Io lo trovo un concetto molto affascinante, su cui si basa in fondo la nostra vita, che tutti cerchiamo di programmare e che puntualmente ci porta da un'altra parte, che spesso non avevamo neanche lontanamente preso in considerazione e che ci slega dai rigidi schemi sociali della società odierna e dalla formazione culturale cattolica di predestinazione dalla quale tutti noi siamo influenzati, anche se è applicabile anche a cose di minor rilevanza, tipo lo scoprire una bella vallata o un piccolo paese sbagliando strada.
Il mio picco massimo di serendipity l'ho toccato con il servizio civile, per svolgere il quale avevo richiesto un posto in biblioteca ed invece mi sono ritrovato a fare servizi sociali e guidare ambulanze per pronto soccorso e protezione civile; dire che mi abbia cambiato la vita è riduttivo, ho scoperto com'era il mondo al di fuori della gabbia dorata che mi ero costruito con i soldi, gli amici e il divertimento (avrò fatto bene?
), ho conosciuto persone eccezionali, fra cui le donne che mi sono state accanto negli ultimi 9 anni, ho provato sensazioni, nel bene e nel male, che mi hanno riempito l'anima.
Da allora è una parola d'ordine per me, e qualsiasi cosa faccia o in qualsiasi posto io stia andando la mia attenzione è pronta a cogliere tutto ciò che incontro sul cammino.
A voi non è mai successo?





): l'evoluzione umana, tecnologica, artistica è piena di scoperte fatte mentre si cercava di scoprire tutt'altro, e il termine storico di tutta questa faccenda è "eterogenesi dei fini". Certo serendipity fa molto più figo, specialmente nelle discussioni da aperitivo...



