Innanzi tutto, ancora GRAZIE a Luca (Puffo) per avermi sventolato le chiavi della sua belva sotto il naso..non è stato possibile resistere.
Quindi ecco le mie impressioni della mia prima volta su una supersportiva, e diciamo che iniziare col nuovo cbr600 RR non è cosa da tutti i giorni..
Il cbr 600 RR è...PICCOLO!!!!
Minchia le impressioni avute a salirci da fermo non hanno assolutamente senso! A parte un interruttore di chiusura del circuito che in realtà non chiude ma fa girare lo stesso il motorino d'avviamento...il che ha creato simpatia quando ho provato a mettere in moto..
approccio alla piccola creatura tra i commenti degli astanti "Sei enorme per questa moto" e in effetti...mi sento abbastanza appollaiato..Dentro la prima e sposto la moto per avicinarmi all'uscita del benzinaio...provo, per scrupolo, a frenare delicatamente e....
QUESTA MOTO FRENA!!! dico davvero, basta sfiorare la leva e la moto tira frenate da paura. La mia moto non frena un cazz@, altro che tubi in treccia e pastiglie sportive...c'è da rifare tutto...
Partiamo, per la prima volta vedo il culo della mia moto davanti a me, che impressione, ma mi connetto bene su quello che mi sta capitando e inizio a percepire...il motore "sotto" è vero, è fiacco. Con la mia sono abituato ad aprire a 2000 giri e la moto spinge con regolarità elettrica fino ai 9000, il cbr fino ai 9000 dorme...sento un rombo cupo (che bel sound anche con lo scarico originale) quasi un soffio, e un pò di vento sul casco - poco considerando la mia mole e le dimensioni del cupolino.
Cammino, tiro dentro due marce come avrei fatto con la mia, ma ruotando il gaso non c'è spinta seria.. qui la prima rivelazione...che cavolo mi compro a fare un 600 per usarlo sempre sotto coppia? Non credo sia facile affrontare una motodromata domenicale a 14000 giri...davvero solo prima e seconda. E ho capito perchè (senza offesa) le 600 le chiamano frullini..
Ma, mi concedo il beneficio del dubbio, sono io una fava alla guida..non ho mai guidato una sportiva..mi devo abituare.Tiro dentro tre marce, un lungo rettifilo....provo ad allungare...ovviamente il motore è silenzioso..vado piano, penso...guardo il tachimetro (lo guardo da sopra, attraverso il cupolino, perchè sono enorme su questa moto...) e leggo 150.
Mi viene un colpo, avrei detto di andare a 90 massimo...mollo il gas. su 12 mila euri di moto, non mia peraltro, andare a 150 equivale a giocare a palla sul bordo di un grattacielo..
E' vero: si fa forte senza accorgersene. Magari col tempo ti abitui a sentire meglio il motore..ma ero appena a 7000 giri di non so quale marcia..
Vengono fuori due curve...ammetto di essere stato in difficoltà. Con il manubrione della mia ho tanto su cui fare leva, e la moto è assolutamente agile, per quanto non sia un fuscello.
Vuoi la mia incapacità , vuoi i semimanubri, le prime curve sono state strane...mi son trovato a dovere muovere il culo in sella per girare, non capivo come fare altrimenti. Provavo a premere sulle pedane ma ero così raccolto che non capivo nemmeno quale muscoli muovere per spingere un pò giù..la posizione alla guida è tutta un altra cosa rispetto ad una naked.E vabbè, direte, ci sei arrivato dopo 4 anni che vai in moto, era ora..Ma forse è così che si guida una suspersportiva.
Man mano che viaggio inizio a sentirmi meglio la moto, la posizione è sacrificatissima per uno "cinghialoso" come me, gomiti e ginocchia fanno contatto proprio come nella canzone di Elio, rannicchiarsi sul serbatoio...un utopia.
