Studio, lavoro, estero? Gli eterni dilemmi

Non di sola moto vive l'uomo

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Studio, lavoro, estero? Gli eterni dilemmi

Messaggioda fast3r » mercoledì 22 settembre 2010, 19:23

Cari terremotati, purtroppo da qualche tempo a questa parte non ho tantissimo tempo per seguire il forum, ma tengo sempre in estrema considerazione i vostri punti di vista ed esperienze, ed è per questo che mi confido con voi su questo spinoso argomento...

Piccolo riassunto: dopo la laurea triennale in informatica, a luglio scorso, ho subito trovato lavoro in una piccola azienda qui a Pisa. Bella esperienza, eccetto per il fatto che il mio contratto a tempo indeterminato, iniziato a luglio 2010, è terminato ben due mesi dopo a causa di difficoltà economiche dell'azienda stessa.

Senza volerlo quindi mi ritrovo nella stessa situazione di quando mi sono appena laureato, e con le stesse idee e propositi in testa, che la "prima volta" non ho dovuto affrontare per via del lavoro che ha quasi trovato me.
E le idee sono... continuare a studiare, facendo un Master, trovarmi un lavoro o fare un'esperienza all'estero? Non è quello che vi sto chiedendo, anche perché è un argomento così vasto e pieno di variabili soggettive e oggettive che non potreste dare un giudizio concreto.
Vi dirò quindi che, anche rifiutando due nuovi lavori, e salvo ripensamenti, ho deciso di passare un (breve, per ora) periodo all'estero, più precisamente a Dublino. I miei piani sarebbero di fare un corso intensivo di inglese di due settimane, e poi vedere se mi trovo bene: in caso positivo, proverei a trovare un impiego decente, mandando curriculum a palla (Google :lingua: ) e sperando di avere fortuna. In caso contrario, tornare in Italia e riprendere a lavorare.
Veniamo quindi alle mie domande (richiesta di opinioni sarebbe più corretto).
Due settimane di corso di inglese (e di vita all'estero) saranno sufficienti per affrontare un colloquio di lavoro serio? Diciamo che il mio livello attuale è "upper-intermediate".
Sbaglio a pianificare inizialmente un periodo di solo un mese per la mia permanenza o dovrei dall'inizio cercare una stanza fissa e un impiego?
Faccio bene a rifiutare due lavori (a dire il vero privi di grosse prospettive future e neanche particolarmente ben pagati) per "tentare la fortuna" e fare un esperienza del genere?

... è nato prima l'uovo o la gallina? :mmm: :help:
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Re: Studio, lavoro, estero? Gli eterni dilemmi

Messaggioda k3pp0 » mercoledì 22 settembre 2010, 21:12

Fast3rino, come sai io ho iniziato a lavorare praticamente subito dopo la laurea.
In Italia le cose vanno male, malissimo. Non c'è lavoro, a parte il precariato che modernamente viene assorbito da società di consulenza più o meno serie...puoi fare sperienza in grandi aziende ma un lavoro un pò più sicuro puoi averlo solo se hai esperienza. e tanta.
All'estero c'è qualche possibilità in più, in Germania Francia, Svizzera, si lavora a condizioni molto migliori che in Italia.
Se hai la voglia, e trovi chi ti prende, scegli qualche azienda con un bel nome, e inizia a fare esperienza su quello che vedi più rivendibile nel mercato del lavoro.
Considera quello che ti piace fare, e cerca di intuire dove tira il mercato...
come ora l'embedded va fortissimo, e c'è gran fame di programmatori, FPGA, Net Processor, ecc ecc
Lo sai io ho iniziato ora e mi sono lasciato ammaliare dal "brand" di un nome come Ericsson...ma ora che ci sono dentro...sto capendo ed imparando moltissimo...di sicuro non metterò radici qui, anzi...ma come ti ho detto, avere uno, due tre anni di esperienza è quello che veramente ti lancia il CV...

Le grandi aziende come Google, Cisco, difficilmente prendono neolaureati, ma è facile che a chi abbia esperienza si aprano le porte dei colloqui...poi solito discorso..se vali vai avanti sennò ti attacchi.

Non so quanto siano utili due settimane di irlanda per l'inglese...forse per svagarsi ma per imparare la lingua secondo me non servono a una beneamata minchia..discorso diverso se sali per carcare lavoro, è senza dubbio un ottima idea.

