A
ABS:Dispositivo che evita il bloccaggio delle ruote in frenata. Si rivela utile in condizioni di emergenza. Esso è costituito da un centralina elettronica che riceve informazioni da appositi sensori e da attuatori che agiscono sull?impianto frenante.
ACCELERAZIONE: E? la variazione della velocità in funzione del tempo. Viene espressa, in genere, in metri al secondo quadrato. L?accelerazione può essere positiva o negativa (in questo secondo caso si parla anche di decelerazione).
ACCENSIONE: Nei motori a ciclo Otto, sia due sia a quattro tempi, la combustione della miscela aria- benzina precedentemente indotta nei cilindri viene innescata da una scintilla elettrica che al momento opportuno, scocca tra gli elettrodi della candela. Viene definito tale innesco della combustione.
ADERENZA: Si intende per tale, le forze che il pneumatico esercita sul suolo, ( questo viene anche detto GRIP).
AEREODINAMICA: Ramo della fisica che studia le forze che si generano quando un corpo si muove e fende l?aria .
Viene definita Aereodinamica la profilatura dei veicoli.
AIR_BOX: (Polmone) di aspirazione impiegato su molte moto. Si tratta di una scatola collegata al carburatore questa può contenere meno un filtro, spesso questa viene alimentata da due prese dinamiche posizionate nel musetto della carenatura.
ALESAGGIO: Rappresenta il diametro interno della canna del cilindro, (solitamente è espresso in millimetri).
AMMORTIZZATORE: Componente idraulico grazie al quale si smorza il movimento delle sospensioni.
AVANCORSA: E' la lunghezza che si misura al suolo, normalmente espressa in millimetri, e la proiezione verticale del centro del perno della ruota anteriore
B
BASAMENTO: Struttura portante del motore, sulla quale sono bloccate le parti amovibili come : testa, cilindro, coperchio; interamente in sono alloggiati gli organi del manovellismo.
BATTISTRADA: È la parte del pneumatico che va in contatto con il suolo durante il funzionamento del veicolo.
BATTITO IN TESTA: Rumorosità metallica che si verifica quando il motore si trova a regimi bassi e viene all?improvviso spalancato il gas.
BICCHIERINO: Termine con il quale vengono indicate le punterie a bicchiere
BIELLA: Organo meccanico che collega il pistone al perno di manovella dell?albero a gomito.
BOBINA: Dispositivo grazie al quale la candela riceve una corrente indotta e fa scoccare la scintilla, la quale permette la combustione della miscela aria benzina .
BOXER: Vengono chiamati così i motori a cilindri contrapposti.
C
CAMBIO: Apparato grazie la quale è possibile variare il rapporto tra il motore e la ruota posteriore.
CAMERA DI COMBUSTIONE: È lo spazio entro il quale vengono inviati i gas presenti nel cilindro allorchè il pistone si trova in trova al PMS (punto morto superiore).
CANALE: È la parte centrale del cerchio della ruota
CANDELA: Organo che, grazie a una scintilla, determina l?accensione della miscela aria carburante presente all?interno del cilindro.
CANNA: È la parte interna del cilindro all?interno della quale scorre il pistone .
CANNOTTO DI STERZO: E' l'elemento anteriore e tubolare del telaio all'interno del quale, mediante cuscinetti, alloggia il perno di rotazione della forcella. Sul cannotto di sterzo è quasi sempre riportato il numero di telaio della moto.
CAPTATORE: Dispositivo che invia impulsi elettrici a una centralina elettronica leggendo il movimento di una ruota fonica , di un rotore con appendice di riferimento; viene utilizzata nelle accensioni elettroniche.
CARBURATORE: Organo esterno che fornisce al motore la miscela aria carburante
Accuratamente dosata.
CHATTERING: Il termine è usato da Max Biaggi per evidenziare un problema sulla sua Honda 500. Detto in parole semplici è un saltellamento della ruota anteriore in curva che fa perdere aderenza e precisione di guida.
COPPIA MASSIMA: La coppia è una grandezza fisica ottenuta moltiplicando una forza per una lunghezza, nel caso specifico un braccio, cioè la distanza tra l'asse di rotazione del corpo ed il punto di applicazione della forza stessa. La coppia massima è il massimo valore del momento torcente sviluppato dall'albero motore a un ben determinato numero di giri.
D
DEBIMETRO: Dispositivo per misurare il volume d'aria aspirato dal motore.
DECOMPRESSORE: Dispositivo che consente, in fase di avviamento a pedale di far sfogare all'esterno del cilindro parte della miscela aria-benzina, al fine di agevolare l'avviamento.
Impiegato di solito su moto di grossa cilindrata, si può trovare anche in motori due tempi.
DELTABOX: La Yamaha indica con questo termine alcuni telai a doppio trave portante superiore e alcuni forcelloni realizzati in lamiera scatolata.
DIFFUSORE: E' la sezione ristretta del condotto del carburatore, dove la benzina introdotta si miscela con l'aria esterna diretta verso il motore. E' noto anche come venturi.
DILATAZIONE TERMICA: Al crescere della temperatura qualsiasi corpo tende a dilatarsi. Questo fenomeno è appunto detto dilatazione termica e la sua intensità dipende dal tipo di materiale. Ogni materiale ha il proprio coefficiente di dilatazione.
DIODO: Semiconduttore elettrico che consente il flusso di corrente solo in un senso. I diodi sono largamente impiegati nei raddrizzatori di corrente che trasformano la corrente alternata del generatore in corrente continua.
DISTRIBUZIONE: Complesso meccanismo che serve per regolare i fluidi gassosi che entrano ed escono dal motore.
Regolazione desmodronica:
Di regola le valvole a fungo ( che regolano l'entrata della miscela aria-benzina) vengono richiamate da molle ad elica. Nella distribuzione desmodromica le valvole non sono chiuse da molle perché vengono richiuse da un altro meccanismo rigido di solito simile a quello che le apre, ossia un altro albero a camme. La Ducati è l'unica casa al mondo che impiega di serie, da molti anni ormai, e con successo J , questo tipo di distribuzione.
DOCH: E' la sigla di Double OverHead Camshaft. In parole semplici doppio albero a camme in testa
DOSATURA: E' il rapporto di miscelazione tra aria e carburante. La dosatura stechiometrica è quella corretta dal punto di vista chimico, cioè quando tutto il carburante si combina con tutta l'aria e la combustione genera solo anidride carbonica e acqua). Per la benzina il rapporto aria-carburante è di 14,6:1 .
DUE TEMPI: In un motore due tempi la combustione avviene ogni due corse del pistone, e quindi ad ogni giro dell'albero motore. Rispetto ai motori quattro tempi i due tempi sono più semplici dal punto di vista costruttivo, meno costosi, meno pesanti, di più facile assemblaggio e sono in grado di erogare potenze specifiche più elevate. I lati negativi comprendono consumi assai più elevanti di un quattro tempi di pari cilindrata e alte emissioni allo scarico. (Fa eccezione la nuova vespa 50 ad iniezione).
E
EMISSIONI: Se la combustione fosse completa e il rapporto stechiometrico fosse esatto, allo scarico dovremmo trovare ( in motori 4 tempi ) solo anidride carbonica e acqua (tralasciamo l'azoto). Purtroppo la combustine non è mai completa e quindi allo scarico esce una certa di quantità di sostanze inquinanti. Queste sono gli idrocarburi incombusti, l'ossido di carbonio(che fa parecchio male) e l'ossido di azoto. Gli ossidi di azoto si formano perché a temperature parecchio elevate l'azoto non rimane più un gas inerte ma si combina con l'ossigeno. Per diminuire tutte queste sostanze inquinanti si usano marmitte dotate di catalizzatore che cercano di ossidare gli idrocarburi e gli ossidi di carbonio e riducono gli ossidi di azoto. I motori le cui marmitte sono dotate di catalizzatore devono essere alimentati esclusivamente con benzina senza piombo!
EMULSIONATORE: In alcuni carburatori si trova un tubetto di ottone munito di una serie di fori radiali, dai quali, attraverso un'apposita canalizzazione può entrare dell'aria. In questo modo è possibile migliorare la miscela aria-benzina, che entrando nel condotto può miscelarsi meglio con l'aria che viene aspirata nel cilindro. Una seconda funziona è quella di assicurare, secondo alcuni parametri quali ad esempio la disposizione e l'ampiezza dei fori, una correzione automatica della dosatura della miscela al variare della portata d'aria.
