scarico in alluminio

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scarico in alluminio

Messaggioda Freud » martedì 6 giugno 2006, 17:36

apro un nuovo post per risolvere un quesito:
chi monta su hornet uno scarico in alluminio?

il problema che mi pongo è.... diventa ustionante per il passeggero?
Solohornet dice che non fa in tempo a diventare troppo caldo e che quindi non dovrebbero esserci problemi...

ma qualcuno ha esperienza diretta?
se metto uno scarico senza il paracalore in alluminio non vorrei creare problemi al passeggero.

:mmm: :mmm: :mmm:
che mi dite?
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Messaggioda Bremen » martedì 6 giugno 2006, 18:02

Non che la mia sia una opinione da esperto, però a naso direi che............... se sopra una marmitta d'alluminio, senza paracalore, ci metti una pentola con acqua puoi cuocere la pasta :rido: :rido: :rido:
scherzi a parte nn credo si possa fare, ma le strade del motociclista sono infinite perciò nn si sa mai che può succedere magari nn scalda così tanto, cmq che non fa in tempo a diventare troppo calda mi sembra una cXXXXXa. :matto:

:ciao: :banana: :ciao: :banana:

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Messaggioda rallysta » martedì 6 giugno 2006, 18:07

dipende un sacco anche da come è fatto lo scarico.. ne ho visti in metallo (alluminio - titanio) che rimanevano a temperaure decenti ed altri che diventavano roventi....

nel dubbio forse rimmarrei sul carbonkio...

:wink:
:rallysta: Dove passo io... Non cresce più l'erba! :ossom:

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Messaggioda snakebiker » martedì 6 giugno 2006, 19:21

Non credo che l'alluminio si scaldi molto.Io dal canto mio ho l'unica incognia delle vibrazioni.Su mia esperienza personale l'alluminio con le vibrazioni della mia vecchia Virago 1100 non ci è andato per niente daccordo.Ma era sempre un bicilindrico.Ora se dovessi riacquistare uno scarico nuovo lascerei perdere il Roads e prenderei un Leo in alluminio,ma sempre con il dubbio sopra citato.Chi ha uno scarico in alluminio si faccia sentire in modo da tranquillizzarci. :daglienedipiu:
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Messaggioda Bez » martedì 6 giugno 2006, 19:24

credo che il carbonkio sia sicuramente il top da questo punto di vista,ma io montavo un Leo in titanio e non si scaldava per niente...
bisogna dire però che era aperto,quindi i gas di scarico non avevano molto da girare prima di uscire... inoltre avbeva sicuramente una buona coibentazione termica...
per l'alluminio direi che il comportamento sia addirittura megliore,in quanto è un materiale che tende a disperdere abbastanza...

:dagliene: :dagliene: :dagliene:
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Messaggioda Brian May » martedì 6 giugno 2006, 19:38

io so ke l'allumio costa poco appunto perkè scotta...il titanio è fatto appunto per non scottare,quindi mi sembra strano che l'allumio non riscaldi..

secondo me ci si possono friggere le uova sopra dopo 5 km.. :bene:
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Messaggioda Bez » martedì 6 giugno 2006, 20:07

io so ke l'allumio costa poco appunto perkè scotta...il titanio è fatto appunto per non scottare,quindi mi sembra strano che l'allumio non riscaldi..


TITANIO:
Densità 4507 kg/m3
Punto di fusione 1941 K, (1667,85 °C)

Capacità calorica specifica(calore specifico) 520 J/(kg*K)
Conducibilità termica 21,9 W/(m*K)

ALLUMINIO

Densità 2700 kg/m³
Punto di fusione 933,47 K, (660,32 °C)

Capacità calorica specifica (calore specifico) 900 J/(kg*K)
Conducibilità termica 237 W/(m*K)


I DATI PARLANO CHIARO... comunque le caratteristiche degli scarichi sono diverse in quanto si utilizzano delle leghe a base di titanio o alluminio,ma l'ordine di idee è quello dei dati sopra.

Comunque il costo maggiore del titanio è dovuto alle sue caratteristiche che lo rendono praticamente non lavorabile alle macchine utensili,oltre che ad una preziosità propria del materiale.
L'alluminio è un materiale molto meno "pesante" però decisamente meno resistente.

:dagliene: :dagliene: :dagliene:
Ultima modifica di Bez il martedì 6 giugno 2006, 20:38, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Brian May » martedì 6 giugno 2006, 20:32

non sn un esperto ma i dati ke ha i messo tu confermano che l'alluminio ha una conducibilità termica maggiore del titanio,anke la capacità calorica dell'alluminio è quasi il doppio...infatti riscalda di più e prima..o mi sbaglio? :mmm:
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Messaggioda Bez » martedì 6 giugno 2006, 20:40

ti sbagli. è il contrario.




