Dr.Manetta ha scritto:Suluzione per il raduno in Sardegna: acquistiamo la Pacific Princess
http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo499550.shtmlLasciamo andare deserte tre o quattro aste e poi ce la portiamo a casa con pochi euri

Gli montiamo l'acrapovvice e fo'o nel mediterraneo. Potremmo anche metterci delle belle telecamere e girare "TerreMotor Boat". Sai che pacco di soldi

Azz inteteressante....
Anche se abituati all'hornet ed al nostro forum ,più che la love boat mi pare pertinente la storia della tirrenia negli anni '90:
Anni '90 [modifica]
Traghetto super veloce Scatto
Nei primi anni '90 l'Aurelia, la Clodia e la Nomentana tornarono nuovamente ad essere modificate con l'aggiunta di ulteriori due ponti e vennero denominate Strade Trasformate. Tuttavia alle modifiche delle navi seguirono non poche polemiche. Infatti, i traghetti persero molte delle loro qualità nautiche (velocità e stabilità) essendo appesantiti da allungamenti e sovrastrutture e diventando spesso inadatti ad affrontare lunghe traversate o in condizioni atmosferiche non favorevoli. Inoltre, gli elevati costi per i lavori avrebbero permesso la costruzione di navi nuove e più adeguate.
Gli anni '90 furono però caratterizzati dall'entrata in servizio di una nuova generazione di traghetti, le unità veloci. Erano navi che dovevano rivoluzionare l'intero trasporto marittimo. Nel 1993, costruito nei Cantieri Navali Rodriquez di Messina, entrò in servizio la prima unità di classe Aquastrada TMV 101, ovvero il Guizzo, un traghetto capace di trasportare 450 passeggeri e 120 auto alla velocità più che doppia degli altri traghetti della flotta (40 nodi). L'anno seguente al Guizzo fu affiancato il gemello Scatto. Queste unità superveloci si dimostrarono subito inadatte al servizio, perché troppo piccole e leggere e con un assetto a pelo d'acqua inadatto ad affrontare il mare aperto in condizioni avverse. Tirrenia decise di avere comunque delle navi superveloci, ma più capienti e stabili in tutte le condizioni.
Il traghetto superveloce Scorpio al porto di Napoli
Tra il 1998 e il 1999 entrarono pertanto in servizio quattro nuove navi superveloci, costruite alla Fincantieri negli stabilimenti di Riva Trigoso. Le navi, facenti parte della classe Jupiter MDV 3000 (Aries, Taurus, Capricorn e Scorpio), avevano una capacità di 1.800 passeggeri e 450 autovetture e potevano viaggiare ad oltre 40 nodi. Ma presto anche queste unità mostrarono i loro limiti, infatti gli elevati consumi di carburante (circa 290 kg di gasolio al minuto), dieci volte superiore ad un traghetto tradizionale di simili capacità e un continuo lievitamento del costo del petrolio resero più conveniente tenere le Jupiter MDV 3000 ormeggiate nei porti. Rilegate ad un ruolo di navi sostitute, vennero poi poste definitivamente in disarmo nei vari porti italiani. In questa fase la Tirrenia si ritrovò mezzi navali superveloci moderni ma inutilizzabili, traghetti tradizionali sempre più obsoleti e una concorrenza crescente e agguerrita con navi-traghetto di nuova generazione, i cruise ferries, ovvero unità di grandi capacità con velocità di 30 nodi e livelli di comfort per i passeggeri molto simili a quelli delle navi da crociera. Iniziò così la nuova strategia della società di Stato, che per la prima volta dovette adeguarsi alla concorrenza privata.
http://it.wikipedia.org/wiki/Tirrenia_di_Navigazione