Good News / Bad News

Non di sola moto vive l'uomo

Moderatori: CountZero, k3pp0, tabauro

Avatar utente
Bendo
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 7539
Iscritto il: lunedì 17 aprile 2006, 18:59
Moto: Honda Hornet 600 Blu
Località: Gnoccolandia
Contatta:

Good News / Bad News

Messaggioda Bendo » sabato 25 novembre 2006, 14:59

"... Suguru Kanazawa, presidente della HRC, braccio armato della Honda, è venuto ieri appositamente a Milano per incontrare Claudio Dominicali, l'uomo che in Ducati questa moto (1098) ha fortemente voluto. Facile capire di cosa i due parleranno: di nuovi regolamenti. Mentre infatti la Honda ha osteggiato decisamente l'ingresso dell'elettronica in Superbike, dimostrando così di voler tener basso il profilo tecnico dei prodotti di serie, la Ducati ha fatto il contrario, introducendo addirittura la telemetrianella sua 1098 e facendo invecchiare di colpo gli attuali codici della FIM.
....
Un segno chiaro ed inequivocabile, questo, che l'industria italiana ha ripreso in mano, e saldamente, il timone strappatole da quella giapponese a metà degli anni '70. ci sono voluti trent'anni."
"Piego, quindi sono."
(Joe Bar)
ImmagineBendo :bob: :bendo:
"Poche osservazioni e molto ragionamento conducono all'errore,
molte osservazioni e poco ragionamento conducono alla verità."
(Proverbio cinese)

Avatar utente
Bendo
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 7539
Iscritto il: lunedì 17 aprile 2006, 18:59
Moto: Honda Hornet 600 Blu
Località: Gnoccolandia
Contatta:

Messaggioda Bendo » sabato 25 novembre 2006, 15:07

"si parla di ducati, e non posso mancare io.
chi di voi mi conosce sa che lavoro facevo (prima della cassa integrazione).
la 1098, è stata disegnata, per essere la vera erede della "vecchia" 998.
infatti in alcuni particolari si nota molto la somiglianza, vedi il monobraccio, il doppio faro anteriore (la 916 fu la prima sportiva ad avere il doppio faro!!!!!), faro sdoppiato posteriore, testa di sterzo molto simile alla 998, e sopratutto le geometrie del telaio, si aavvicinano di più alla serie SBK che non alla SBE.
come guida, vanno davvero forte, e sono molto più guidabili che le 999.
la versione R sarà molto simile alla S, ma con qualche aggiunta di carbonio in più, ma fino ad ora ancora NON si sa con che motorizzazione. se nella SBK si passerà al 1200 per tutti, allora sarà quella la cilindrata (ricordo che la ducati deve produrre almeno 250 esemplari con le caratteristiche della factory per omologarla in sbk).
Ultima cosa da non sottovalutare, che la 1098 costerà 1000 euro in meno della 999!!!!! cosa molto valida per la "lotta" ai giapponesi.per quello che rigurda invece la nuova monster, all'ultima riunione tecnica il sig domenicale ci ha fatto vedere i bozzetti (quando ci hanno fatto vedere quelli della 1098), ma sarà in produzione nel 2008, quindi......................prima la ypermotard e poi la new monster.

Adesso non mi rimane che sperari di ritornare a lavorare, ma la vedo grigia come situazione. se qualcuno di voi ha un posto da tester motociclistico da coprire......io sono disoccupato tra qualche mese.
Ciao a tutti


Ivan"
"Piego, quindi sono."
(Joe Bar)
ImmagineBendo :bob: :bendo:
"Poche osservazioni e molto ragionamento conducono all'errore,
molte osservazioni e poco ragionamento conducono alla verità."
(Proverbio cinese)

Zuzz
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 984
Iscritto il: martedì 18 aprile 2006, 14:48
Moto: Kawasaki zx6r 636 my 2004
Località: Guardiagrele

Messaggioda Zuzz » domenica 26 novembre 2006, 10:20

Queste righe mi suscitano una strana reazione...non so spiegarla.
Sembrerebbe che la 1098 sia in cima ai sogni di ogni smanettone. E' una moto che gira in versione strettissimamente da concessionario sotto i 2 minuti al Mugello (guidata da un pilota di mezza classifica STK europea). La cosa è incredibile, neanche Capirossi, con un 999 S, si è avvicinato a tanto. E' la Ducati che torna alle origini, rinnegando l'indiano e le sue creature. E un pò si lecca le ferite provocate delle emorragie verso il gruppo Cagiva MV. La moto sembra proprio esserci.
Tutto rose e fiori quindi? Boh..le parole di Ivan mi lasciano stranito. Non conosco l'assetto Ducati ma vedo che ci sono delle difficoltà..
Il vero sorpasso dei Giapponesi lo faremo quando adegueremo la cultura di impresa e di lavoro alle idee di cui siamo capaci. Facile a scriversi...
Ultima modifica di Zuzz il domenica 26 novembre 2006, 21:09, modificato 1 volta in totale.

