Messaggioda Zuzz » mercoledì 8 aprile 2009, 10:23
Allora ragazzi, ieri sono stato a L'Aquila tutto il giorno nel tentativo di recuperare in casa più roba possibile per la famiglia di mia sorella. Conoscendo la casa mi ero fatto dei promemoria in fogli divisi per stanze. Avevo un caschetto da speleologo con la lampadina perchè le serrande si sono tutte abbassate (si sono rotti i tamburi delle corde nel muro) e non c' è luce. Mia sorella è traumatizzata e non riesce ad avvicinarsi al palazzo; entro dentro quattro volte. La struttura sembra integra ma ma i muri tramezzi sono lesionati ed è tutto volato in terra: ci sono 20 cm di calcinacci, libri, suppellettili, piatti, ricordi di una vita..tutti disseminati in terra e distrutti. Il letto di mia nipote è ricoperto da chili e chili di pezzi di muro! Ringrazio il Signore che sia integra tra noi. Ho notato che non c'è più puzza di gas ed i termosifoni hanno smesso di perdere acqua. Ho visto il servizio da te, distrutto e la credenza in cui era contenuto a circa 7m da dove era appesa; mi impediva di passare e per questo mi ha colpito. Le chiavi della moto di mio cognato erano eroicamente cadute in mezzo al pavimento, isolate e dicevano: "prendimi, prendimi!!"..Sono tornato da l'Aquila in moto! L'atmosfera è surreale e non riesco ancora a credere che la mia famiglia sia stata coinvolta. Per mia fortuna i danni sono patrimoniali: delle persone che conosco hanno perso dei cari.
Da quello che si vede, le vittime ancora da estrarre alzeranno i computo dei morti e forse non di poco..In tv sembra meno di quello che è..L'aria odora di terra bagnata, gas..di elettricità e in alcune zone anche di disinfettante e bende. La reazione è rabbiosa, vera, composta ed energica: se c'è qualcuno che ha bisogno di piangere per qualche istante, si apparta e lo fa, senza sceneggiate o isterismi; sembra che la parola d'ordine sia dignità! La cosa è evidentissima e colpisce! La classe politica della nostra regione non è degna di questa popolazione. Questa nuova a parole sembra meglio..vedremo cosa si potrà dire in seguito. I soccorsi sono numerosissimi e lavorano alla grande. Per ora lo stato è molto presente trova una popolazione ordinata e volgliosa, seppur con il lutto dei cari. Io sono fiero di essere Italiano (ed Abruzzese) perchè quello che ho visto inorgoglisce. Valuteremo più in là il comportamento di chi avrà in mano i soldi..
La natura ieri mi ha fatto lavorare in tranquillità: le scosse erano di piccola entità. Finito il lavoro, verso le 19,45, la terra ha nuovamente liberato la sua energia con violenza, ma io non ero al chiuso della casa. Un altro simbolo della città è crollato: il Duomo; una ferita enorme, una San Pietro per gli Aquilani. Parte del patrimonio storico del centroitalia che si alza verso il cielo in una nuvola di polvere. L'Aquila è piena di arte distrutta. In quel momento ho pianto anch'io: ero al sicuro e non più carico di adrenalina..