, parto davanti, due o tre curve per aggiustarsi, in una S passo all'esterno un'auto ancora abbastanza piano ma.... a metà sorpasso sto strisciando in terra già smadonnando per la moto nuova che per una botta di culo incredibile non si fa nulla, due buchini sulla tuta nuova ma fiducia nell'avantreno persa... e credo si sia visto al primo raduno Terremotor
quarta volta: 6 Agosto 2006, torno da Pag (Croazia) il sabato pomeriggio, abbastanza presto per constatare che il mitico Zib andando a ritirare le sue forche ha ritirato anche la mia bella a cui sono state risistemate le sue che perdevano olio, monto quindi le carene per il giorno successivo dove avrei fatto
l'utlimo giro con le BT002 per poi montare finalmente le Dunlop GP.
Ritrovo sulle Ganzole, che ci facciamo un paio di volte alla Dissidente con traversi vari, poi pennovalley, pistino e stradello che da monzuno va a Rioveggio, lì uso solo il freno posteriore e all'arrivo ho il disco viola e la pastiglia che fuma... fico!
Aspettiamo Tuma, in tanto Zib prova la telecamera che gli si spegne, arriva Tuma, e su per la strada fatta al Futa Day, quella che da Rioveggio va a Monghidoro ma in senso contrario a quello seguito da noi, passiamo San Benedetto Val di Sambro con bei numeri, dove il motard ci aveva dato da fare ho imparato a usare la prima ed esco forte, arriviamo nei pressi di Castel dell'Alpi e dei suoi tornanti e visto che è il traverso day, ci sbizzarriamo, peccato che al penultimo (tornante a sinistra da 1° con pendenza 16%) mi scappi il di dietro, sento strisciare a sinistra mentre controsterzo con la consapevolezza che sarei andato giù, sento il fondo corsa dello sterzo e fium! in alto e poi sbam! per terra, scatto in piedi dall'adrenalina, sento subito la spalla rotta e vedo la moto a terra. Dopo qualche istante arriva Zib che mi chiede se sto bene e mi alza la moto.
Il dopo caduta è stato molto più sereno dei precedenti, Tuma mi ha retto i piedi in modo da respingere il collassino che puntuale stava arrivando, poi un panino, due orudis da 50 mg, un po' d'acqua e tante risate finchè non è arrivata quella santa donna della ragazza di Zib che mi ha portato all'ospedale mentre i baldi giovani mi portavano la moto a casa.
Morale della storia:
GRAZIE ZIB, TUMA ED ELENA, la clavicola è da operare ma tanto la moto la guido lo stesso, ho perso sei mesi di motociclismo Dissidente, ho avuto occasione di elaborare la Lella come forse non avrei potuto, ho dedicato molto più tempo a Chiara di quanto non avrei fatto, mi son perso MISANO

, ho più amici di prima e sono felice lo stesso e pronto per tornare in moto...
ah... non vado più a un giro Dagliene appena tornato dalle ferie, soprattutto se monto delle gomme finite e pastiglia posteriore cotta e a maggior ragione se non sono delle Dunlop
