"Schianto in pista, muore giovane
Stava correndo in pista insieme agli amici quando, dopo aver percorso il
rettilineo davanti ai box, invece di girare a sinistra ha proseguito
dritto e ha preso in pieno un muretto, travolgendo le barriere di
protezione come se non esistessero.
E' morto così Marco Mai, 25enne di Palazzolo sull'Oglio, in provincia di
Brescia, che ieri mattina si era recato all'autodromo di Adria per una
sessione di prove libere. Erano circa le undici: Marco stava correndo,
in sella alla sua Ducati 748, a poca distanza da due amici che, giunti
in prossimità della curva che si trova al temine del rettilineo, hanno
piegato senza problemi. Il giovane, invece, per motivi incomprensibili,
ha continuato ad andare dritto, ha oltrepassato la via di fuga e si è
schiantato contro le protezioni. Un urto violentissimo, anche a causa
della velocità elevata (in quel tratto si raggiungono dai 160 ai 200
chilometri). Le prove sono state immediatamente interrotte ed è
intervenuto il personale dell'ambulanza della Croce Verde che stazionava
a bordo pista.
Le condizioni del motociclista sono apparse da subito disperate. Inutili
i tentativi di rianimazione e la corsa verso l'ospedale di Adria dove
Marco sarebbe giunto ormai privo di vita. L'esame delle sue condizioni
ha rivelato che il giovane aveva subito molti traumi, ma decisiva
sarebbe stata la rottura della colonna cervicale. Il magistrato di
turno, Sabrina Duò, ha comunque disposto l'ispezione cadaverica cui
potrebbe seguire anche l'autopsia al fine di fare di fare luce sui
motivi della caduta. Incomprensibile, infatti, è apparso a chi ha
assistito all'incidente il percorso seguito dal giovane centauro.
Sull'asfalto non vi sono segni di frenata ed è quindi possibile che sia
stato colto da un malore o che si sia verificato qualche inconveniente
tecnico. In questo senso la dichiarazione rilasciata dalla direzione
dell'Adria International Raceway, secondo cui «la motocicletta è andata
dritta in fondo al rettilineo dei box senza permettere al conduttore di
impostare la curva. L'uscita sembrerebbe essere stata autonoma ed è da
escludere qualsiasi contatto con altri centauri in pista in quel turno
di prova». La Procura, tramite i carabinieri, ha acquisito i filmati
delle telecamere dell'autodromo che dovrebbero confermare questa
dinamica. Nell'aprile del 2005 un altro incidente mortale su questo
circuito. Vittima anche in quel caso un giovane bresciano, Mattia
Gaffurini, 24 anni, che dopo essere caduto in pista era stato travolto
da un altro motociclista."
Ragazzi è importante andare in pista ma in totale sicurezza..
ricordarsi sempre di verificare a priori l'efficenza del proprio mezzo..
nn strafare mai e considerare accuratamente condizioni meteo e fisiche
nn abusare del proprio fisico è fondamentale...uscite ai primi segni di cedimento fisico e morale e nn fate dei tour de force!!
nn curatevi di quello che fanno gli altri, siamo tutti diversi...
nn siamo piloti, solo ragazzi che si volgliono divertire in sicurezza!!!
magari era superfluo e da presuntutosi ma tengo in modo diverso ad ognuno di voi e mi fa piacere ogni tanto potervi rivedere tutti interi!!
nn è un post nè di cordoglio nè per condoglianze..ma solo utile per aprire la mente e gli occhi..utile a riflettere su come affrontare con il giusto spirito la vita e le sue esperienze e in questo specifico caso la pista!!!







n.1


........nonostante il fatto che in pista ci sia molta più sicurezza che sulla strada......non c'è ne......quando è destino è destino!








...un tempo fu..







