La mia prima tre giorni in pista in una bella pista, avevo già girato il 30 Marzo a Misano fermandomi a 1.54.6 con alcuni problemini (strappo gomma post, errore FI e pompa freno che allungava molto la corsa).
Arrivo a Misano e il venerdì riesco a ripetere i miei tempi quasi subito ma strappo ancora e ho gli altri problemi ai freni e alla centralina ma, non avendo fatto nulla per risolverli (ho pensato che l'Abruzzo contasse di più) era immaginabile
alla fine trovo il bandolo della matassa con il mono, risolvo lo strappo e scendo di 1.3 secondi, stoppando il crono a 1.53.5 fatto proprio nell'ultimo giro (il 7°) dell'ultima sessione di quelle gomme, al box constato che ho trovato la soluzione ma che la gomma è finitissima (sotto le tacche di fine gomma).
Nel pomeriggio avevo fatto montare sugli altri cerchi (con dischi nuovi) le D209 GP acquistate in inverno, monto tutto e con 5 minuti di ritardo entro a rodare il tutto, i primi giri sono terribili perchè senza freni e senza poter piegare son cazzi ma dopo una decina di giri le gomme tengono abbastanza bene a destra e in maniera accettabile a sinistra mentre i freni dopo 2 giri frenano a dovere, risolvendo il problema della pompa
Bene, finisce la giornata, doccia e tutti fuori a cena.
L'indomani (sabato) faccio la prima sessione e, dopo aver lavorato sulle geometrie (infilo le forche nelle piastre di 4 mm in modo da alzare l'avantreno) e compensato con idraulica e precarico al posteriore, entro e faccio il primo turno del mattino fermandomi a 1.55.6, le gomme non vanno granchè, spero nell'innalzamento della temperatura per le qualifiche.
prima delle qualifiche parlo con un sospensionista che mi darà consigli poco o nulla attendibili (col senno di poi) e mi regola la forca, poi entro ma non prima, proprio nell'entrare, di seguire il consiglio del sospensionista in tema di precarico (aumentandolo) della forcella.
Primo giro di lancio e cerco di scaldare le gomme, la moto scivola molto, nelle curve a sinistra anche in ingresso, bello ma poco redditizio, nel secondo comincio un po' a spingere ed entrato nel curvone (circa 230 km/h) faccio un bel traverso e all'uscita in piena retta (260 km/h circa) la moto inizia a sbacchettare talmente tanto che mi disarciona, mi lancia in aria e atterro di schiena, striscio per tutta la lunghezza del cordolo esterno (100-150 metri) e mi rialzo.
STO BENE!!!!!
ODDIO LA LELLA!!!!!
Attendo le pratiche solite (via dalla via di fuga, bandiera rossa, "togliti il casco", "stai bene?", arrivo del carro attrezzi) e constato che la Lella sta bene, ha solo il telaietto rotto, le carene da riparare (riparabili) e un po' di fresate qua e là.
LA LELLA STA BENE!
danni al pilota una sbucciatura al mignolo data dal movimento del guanto (non bucato), una botta al polpaccio e un dolorino nel punto di atterraggio di schiena sul bacino (ad oggi già svanito).
Insomma è andata bene: prima caduta in pista ai 260 nel punto più veloce della pista e sto bene.
Per compensare l'immenso culo avuto nella caduta, mentre scaricavo la Lella mi è caduta dalla rampa e si è ri-rotto il pezzo che regge la pedana sinistra, amen, la ripareremo di nuovo e meglio, quel che conta è che sto bene.
Ah, da subito ridevo e scherzavo, penso sia anche merito della bella esperienza Abruzzese che mi ha fatto riflettere sulle cose che contano, tornato a casa da L'Aquila mi sentivo vuoto, ora mi sento pieno e ricco di affetti ed emozioni.
Grazie a tutti quelli che mi hanno cercato o anche solo pensato








n.1