In bocca al lupo per tutto, e ricordati che se ti va di venire in liguria, è mooolto facile che qualcosa si trovi..fammi sapere ;)
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Re: Studio, lavoro, estero? Gli eterni dilemmi

Messaggioda Dr.Manetta » giovedì 23 settembre 2010, 9:25

Vista l'età che hai, io mi butterei a capofitto alla ricerca di esperienze lavorative interessanti, anche (anzi, soprattutto) estere. Il tempo per tornare sui propri passi c'è ed inoltre il fare esperienze di lavoro serie è un qualcosa di indispensabile per il curriculum (come giustametne detto da k3pp0), perciò alla fine non sarebbe tempo buttato.
Per come sono io, con due settimane intensive di inglese riuscirei a dire giusto "Hello Mr. Brown"...
Magari, se potessi scegliere, cercherei località un po' più fighette della piovosa Inghilterra od Irlanda. Gli USA alla fine distano solo qualche ora di aereo in più.
Tutto sta nella volontà e la forza di allontanarsi da casa e dalle proprie radici. Io non ci sono riuscito.
;)

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Re: Studio, lavoro, estero? Gli eterni dilemmi

Messaggioda 2LE » giovedì 23 settembre 2010, 21:11

nemmeno io non sarei capace di allontanarmi da casa ma se per il lavoro che a te piace fare qui non ci sono aspettative l'unica e' tentare all'estero ed al limite dopo aver fatto la giusta gavetta rientrare in Italia con un bel bagaglio d'esperienza,io pero' ti consiglio di non allontanarti troppo dall'Italia altrimenti come facciamo a venirti a trovare in moto ?

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Re: Studio, lavoro, estero? Gli eterni dilemmi

Messaggioda Bendo » giovedì 23 settembre 2010, 22:17

fast3r ha scritto:Veniamo quindi alle mie domande (richiesta di opinioni sarebbe più corretto).
Due settimane di corso di inglese (e di vita all'estero) saranno sufficienti per affrontare un colloquio di lavoro serio? Diciamo che il mio livello attuale è "upper-intermediate".
Sbaglio a pianificare inizialmente un periodo di solo un mese per la mia permanenza o dovrei dall'inizio cercare una stanza fissa e un impiego?
Faccio bene a rifiutare due lavori (a dire il vero privi di grosse prospettive future e neanche particolarmente ben pagati) per "tentare la fortuna" e fare un esperienza del genere?


Ti dico, ho aspetato un po' prima di aprire questo messaggio, rivivo tante emozioni... Ma sopratutto dopo averlo letto, mi appaiono "tante possibilità".
Spesso andando avanti non ti rendi conto di come quante si chiudano da sole.
Il mio consiglio se vuoi veramente passare un periodo all'estero (ottima scelta dublino) è:
isciriviti ad un master all'estero, trovarti qualche lavoro per mantenerti come cameriere o pizzaiolo non è certo un problema in quella come in altre capitali del nord europa.
I tuoi studi sono riconosciuti ed equiparati a quelli italiani, quindi non stai buttando via tempo, anzi, probabilmente lì gli studi sono più facili e avrai meno problemi a laurearti che qui...
Due settimane per sostenere un colloquio di lavoro non sono sufficienti, non ne saprai tanto più di quando sei partito. Alemno, io sono piuttosto lento ad imparare...
Ma non preoccuparti troppo della lingua, imparerai, ma dipende molto da quell oche vuoi fare.
Vuoi fare un giro per farti una idea di come si vive là? passaci almeno un anno.
tanto vale intanto studiare ... così se torni a giugno 2011 avrai un solo anno d afare qui per teminrare gli studi, oppure perhè non andare i nqualche altro paese, se il clima irlandese non ti soddisfa.
Le aziende a volte tengono più in ocnsiderazione il fatto che hai passato un periodo all'estero, piuttosto che un voto o una tesi particolari. In ogni caso è una esperienza di vita che ti porterai sempre dentro oppure il rimpianto per non averla fatta quando ne hai avuto la possibilità.
Se vuoi conosco qualcuno che lavora alla SUN a Dublino... se ti interessa... fammi sapere.
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Re: Studio, lavoro, estero? Gli eterni dilemmi

Messaggioda Bendo » giovedì 23 settembre 2010, 22:20

Dopo aver letto quello che ti dicono gli altri, che condivido. Aggiungo.
Hai sempre la possibilità di tornare. Ma parti deciso. Come se non dovessi farlo.
Nella vita non si sa mai come va a finire... :daglienedipiu:
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Re: Studio, lavoro, estero? Gli eterni dilemmi

