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La Cina è vicina: il blog di Giorgio Bettinelli
Diario di due occhi rotondi da occidentale in un universo imperscrutabile di occhi a mandorla.
500 giorni zigzaganti in cina 30 marzo 2006
Proprio oggi una nuova fumata bianca vespistica, nella mia vita. Habemus new trip, habemus scooter, habemus 50 o 60.000 Km cinesi davanti agli occhi e in fieri sotto le ruote; habemus una grande gioia a illanguidire i polpastrelli sulla tastiera, e una voglia di gridare: Yeeaaa, si può fare, si parte!!
Un paio di mesi fa, dopo quasi un anno di tentativi, ero riuscito finalmente a ottenere la patente cinese, documento indispensabile a uno straniero per guidare sulle strade del Celeste Impero, del Regno di Mezzo (quella Internazionale non è riconosciuta dalle autorità, e ce ne vuole una rilasciata appositamente dal ministero dei trasporti o da una delle sue innumerevoli emanazioni regionali). E subito, quasi in tempo reale col documento plastificato che m'infilavo nel taschino, mi è venuta un'idea... Perché non cercare di realizzare un viaggio in Vespa che tocchi tutte le 33 province in cui è diviso amministrativamente questo enorme paese? Un viaggio su due ruote attraverso i sogni, gli incubi e i risvegli di una Cina che sta vivendo un cambiamento epocale; per guardare ciò che si può vedere e cercare d'intuire ciò che è nascosto nella storia millenaria e nell'attualità di una nazione che sta vivendo un processo di cambiamento unico per magnitudo, varianza e rapidità di evoluzione...: All China By Vespa, perché no?!
Sono tornato di corsa in Italia per mettermi d'impegno a trasformare un progetto in realtà, per dare ruote a un sogno. Nel frattempo, per scaramanzia (e io sono uno che di pratiche scaramantiche ne ha a quintalate),non ho vuluto aggiornare il blog finché la fumata non fosse stata bianca, e così il Joao di "ciascuno a suo modo" è rimasto imperterrito al suo posto mentre fervevano telefonate, mail,incontri,dialoghi via messenger e uno scapiccollarsi tra Milano,Pontedera, Roma... E solo oggi è arrivato il momento degli Yeeaaa, dei polpastrelli illanguiditi sui tasti, del "via libera" per parlare di questo nuovo progetto/realtà che prenderà il via da Hong Kong il 23 aprile (sessantesimo compleanno della Vespa)per concludersi dopo 500 giorni,giorno più giorno meno, di full immersion "on the road" nel paese dove vivo "stanzialmente" da oltre due anni.
500 giorni almeno, perché per un raid esaustivo delle 33 province sono necessarie due estati piene,una per il Nord Est della Cina (maggio-settembre 2006), una per il Nord Ovest, estate 2007 (e tra le due estati tutto quello che c'è in mezzo a queste due entità geografiche).Inner Mongolia o Heilongjiang, Tibet o Xingjiang, infatti, attraversati in inverno vorrebbero dire 30 o 40 gradi sotto zero, e con un veicolo scoperto non è proprio cosa.
E adesso, dopo un'ultima telefonata (quella più importante), posso concedermi di non stare più nella pelle, di avere la fissità di un sorriso ebete e volitivo inchiodata tra le labbra, d'immaginarmi a occhi aperti tra Urumuqi e la Via della Seta, Xi'an e il Fiume Giallo, Lahsa e Pechino; tra le lanterne di carta e le ninfee sotto i ponti iconografici(e tra mille altre immagini meno oniriche, più stridenti e desolate, più incomprensibili e tacitanti entusiasmi), sapendo che tra qualche settimana o mese ci sarò davvero, per dare gas e allontanarmi da lì dopo aver cercato di succhiarne il senso.
Un entusiasmo quasi infantile per un progetto duro, adulto, determinato; il vento tra i capelli e gli occhi attenti, il cuore tra le nuvole e i piedi piantati per terra, una voglia goliardica e un rispetto profondo per intrufolarsi cinquecento giorni filati nel grande punto interrogativo che si chiama Cina.
PS. Lunedì 3 aprile, alla Libreria Feltrinelli di Piazza Piemonte a Milano, racconti e diapositive africane per presentare "Rhapsody in Black" e parlare di ieri, e racconti e aspettative cinesi per parlare più dettagliatamente di oggi e domani. E poi gli abbracci con gli amici, le strette di mano, le pacche sulla schiena e i soliti "A presto!" che, per quanto mi riguarda, hanno sempre poca rispondenza con la realtà...In questo caso, " a presto" sarà tra un anno e mezzo o giù di lì! [/img]










