Silvio ha scritto:Be a questo punto posso dirvi che 200 euro di differenza non può essere solo il marchio. C' è LucaS2R che ha la giacca Arlen Ness e qualche differenza c'è, a partire dalla pelle che nella Dainese è molto più morbida e qualche altro particolare tipo i bottoni delle maniche che saltano.
Un capo difettoso è sempre possibile prenderlo, anche con Dainese. Che la pelle possa essere meno morbida è possibilissimo, ma per 200 euro di differenza va benissimo!
Silvio ha scritto:Per il resto sono ottime giacche, ma sarà anche che io sono fissato su determinate marche e su queste cose non risparmio.
Non è questione di risparmiare, è questione di non far ingrassare aziende come Dainese che una volta che si è fatta un nome e una posizione sul mercato ha sputtanato tutto delocalizzando le fabbriche in Tunisia e Romania. Prova a vedere sull'etichetta della tua giacca...
Silvio ha scritto:Per quanto riguarda i guanti troppi ne ho visti da 50 euro aprirsi in 2 dove ci sono le cuciture (anche della Dainese se è per questo). Per questo motivo ho optato per il top con cuciture rinforzate ed il massimo delle protezioni (in titanio per essere precisi)che un guanto può fornire.
Per gli urti il titanio non è per niente resistente, prova a chiedere a chi ha uno scarico in titanio e si ritrova dei bozzetti senza essere mai caduto...
Per quanto riguarda le cuciture vale il discorso di sopra, puoi usare i migliori materiali del mondo, ma se chi li assembla il giorno prima faceva il contadino o il cammelliere difficilmente potrai ottenere la stessa qualità che avevi qui in Italia...
I miei li hai visti, li ho pagati 55 euro (iperscontati), li ho da un anno, sono pieni di inserti in carbonio sui punti critici e sono usciti indenni dal botto che ho fatto a giugno. Poca spesa e tanta e ottima resa alla faccia di chi produce guanti a prezzi stellari...


)che un guanto può fornire.


.. ma quando maaaaaaaaaaaaiiiiiiiiiiiiiiiiiiii 
