Mattia ha scritto:"prof sto via un mese, 18 giorni sono di viaggio"

ah ah ah...
ma dove ca##o sei finito Bendo??
Lunga vita e gloria al rinato post del dagliene (però siete stati un po' scortesi con Gerere eh, le sue intenzioni erano buone!! Gerere perdonali, so' guaglioni...).
E per non spammare e basta posto le impressioni ricavate dalla prima vera sparata sui monti con la nuova kawa. Sabato 15/04, c'è il sole e il pomeriggio me lo son tenuto libero per il primo vero test-dagliene con la nuova cattivella. Infatti, da gennaio quando è arrivata in grarage ad oggi avrò percorso un migliaio di km ma mai avuto il tempo di fare un giro serio sui monti...
Comunque dicevo, partiamo in due moto in assetto da combattimento, tragitto rodato e conosciuto per concentrarsi su cos'ha di bello da offrire la verdona. Le nuove diablo corsa by mattia hanno ancora la cera sui bordi esterni quindi si parte gradualmente per fare un po' di pulizia ed evitare di sgrugnare al primo tornante. Primissima impressione: i freni. Altissima modulabilità (in principio di frenata sembra che frenino pure poco, ma tirando forte si sente e tanto la differenza rispetto all'impianto dell'horny) con gran comodità d'utilizzo, tanto a passeggio quanto nelle staccate assassine. L'unico problema è che mi devo abituare a questa nuova caratteristica e per tutto il giorno tendo a staccare troppo presto, col risultato di una guida poco pulita. Per quanto riguarda la ciclistica sembra banale farlo notare, ma adesso sì che si capisce cosa vuol dire sicurezza all'avantreno! A causa delle regolazioni (da regolare

) del mono nelle staccate violente il forcellone tendeva a "galleggiare" e presa un po' di confidenza qualche volta entravo scomposto in curva, ma anche in questi casi, in appoggio, la sicurezza che trasmette è veramente un bel po'. In percorrenza di curva poi la moto corre su un binario, niente da aggiungere. In uscita, verso la fine della giornata ho avvertito i primi sbacchettamenti - anche per la tendenza impennatoria della belvetta, ma niente che mettesse in crisi la fiducia col mezzo. Complessivamente una gran soddisfazione e senso di solidità del tutto; inoltre visto l'assetto (forche sfilate e retrotreno più alto) la maneggevolezza è veramente tanta, mi ha ricordato la facilità della vecchia horny-teppista, soprattutto nei cambi di direzione. Comunque si possono migliorare le regolazioni, soprattutto del mono.
Il motore. Tira come una bestia. Punto. Quando si viaggia un po' e l'air-box è in pressione, gli alti regimi fanno venire pure un po' di strizza, tanto ne danno e tanto senti che ne hanno ancora... Unico appunto sui bassi abbastanza docili, per farla andare sul serio bisogna stare sopra gli 8.000. In questo senso penso che una parte della colpa sia dovuta al fatto che monto uno scarico completo racing con filtro e mappatura della centralina originali. E pure i rapporti finali (corona-pignone) originali. Da metterci le mani perché così non va...
Piccole note di "colore":
1) il tachimetro ha segnato i 265 e ce n'era ancora
2) in rilascio del gas dagli 8.000 e in staccata-scalata (facendo aumentare così i giri del motore) ha dei ritorni di fiamma da paiura, sembra un bombardamento, mi immagino quelli ai lati delle strade... Il mio amico che stava spesso dietro vedeva fiamme su fiamme sputate dall'Akra... (da tenere in considerazione per evitare di portarsi l'accendino e risprmiare peso

).
L'impostazione di guida mi piace, solidità a badilate. Ok quindi, tranne però per la posizione delle pedane. Nelle pieghe da ginocchio in terra e corpo molto fuori facevo fatica a stare "agganciato" alla pedana opposta, da valutare kit after-market (però ?????) o arretratori. Per il resto mi sembra cucita abbastanza addosso, si prende bene fra le gambe e i semi-manubri non potrebbero che essere come sono.
L'autonomia... vabbe', è praticamente una moto pronta per correre, ca##o pretendere?
In conclusione, gran bella soddisfazione anche se mi sa che ero abbastanza fermo. Con l'horny ultima versione penso proprio che andassi più forte e più pulito (e di molto, mi sa). La questione però mi sembra di feeling e corretto setup della ciclistica, infatti nonostante i "grassi tempi sul giro" ho la sensazione netta che il limite è del pilota e non della bestiola, e che per arrivare al massimo ne occorra ancora di pastasciutta, a differenza dell'horny, con la quale in certe situazioni mi sentivo impiccato e soffrivo dei limiti strutturali alla moto. Insomma, siamo solo all'inizio, ma il test ha dato un'ottimo responso assicurando ampi margini di migliorabilità, e in fondo in fondo non volevo mica spiattellarmi e spiatterlarla alla prima vera uscita...
Vedremo più avanti con le modifiche in progetto :wink: