Approvato anche ddl su parto indolore
Il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare il ddl che dà il via libera ai farmaci a base di cannabinoidi contro il dolore cronico. Il provvedimento abolisce anche l'obbligo del ricettario speciale per gli oppioidi e una serie di certificati. Sì definitivo del Cdm al decreto per il parto sicuro e indolore, anche questo messo a punto dal ministro della Salute, Livia Turco, e già approvato dal governo a luglio.
Via libera quindi a 2 farmaci a base di cannabis e meno burocrazia per la prescrizione degli oppioidi contro il dolore. Il provvedimento di semplificazione burocratica abolisce circa 5 milioni di certificati e favorisce il ricorso alle terapie contro il dolore, a cui ancora oggi è difficile accedere in Italia.
Queste, nel dettaglio, le nuove norme sulla terapia del dolore contenute nel Ddl, illustrato dal ministro della Salute Livia Turco al termine del Cdm: vengono inseriti nella tabella specifica degli stupefacenti a uso terapeutico due farmaci a base di sostanze cannabinoidi. Farmaci gia' in uso in Canada, Usa, Gran Bretagna, Svizzera, Olanda, Belgio e Germania.
Viene semplificata la prescrizione dei farmaci oppiacei, consentendo al medico di utilizzare il ricettario normale anziche' quello speciale, eliminando cosi' le difficolta' burocratiche che spesso rendono difficili tali prescrizioni.
E' consentita la prescrizione degli oppiacei anche al di fuori delle patologie oncologiche e quindi per quelle malattie croniche o invalidanti per cui un'adeguata terapia del dolore e' essenziale a garantire una migliore qualita' della vita ai pazienti.
Si semplifica l'aggiornamento periodico dell'elenco dei farmaci oppiacei, che avverra' con un decreto ministeriale, sentito il Consiglio superiore di sanita', senza dover ricorrere a modifiche legislative come e' invece previsto oggi. Infine, si rende piu' agile la gestione dei registri per il controllo del movimento degli stupefacenti a uso terapeutico, facilitando il lavoro dei medici e dei farmacisti.
"Il via libera dato dal governo all'iniziativa del ministro della Salute, Livia Turco, in materia di cannabis ad uso terapeutico, rappresenta finalmente un criterio alternativo all'ideologia proibizionista su tutto, anche al buon senso terapeutico", dicono Marco Cappato e Rocco Berardo, rispettivamente segretario e vicesegretario Associazione Coscioni. "Ho molti dubbi sull'opportunita' di varare un disegno di legge sull'uso terapeutico della cannabis". "La Turco mette ticket di ogni tipo per pronto soccorso e ricoveri e vuole invece regalare la droga", afferma invece Maurizio Gasparri di Alleanza Nazionale.
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Il tempo è galantuomo...









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n.8



