ROMA - Un assalto in piena regola, un blitz di centinaia tifosi contro una caserma della polizia in via Guido Reni a Roma, la caserma delle volanti nella zona del Flaminio. Un altro assalto al commissariato di polizia di Porta del Popolo, messo sotto assedio da decine di teppisti con spranghe, tondini di ferro e sanpietrini. Un altro contro i poliziotti barricati nello stadio Olimpico e nella sede del Coni. E poi, come in una marcia forzata dall'Olimpico verso Ponte Milvio e Tor di Quinto, un intero quartiere ostaggio della violenza. E' il caos. E' il prepartita e il dopo partita della partita che non ci sarà.
Roma-Cagliari è stata rinviata a data da definirsi come altre due partite di oggi. Non ci sono le condizioni per giocare dopo la morte di Gabriele Sandri, 28 anni, tifoso laziale ucciso da un colpo di pistola sparato da un agente della Polstrada in un autogrill vicino ad Arezzo.
La decisione di sospendere la gara, dopo una domenica all'insegna della tensione in tutti gli stadi d'Italia, è arrivata nel tardo pomeriggio. Ma i tifosi sono andati comunque allo stadio e poco dopo le 18 sono incominciati gli scontri. Ma gli autori non sono solo romanisti. Ci sono anche i laziali: un fronte unito contro un nemico comune, le forze dell'ordine contina...


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questi ragazzi vanno alle partite solo per fare casino e non per guardarsi una partita. andrebbero puniti..