Allungo un pò per sentire il motore...ma la strada non basta, ero con una marcia alta e vedevo salire la velocità ma i giri comunque MOLTO lontani dall'entrata in coppia.
Certo va molto più della mia ma...per avere qualche emozione bisogna salire su coi giri, andare forte, altrimenti ti ritrovi a passeggiare a 160 all'ora senza nessuno sforzo.
Troppo, troppa per me.
Ho capito cosa NON voglio da una moto.
I lati positivi ci sono, sicuramente sfruttandola a dovere godi come un riccio, ma per come l'ho sentita io, rigida, tagliente, in strada non è il massimo. Le sconnessioni sull'asfalto le senti poco, ma senti anche che c'è poco margine..se una curva la prendi male vai dritto, non ci sono grosse possibilità.
Le sospensioni mi sono sembrate molto sul morbido, anche se in frenata l'impianto combinato si sente, eccome. la moto accenna ad abbassarsi all'anteriore per poi riassettarsi da sola...spettacolo.
Finiamo questi km...arriviamo a Saline di volterra...spengo il motore e sento polsi e gambe indolenzite...ma cavolo...appena 20 minuti e soffro tanto?
Certo...basta guardarla ferma e ti dimentichi di tutti i difetti..
In sostanza NON è la moto che fa per me, per dimensioni, per erogazione del motore, per comodità. La cattiveria con cui ti muivi tra le curve strette con un manubrione largo non ha eguali su una supersportiva. sicuramente in pista ti ritagli la tua fetta di gloria, ma io non penso di andare così spesso in futuro da giustificare tale spesa.
Risalire sul Bandit mi riporta alla realtà, una poltrona comodissima, ma che non frena un cazzo. Il rumore del motore mi piace più di prima, il vento in faccia a cento all'ora è di nuovo mio amico...ci tuffiamo nel motodromo, e forse perchè presa di gelosia, mi ha regalato un sabato di fuoco con gli amici dell'ABT. Leggo 110 e mi pare di volare nell'iperspazio dal casino che fa, ma...meglio così.
La giornata però, non è finita. Sulla strada del rientro Gianluigibombatomica muore dalla voglia di provare la mia moto
e ce le scambiamo, io sulla sua cbr 600 FS.FS non è la sigla adatta, sarebbe meglio VIBRO.. quella moto è un vibratore!!
Cazzo pedane, semimanubri...vibrazioni mai sentite prima...Giangio falla controllare.
Beh a parte l'effetto vibrante..un altro mondo ovviamente rispetto alla RR.
Innanzitutto la comodità, non comoda come la mia, ma sicuramente più accogliente quanto a dimensioni rispetto la nuova versione.
Il motore..non so quanti cv abbia, ma un erogazione molto molto più corposa ai medi, mi sembrava quasi di stare sulla mia..ovviamente salendo su di giri c'è una bella spinta dagli 8000 fino agli 11500 che la mia si sogna..ma c'era da aspettarselo.
Anche qui una bella protezione aerodinamica, e complici i semimanubri più larghi, stavo molto molto più comodo.
Ci siamo fatti una ventina di minuti abbondanti di pallostrada, per poi ritrovarci in mezzo al traffico di rientro dal mare.
Pensavo di trovarmi ingrippato tra le auto e invece mi sono mosso abbastanza agile...ma tra me e me mi ripetevo...col manubrione è un altra storia..
Morale della favola: le moto bisogna provarle. Senza farci il pirla con le moto degli altri, ma avercela sotto il culo vale più di 1000 riviste.
E sebbene non sia scattata la scintilla, anzi, ho capito tante cose...ho capito cosa NON voglio dalla moto...
E vi pare poco?
Si aprono nuove strade di ricerca e nuove moto da provare...
Grazie mille ancora a Puffo e Giangi, avete fatto un k3pp0 muy feliz

e grazie a chi ha avuto la pazienza di leggersi sto poema..ho avuto tutta una notte di sonno per pensarci