EPROM: La sigla significa "Erasable Programmable Read Only Memory ".Si tratta di una memoria che serve per impartire informazioni alla centralina che all'occorenza può essere riprogrammata per provare nuove configurazioni. Grazie a memoria di questo tipo è possibile variare le mappature dell'anticipo e permettono quindi di ottenere messe a punto ottimali in breve tempo.
EQUILIBRATURA: Detta anche bilanciatura, consiste in una serie di operazioni volte ad ottenere l'equilibrio di un organo rotante (ruota, albero motore, volano). Si può ottenere sia impiegando opportuni contrappesi sia rimuovendo il materiale in eccesso in alcuni punti.
ESCURSIONE: E' la misura del movimento che alcuni organi sono capaci di compiere durante il loro funzionamento. Si parla di escursione per le sospensioni, la forcella etc etc?
F
FADING: Termine che denota la perdita di efficienza dei freni dovuta ad un uso intensivo che ne provoca il surriscaldamento.
FAIL-SAFE: Questa sigla contraddistingue dispositivi o circuiti che sono in grado di continuare a svolgere il loro lavoro anche se parte di essi è danneggiata. Una centralina elettronica FAIL-SAFE, ad esempio, in caso di guasto ad uno o piu dei suoi componenti, non vi lascerà per strada J ma continuerà a far scoccare la scintilla, anche se solo con fasatura fissa. Anche il circuito frenante anteriore di molte moto con due dischi è FAIL-SAFE, in caso di perdita di olio da uno dei cavi, l'altro disco continuerà regolarmente a svolgere la sua funzione.
FASCIA FRENANTE: È la parte del disco, o del tamburo dove fanno attrito le pastiglie, o le ganasce.
FILTRO DEL CARBURANTE: Per evitare che delle eventuali particelle estranee possano entrare, assieme alla benzina, nel carburatore si usano generalmente piccoli filtri a reticella collocati di solito insieme al rubinetto della benzina. In certi casi si può anche usare una coppetta di decantazione che viene fissata sotto il rubinetto. In alcune moto, e specialmente quelle alimentate ad iniezione, si usano elementi filtranti in carta speciale (analoghi a quelli delle auto?) che sono in grado di trattenere particelle molto più piccole. Il problema dei filtri in carta e rappresentato dal fatto che non possono venire puliti ma devono venire cambiati con la frequenza indicata dalla casa costruttrice L .
FILTRO DELL'ARIA: Anche l'aria più limpida contiene inevitabilmente delle piccolissime particelle antipatiche ai motori. Per far si che queste particelle non vadano ad abbreviare la vita di organi delicati come pistoni, cilindri, fasce etc etc ( e in caso di due tempi anche i cuscinetti di banco), occore impedire l'ingresso dentro il motore con un efficace filtro dell'aria (impiegato in tutte le moto di serie). Nelle moto da gara invece questo problema non è sentito poiché i motori vengono revisionati quasi ad ogni gara J . I filtri possono essere in spugna o in carta, e in quest'ultimo tipo hanno spesso un profilo seghettato che permette, a parità di volume esterno, hanno una superfice filtrante maggiore. Un buon filtro dell'aria ( al pari della sua pulizia) è indispensabile in moto destinate ad impiego fuoristradistico. Il filtro del'aria spesso è racchiuso all'interno di scatole ( chiamate AIR-BOX) che svolgono funzione anche di silenziamento.
FILTRO DELL'OLIO: Il lubrificante, che deve raggiungere tutti i punti più delicati del motore, deve necessariamente essere privo di particelle estranee. Per isolare questi minuscoli corpi estranei si usano appositi filtri (ovviamente parliamo di motori 4 tempi). I filtri di più semplice applicazioni sono del tipo a reticella e sono capaci di trattenere solo le particelle più grandi. I filtri a cartuccia invece sono in carta trattata o in tessuto ed hanno un elevatissimo potere filtrante; vengono installati di solito lungo il circuito di mandata, a valle della pompa. Gli unici filtri dell'olio che si possono trovare nei motori 2tempi, si trovano invece in corrispondenza del raccordo di uscita del serbatoio (dell'olio).
FODERO: Parte visibile mobile della forcella, o, al contrario la parte fissa di una forcella upside-down (cioè la parte vincolata alle piastre di sterzo)
FORCELLA: E' l'organo della vostra moto che svolge sia la funzione molleggiante che sterzante e che consente di sterzare ( niente applausi
FORCELLONE: E' l'elemento che collega il telaio alla sospensione posteriore.
