Sulle tracce dei dipendenti

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Sulle tracce dei dipendenti

Messaggioda Drag8 » martedì 5 dicembre 2006, 10:58

x qualcuno è già realtà.. mentre per altri potrebbe essere il futuro prossimo.. :shock: :shock:

Si afferma, nelle aziende Usa, una pericolosa tendenza: quella di controllare sistematicamente la posta elettronica dei propri impiegati. Ci arriveremo anche in Italia, in barba alla legge sulla privacy?
Giro di vite nelle aziende statunitensi: le nuove norme federali entrate in vigore oltreoceano renderanno la vita dura ai dipendenti, che potranno essere controllati passo passo mentre navigano sul web e inviano messaggi di posta elettronica.
Tracciare le email degli impiegati diverrà infattti lecito. Non solo: potranno essere tenuti sotto controllo anche i messaggi istantanei e qualsiasi genere di documento elettronico prodotto sul pc di proprietà aziendale.
Considerato che, dalle ultime stime, risulta ammontare a circa due ore il tempo giornaliero speso da un dipendente in attività extralavorative, si prevedono lettere di licenziamento a raffica, se è vero che tra le attività più gettonate, al monitor del pc aziendale, ci sono la spesa (e il trading!) online, le chiacchierate sugli istant messenger, le email ad amici e conoscenti e, naturalmente, le "navigate" a spasso per il web.
In caso di contestazioni che conducano a processi davanti alle corti federali, la Corte Suprema ha stabilito, infatti, che le parti producano "archivi di documentazione elettronica" a titolo di prova, in vista di un accertamento della verità dei fatti. Secondo le nuove norme, un impiegato che dovesse copiare su un disco di back-up parte dei documenti aziendali, potrebbe risultare reo di "furto virtuale".
Secondo James Wright, direttore del Dipartimento di elettronica di Halliburton, alle aziende toccherà non solo prender visione delle email, ma anche raccogliere prove su malteriali più difficili da tracciare come le foto scaricate sul cellulare dei dipendenti dai siti internet e qualsiasi altra informazione registrata sulla carta Sim.
Quanto può costare, tuttavia, alle aziende il controllo a tappeto dei dipendenti, tenuto conto che dovranno esserci figure professionali pagate per scoprire se, in una email con oggetto "Raccolta di fondi per i regali di compleanno" possa nascondersi chissà quale prova rilevante.
Secondo la legale Martha Dawson, non è il caso di stracciarsi le vesti: le aziende, a suo dire, non dovranno far altro che compilare un inventario del loro sistema IT per capire dove vengono archiviate le informazioni elettroniche. Nessun problema per le società, quindi. Peccato che per i dpendenti non si possa trarre la stessa rassicurante conclusione.
(Libero News)
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Messaggioda Giuly_83 » martedì 5 dicembre 2006, 11:06

azzzz peccato che dove lavoravo io il capo ogni tanto andava a controllare.. peccato che l'ho azzittito dicendo che non potrebbe far certe cose e sopratutto che se c'è da lavorare io sono la prima che lo fa! però come sempre faccio è cancellare tutto dopo ogni entrata in internet.. anche se il capo di ora sta a torino e nessuno mi controlla e sopratutto nessuno sa come andare a verificare e controllare i messaggi, se non io!!! sono tutti redattori e l'art director sa fare solo il grafico.. :canna:
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Messaggioda Madball » martedì 5 dicembre 2006, 11:37

:shock: :shock:
io sarei nella cacca , ci passo tanto di quel tempo mentre stò al telefono con i clienti......... che mi tediano con i loro problemi.

Se non fosse per la legge sui caxxi mia mi avrebbero già crocifisso in sala mensa :mmm:

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Messaggioda Ginopilotino » martedì 5 dicembre 2006, 11:54

la legge sulla privacy non autorizza i dipendenti a fare quello che vogliono, li tutela solo dall'intromissione nella loro vita privata da parte di terzi non autorizzati, compresi i datori di lavoro; il che prescinde dal fatto che i computer e i sistemi presenti su di essi, compresi quelli di posta e internet explorer sono di proprietà delle aziende, e quindi assolutamente monitorabili da parte della società. e non c'entra col fatto che i dipendenti, se il datore di lavoro non vuole, non devono utilizzare tali strumenti per fini personali.

già ora quindi, come linea guida, si prefigura in parte quello che c'è scritto nell'articolo.
a prescindere dal rapporto di fiducia che c'è col tuo capo, Giuly, se lui, responsabile legale, vuole vedere il contenuto byte per byte del tuo pc lo può fare nel momento stesso in cui gli salta in mente di farlo, perchè su di esso dovrebbero solo risiedere contenuti pertinenti al lavoro

io, ad esempio, responsabile dei sistemi e della sicurezza informatica nella mia azienda, ho l'accesso a qualsiasi recondito file e mail o log del proxy della società, e lo faccio nel 99% dei casi per esigenze operative e nell'1% per fare dei controlli che mi vengono richiesti dalle alte sfere, secondo le disposizioni della legge sulla privacy
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Messaggioda CountZero » martedì 5 dicembre 2006, 12:07

Quoto gino, ed aggiungo che normalmente nelle compagnie seria ad alto profilo tecnologico insieme al contratto di lavoro si firmano degli agreement che regolano l'utilizzo di internet e/o della posta eletronica, consentendo spesso al dipendente l'utilizzo limitato per fini extralavorativi.

Cose del tipo, e consentito l'uso di internet per fini pensonali (nell'ambito della legalita' ovviamente) per un massimo di 5 ore al mese, o simili

E per la posta, cose del tipo, quando si invia una mail personale deve contenere questo disclaimer 'questo messaggio e personale, qualsiasi contenuto e da ritenersi opinione o idea del mittente e non a nulla a che fare con la compagnia XXXX'

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Messaggioda mephistophele » martedì 5 dicembre 2006, 12:19

Mi darete contro, ma non ci trovo nulla di strano.
DEVE ESSERE COSI'. Il computer, come l'auto ed il cellulare forniti dalla società SONO DI PROPRIETA' AZIENDALE ed in quanto tale vanno utilizzati per la sola attività AZIENDALE.

Se uno vuole utilizza la propria email, non quella dell'ufficio.
Va da sè che per evitare problemi di sicurezza ecc ecc in molte società i portali email sono bloccati...per cui uno aspetta di arrivare a casa.

Ripeto, io non ci trovo nulla di strano.
Sarà forse perchè sono dall'altra parte della barricata e vedo quanto lavoro devo fare perchè una delle centinaia di cretinate combinate da un solo utente mandi in vacca una rete intera?
Questo argomento è DELICATISSIMO.

Concordo che non si debba ledere la privacy di alcuno, ma è altresì vero che chi utilizza strumenti aziendali ed accetta che questi siano controllati, ristretti ed incanalati può benissimo evitare di trattare il privato al lavoro.
Siamo noi italiani a creare le eccezioni...lo continuo a ripetere e ci scandaliziamo di cose che dovrebbero essere naturali (usare materiale aziendale a puro scopo aziandale anzichè per i caxxi nostri, non mi riferisco al controllo tipo Echelon per il quale mi ripeto essere contrario) negli altri paesi è una consuetudine in atto già da tempo.
Non mi fidavo dell'avantreno e così ci ho messo una ruota in più!

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Messaggioda fabio » martedì 5 dicembre 2006, 12:28

Lavorare meno giocare di più :dagliene:
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Messaggioda Ginopilotino » martedì 5 dicembre 2006, 12:32

Lavorare zero, :daglienedipiu: di più
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Messaggioda Bez » martedì 5 dicembre 2006, 18:56

beh,io mi faccio i caxxi miei nei momenti di pausa... del resto sarebbe più corretto cronometrare il tempo che un dipendente passa a farsi i caxxi suoi,ma è impossibile... per scrivere o girare una e-mail ci voranno 20 secondi,non mi sembra la morte di nessuno...

@giuly:cancellare le email non cambia nulla...

:dagliene:
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Messaggioda claudiabiker » martedì 5 dicembre 2006, 19:01

Nella mia nuova azienda le mail in entrata e in uscita passano dall'indirizzo del capo , cosi come i login a internet .

Sarà anche giusto ma sn un po depressa senza potermi collegare a Terremotor .... :porca:
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Messaggioda Fili_speed » martedì 5 dicembre 2006, 19:40

da noi, quando ti consegnano un account ti fanno firmare un foglio dove c'è scritto che tutti i tuoi log e le tue attività sono rintracciabili, che l' account ti è stato concesso per motivi di lavoro e che sei responsaile per tutto quello che fai.
non ci vedo niente di strano....
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Messaggioda Giuly_83 » mercoledì 6 dicembre 2006, 9:02

io col contratto a progetto non fanno firmare nulla a riguardo..
però in teoria da gennaio dovrebbero assumermi.. magari li ci sarà qualcosa a riguardo anche se so che questa essendo una redazione piccola non ci sono controlli.. meglio cosi!
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Messaggioda MaxRider » mercoledì 6 dicembre 2006, 9:10

Madball ha scritto::shock: :shock:
io sarei nella cacca , ci passo tanto di quel tempo mentre stò al telefono con i clienti......... che mi tediano con i loro problemi.

Se non fosse per la legge sui caxxi mia mi avrebbero già crocifisso in sala mensa :mmm:


Esatto :clap: stessa mia situazione :porca:

Una di queste volte mi lapidano pubblicamente :specchi: :specchi: :specchi:

:daglienedipiu:
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