Avatar utente
Fili_speed
Polso Socievole
Polso Socievole
Messaggi: 1413
Iscritto il: domenica 27 agosto 2006, 20:12
Moto: k6 millona
Località: deep south

Messaggioda Fili_speed » domenica 26 novembre 2006, 12:59

:daglienedipiu: ducati!!!!!!!!
zuzz 100%, bisogna adeguare la cultura delle imprese, avete mai lavorato con i giapponesi?

da suicidio!
Immagine

Zuzz
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 984
Iscritto il: martedì 18 aprile 2006, 14:48
Moto: Kawasaki zx6r 636 my 2004
Località: Guardiagrele

Messaggioda Zuzz » domenica 26 novembre 2006, 21:21

Ho un amico caro, inge meccanico, con cui ho fatto il liceo. E' un motociclista, ha una Ducati vecchio stampo e lavora in Honda Italia. Tramite lui conosciamo la traduttrice Honda che vive nel nostro paese, una giapponese sposata con un nostro paesano. Lui mi trasmette le sensazioni che si provano in Honda, la traduttrice mi fa immaginare quale sia la cultura di quel popolo. L'amico in questione si è sposato da meno di un anno ed al matrimonio c'erano anche dei capi Honda momentaneamente in Italia. Circa due mesi fa si è festeggiato il 35mo anno di Honda in Italia..Grande cerimonia..e molto giapponese nello stile con relativa apertura delle botti di sakè (o come cavolo si scrive :prrr: ) fatta con le spade storiche..Insomma, rimango convinto che io potrei essere solo italiano, ma quello dei jap è un gran modo di fare..
Naturalmente detta così la cosa è un pò banalizzata, ma rende l'idea..
Hai lavorato coi jap e dici che è da suicidio? In effetti il tasso dei suicidi in Giappone è molto alto..tra i ragazzi studenti e lavoratori..
Saluti..

Avatar utente
Fili_speed
Polso Socievole
Polso Socievole
Messaggi: 1413
Iscritto il: domenica 27 agosto 2006, 20:12
Moto: k6 millona
Località: deep south

Messaggioda Fili_speed » domenica 26 novembre 2006, 23:10

ho lavorato non solo con i jappo ma con gente di molte altre nazionalità e da diversi anni. :rido:

i jappo sono i più incredibili, sono educatissimi e permalosissimi, lavorano sempre come pazzi senza se e senza ma e sono precisissimi.
se hanno un obiettivo lo centrano quasi sempre nei modi e nei tempi pianificati, non è roba da tutti.
Molto spesso gli italiani hanno una predisposizione esagerata nei cambi delle pianificazioni al volo, nella volubilità delle tempistiche di realizzazione e nel fatto che tutti quelli che sono anche marginalmente coinvolti in un prgetto devono dire la loro apportando una gran bella confuzione.
un jappo "fa e basta".

non voglio fare cattiva pubblicità a nessuno ma provate a comprare un prodotto dello stesso tipo (parlo di un qualsiasi settore di produzione meccanica) italiano e jappo, utilizzatelo e poi immaginatevi di dover compilare una scheda indicando l' efficacia del prodotto, in pratica quanto realmente il prodotto assolve il proprio compito, il rapporto qualità prezzo e i tempi di consegna.
secondo voi cosa scriverete?

non voglio dire che un paese sia meglio dell' altro ma secondo me, per quanto riguarda le realizzazioni i jappo sono i numero 1, per quanto riguarda le progettazioni, beh non è un caso che molti progettisti delle aziende jappo siano italiani o inglesi, e non parlo solo di auto o moto.
:ciao:
Immagine

Zuzz
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 984
Iscritto il: martedì 18 aprile 2006, 14:48
Moto: Kawasaki zx6r 636 my 2004
Località: Guardiagrele

Messaggioda Zuzz » lunedì 27 novembre 2006, 13:11

Purtroppo dici il vero..


Torna a “Battiti in testa”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Google [Bot] e 4 ospiti

cron