Messaggioda Jules » giovedì 23 settembre 2010, 23:42

Mio caro Faster, ti parlo per l'esperienza che ho fatto, andare in inghilterra non è una cattiva idea, meglio degli stati uniti dove lavorare è un po' più difficile per via dei visti. In Europa giri come ti pare senza limitazioni.
Se cerchi lavoro, fallo da qui tramite internet, in Inghilterra dove sono andato fin da quando avevo nove anni, ci ho vissuto, lavorato etc. e le agenzie per cercare lavoro sono molto serie e sopratutto specializzate per settore.
Loro guadagnano trovando persone alle aziende, pertanto per te che cerchi lavoro il servizio è totalmente gratuito, ma torniamo agli aspetti pratici. Cerca di organizzare più colloqui nell'arco di una o due settimane, poi una volta fissati parti e li fai, non è detto che ti facciano sapere immediatamente, ma non aspettano molto a dirti se vai bene o meno (non come in Italia....), a quel punto se avrai più scelte potrai anche scegliere, e valuta bene perché anche te devi scegliere loro (anche se all'inizio è un lusso che non ti potrai permettere più di tanto).
Io ti dico che dopo 5 anni in una multinazionale anglo americana leader nel mio settore, qui in Italia ho avuto buone possiblità di carriera, considerando come stanno le cose.
Insomma comincia subito a mandare curricula e vedrai che non tarderanno a risponderti. Fatti forza ed evita di partire prima di aver sondato il terreno da qui, questo è essenziale altrimenti ti ritrovi a spendere soldi per stare li anche nei momenti in cui dovrai aspettare, un volo low cost per l'inghilterra preso durante la settimana costa due lire e fai presto a partire. Anni fa sono andato a Londra in giornata per sostenere un colloquio.
Per il resto in bocca al lupo e non spaventarti dell'allontanamento, se resterai li è perché starai meglio, altrimenti puoi sempre cambiare, l'importante è non fermarsi e non impaurirsi.

:team:

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Re: Studio, lavoro, estero? Gli eterni dilemmi

Messaggioda Dr.Manetta » venerdì 24 settembre 2010, 10:37

Bendo ha scritto:Hai sempre la possibilità di tornare. Ma parti deciso. Come se non dovessi farlo.
Nella vita non si sa mai come va a finire...

Vero. Le uniche due persone che conosco che sono rimaste all'estero con convinzione e gusto non sono tornate a casa (in Italia) per almeno un anno e mezzo dopo essere partite.
Il famoso "cordone ombelicale" va reciso e se ti metti subito a far su e giù alla fine desisti e rimani qui...

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Re: Studio, lavoro, estero? Gli eterni dilemmi

Messaggioda Bendo » venerdì 24 settembre 2010, 16:23

L'eterno dilemma è se nella vita vuoi avere più rimorsi o più rimpianti...

Entrambi non ti faranno mancare la loro presenza... Scegli quello che sopporti meglio...

l'importante è non fermarsi e non impaurirsi.
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Re: Studio, lavoro, estero? Gli eterni dilemmi

Messaggioda gianluigibombatomica » venerdì 24 settembre 2010, 19:55

fast3r ha scritto:Due settimane di corso di inglese (e di vita all'estero) saranno sufficienti per affrontare un colloquio di lavoro serio? Diciamo che il mio livello attuale è "upper-intermediate".
Sbaglio a pianificare inizialmente un periodo di solo un mese per la mia permanenza o dovrei dall'inizio cercare una stanza fissa e un impiego?

Fast3r se hai un livello upper-intermediate i colloqui li vai a fare anche da subito, quindi come dice Jules cerca qualcosa da qui..potresti partire col botto!
Se piaci ad un azienda sanno benissimo che se inzii a lavorare per loro il tuo inglese si perfezionerà in men che non si dica. :bene:
Poi anche l'idea di Bendo non è male, ossia il Master all'estero.. certo l'investimento cresce! :testate:
Anch'io volevo provarci alla fine dei primi 3 anni, poi però mi sono deciso ad andare avanti :mattonate nei maroni: e alla fine per ora sto dove sono :mmm:
Secondo me IN ITALIA con la sola laurea triennale è difficile cavare fuori qualcosa di buono.
In bocca la lupo Faver! :daglienedipiu:
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Re: Studio, lavoro, estero? Gli eterni dilemmi

Messaggioda fast3r » giovedì 30 settembre 2010, 19:46

Ragazzi, vi ringrazio per le risposte, mi sono servite a prendere una decisione, anche se forse l'avevo già presa ma non me ne ero reso conto :matto:

Parto il 24 Ottobre, e (per ora) starò a Dublino per 6 settimane abbondanti, fino a inizio Dicembre, proverò a dare l'esame del CAE (Cambridge Advanced) e a passarlo spero, visto quello che costa.
Poi vedrò come mi son trovato nella città, se ho trovato qualche possibile occasione di lavoro (anche se ora come ora in Irlanda c'è grossa, grossissima crisi) e deciderò se tornare o prolungare la permanenza ;)

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Re: Studio, lavoro, estero? Gli eterni dilemmi

Messaggioda Dr.Manetta » venerdì 1 ottobre 2010, 8:58

Un grande "in bocca al lupo!" :team:
Ci mancherà il tuo ferraccio bianco in giro per il Motodromo :dehehiou:

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Re: Studio, lavoro, estero? Gli eterni dilemmi

Messaggioda 2LE » venerdì 1 ottobre 2010, 9:20

:team: in bocca al lupo e mi raccomando non esagerare con le birre scure :rido:

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Re: Studio, lavoro, estero? Gli eterni dilemmi

Messaggioda Bendo » domenica 3 ottobre 2010, 19:38

Dagliene!!!
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Re: Studio, lavoro, estero? Gli eterni dilemmi

Messaggioda k3pp0 » lunedì 4 ottobre 2010, 8:18

in bocca al lupo fastero!!
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