Vulpix ha scritto:Son caduto in moto.
Adesso vi spiego.
Allora, domenica, c'era questo giro organizzato col Tingavert.
Il ritrovo era alle 9.30 a Ramiola, ma io e i miei amici abbiam preferito trovarci a Collecchio verso le 9 per prendere un caffè tutti insieme e poi andare al ritrovo.
9 meno 10, parto da casa, tranquillo. Arrivo a Collecchio, e il centro è chiuso. Seguo la deviazione fino al quartiere industriale, e al primo spiazzo mi fermo e chiamo Rocco.
"Tranquillo, le moto le fan passare, vieni pure."
Ok. In linea d'aria da dov'ero al ritrovo c'erano 500mt, quindi accendo la Hyper, metto il casco, infilo i guanti nel giubbotto e parto. Arrivo allo stop, e cado.
La dinamica:
Quello stop è un incubo, è veramente "nato male". Praticamente è tappezzato di segni bianchi (tipo strisce, zone pedonali, parcheggi e salcazzo cosa) per terra.
Morale, pianin pianino, arrivo, rallento, freno. Problema era che ero su una striscia pedonale.
La ruota inchioda e prosegue bloccata, lo sterzo chiude, sento la moto cadere e istintivamente con un colpo di reni cerco di tenerla in piedi dall'altra parte. Ovviamente, in quel momento finisce la striscia, la ruota riprende aderenza, e il mio slancio amplifica il movimento. Vengo catapultato dall'altra parte della moto, e cado a peso morto. Sarò stato ai 10 km/h. Tanto che la moto era già in folle, ed è caduta accesa.
Vabè, morale, avete capito l'ambaradan.
Mo no Vulpix... Che megapugnetta...
Coem stai adesso?