FUCINATURA: Procedimento che consente di ottenere componenti mediante un processo di deformazione che avviene ad alte temperatura. Non tutti i materiali sono adatti ad essere fucinati; le ghise ed alcune leghe di alluminio sono adatte solo ad essere realizzate per fusione, mentre quasi tutti gli acciai permettono la fucinatura. In genere la fucinatura permette di migliorare le caratteristiche fisiche del materiale.
FUSTO: Parte della biella che collega il piede alla testa.
G
GALLEGGIANTE: Componente che consente di mantenere costante il livello della benzina all'interno del carburatore agendo sulla valvola a spillo che regola l'ingresso dello stesso carburante. In genere vengono impiegati due galleggianti per ogni vaschetta. ( se si bloccano sono dolori
GIOCO: Si dice che tra due componenti c'è "un certo gioco" quando tra di essi esiste una pur semplice capacità di movimento. Oltre che per consentire il movimento il gioco è indispensabile per permettere la formazione di un velo d'olio tra le due parti.
GRADO TERMICO: E' una caratteristica di notevole importanza delle candele. Il grado termico indica la facilità con la quale il piede dell'isolante e gli elettrodi della candela smaltiscono il calore. Una candela dotata di un elevato grado termico viene perciò detta "fredda" mentre, all'opposto, una candela con grado termico ridotto viene considerata "calda". Ogni moto, anzi ogni motore ha le proprie candele e i propri gradi termici, non alterate assolutamente questi valori, poichè non è insolito forare il cielo del pistone!
GRIPPAGGIO: Ahia ! Se i vostri amici vi hanno detto che avete grippato sono dolori...
Il grippaggio si verifica quando il pistone (nei motori 2 tempi) a causa di una forzatura che può anche essere causata da una insufficiente lubrificazione, si "blocca" all'interno del cilindro. Nei casi meno gravi di grippaggio (detto anche ingranamento), le parti possono essere riutilizzate e nel cilindro vi rimangono delle "parti lucide". Nei motori 4 tempi il grippaggio se non impossibile è molto improbabile!
GUARNIZIONE: Elemento statico che si trova tra due superficie piane per assicurare, dopo aver correttamente serrato gli organi, una perfetta ermeticità.
I
IMPRONTA A TERRA: Con questo termine si indica l'area di contatto tra il pneumatico e il suolo.
INCLINAZIONE DEL CANNOTTO: Corrisponde all'angolo che si viene a formare tra l'asse del cannotto di sterzo e la verticale. Nelle ultime moto sportive si riscontrano facilmente valori di inclinazione di 24° ~ 25°. Nelle moto da enduro è solitamente compreso tra 27° e 29°, nelle custom invece può raggiungere valori anche più elevati.
INCLINAZIONE DELLE VALVOLE: L'inclinazione delle valvole, rispetto alla testata del motore, è un fattore che influenza notevolmente la geometria della camera di combustione. Nei motori a due valvole per cilindro si adottano angoli compresi tra i 50° e i 60°, mentre nei motori a 4 valvole per cilindro l'inclinazione è notevolmente inferiore con angoli compresi tra i 20° e i 40°.
INIETTORE: Dispositivo che spruzza il carburante con notevole pressione nel condotto d'aspirazione (motori 4 tempi), il carburante esce dall'iniettore sotto forma di vari getti finemente polverizzati. Sulle moto che oggi dispongono di iniezione si usano iniettori a solenoide, e ovviamente, sono gestiti elettronicamente.
INTERASSE: E' la distanza tra due assi, di rotazione o geometrici a seconda dei casi. La distanza tra gli assi delle ruote della moto oltre che interasse viene anche chiamata passo.
INTERFERENZA: E' il contrario di gioco. Un perno viene installato con interferenza quando viene fatto entrare in un foro avente diametro minore di quello del perno. Una installazione con interferenza prevede quindi un certo forzamento, e in genere viene sfruttata l'elasticità dei materiali. In una moto vengono accoppiati con interferenza vari ingranaggi sui relativi alberi, i cuscinetti,le guide e le sedi delle valvole nella testata.
ISTERESI: Nel caso delle gomme un'alta isteresi indica un'elevata capacità di smorzamento delle asperità.
A breve la parte restante del dizionario