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Messaggioda Bremen » martedì 6 giugno 2006, 20:46

Quoto Brian. :bene:
L'alluminio scalda prima e tanto, è vero che l'alta conducibilità termica lo dovrebbe far freddare prima, ma nn credo che qualcuno di voi vada in moto in alaska, anzi la maggior parte gira in città a basse velocità.
Rinnovo con più decisione quanto detto prima BOICOTTIAMO L'ALLUMINIO :prrr: perchè è una grossa :ciapastatamponata:
:rido: :rido: :rido: :rido:

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Messaggioda Brian May » martedì 6 giugno 2006, 20:49

perkè allora l'allumio scalda di più a parità di costruzione di scarichi?
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Messaggioda Freud » martedì 6 giugno 2006, 20:54

in effetti conduce molto il calore... forse è questo il problema...

non ci capisco molto, ma il carbonio conduce molto poco il calore... forse questo è il punto... più conduce e più si scalda!
:mmm:
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Messaggioda Bremen » martedì 6 giugno 2006, 21:01

Freud ha scritto:in effetti conduce molto il calore... forse è questo il problema...

non ci capisco molto, ma il carbonio conduce molto poco il calore... forse questo è il punto... più conduce e più si scalda!
:mmm:


è esattamente così, non è una opinione è fisica e ti ripeto che è una cretinata quella di dire che se scalda prima si raffredda prima :matto:
comunque il discorso cambia se parliamo di scarichi in lega d'alluminio, quindi con altri metalli mischiati, che possono ridurre la trasmissione del calore e costare meno rispetto a quelli in carbonio o titanio, ma nn so se esistono.
:ciao: :ciao: :ciao:

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Messaggioda Bez » martedì 6 giugno 2006, 21:07

Il calore specifico di una sostanza è definito come la quantità di calore necessaria per aumentare di 1 Kelvin la temperatura di un'unità di massa (generalmente un grammo o un chilogrammo) del materiale. Una grandezza analoga è il calore specifico molare definito come la quantità di calore necessaria per aumentare di 1 Kelvin (K) la temperatura di una mole di materiale.

Il calore specifico dipende dalla natura chimica della sostanza considerata e dalla tempertura. Si può ritenere costante solo per piccole variazioni di temperatura e lontanto dalle temperature di transizione di fase. Brusche variazioni del calore specifico vengono infatti prese come indice di una transizione di fase solido-liquido, liquido-vapore e anche transizioni cristalline o transizioni strutturali di una molecola.

Anche se per scopi pratici questa definizione è sufficientemente precisa, dal punto di vista teorico, si tratta solo di un'approssimazione poiché in realtà il calore specifico dipende dalla temperatura stessa. Per una trattazione più rigorosa ci si può basare sulla capacità termica e definire il calore specifico come la capacità termica per unità di massa.

Si definisce capacità termica di un corpo il rapporto fra il calore fornitogli e l'aumento di temperatura che ne è derivato.

La capacità termica di un corpo può variare a seconda della trasformazione da esso subita: gli esempi più comuni di trasformazioni per sistemi le cui variabili di stato siano volume e pressione sono le isocore (trasformazioni a volume costante) e le isobare (trasformazioni a pressione costante).
In termodinamica la capacità termica a volume costante è definita come la derivata parziale dell'energia interna rispetto alla temperatura, a pressione costante invece come la derivata parziale dell'entalpia rispetto alla temperatura: per un solido o un liquido queste due quantità sono sostanzialmente uguali. Per un gas invece la differenza, pari al lavoro di espansione, è significativa ed è quindi opportuno specificare le condizioni del sistema.

La capacità termica di un corpo si può anche definire come il prodotto del calore specifico della sostanza che lo costituisce per la massa del corpo.

In formule: Cx = cxm, dove cx è il calore specifico (x sta per pressione o volume costante), Cx è la corrisondente capacità termica, m la massa dell'oggetto.

L'unità di misura nel Sistema Internazionale è J/K.

La conducibilità termica è la quantità di calore trasferito in una direzione perpendicolare alla superficie di un'area unitaria, a causa di un gradiente di temperatura, nell'unità di tempo e in condizioni stabili. Il trasferimento è dovuto esclusivamente al gradiente di temperatura. In termini semplici, è l'attitudine di una sostanza a trasmettere il calore.

conducibilità termica = flusso di calore / (distanza * gradiente di temperatura)


é tutto chiaro ora????????????????

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Messaggioda Bez » martedì 6 giugno 2006, 21:11

Freud ha scritto:in effetti conduce molto il calore... forse è questo il problema...

non ci capisco molto, ma il carbonio conduce molto poco il calore... forse questo è il punto... più conduce e più si scalda!
:mmm:



Freud,il carbonio è un ottimo conduttore sia di corrente,che di calore!!!!!
è la resina che lo isola!!!!
prova ad appoggiare la batteria della moto ad un pezzetto di carbonio e vedrai che sfiaccole!!!!!
provare per credere!!!!!!!!!

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