Io ho visto tutta la trasmissione, e in parte quoto Marco; Fisichella è parso più un politico che un uomo di religione, e in alcune parti sembrava un

come alcuni pubblici amministratori intervistati da Le Iene piuttosto che da Striscia. Ma d'altronde chi è a capo della Congregazione per la dottrina della fede è assolutamente un uomo politico.
A Fisichella direi quindi che dò un bel
5, che non è sufficienza perchè la posizione della Chiesa (ovviamente solo in merito a quello di cui si è trattato) era oggettivamente indifendibile, ma non è neanche insufficienza grave perchè è riuscito ad essere abbastanza equilibrato, dicendo un po' quello che la gente vuole sentirsi dire da un vescovo "Preti del genere non debbono neppure essere ordinati, vescovi che risolvono il problema spostando i preti sbagliano la soluzione..." Come detto prima, un perfetto politico.
Di Odifreddi sono rimasto abbastanza deluso per la posizione "tranchant" che ha assunto nei confronti della religione; io ho letto un po' di suoi libri, e lo trovo un ottimo divulgatore scientifico, e premetto anche che io sono definitivamente non credente e razionalista, però da un uomo intelligente e preparato come lui mi aspettavo che in tutti i suoi ragionamenti calcolasse anche il bisogno dell'essere umano di riempire l'anima, oltre che il cervello. Più la società diventa scientifico-tecnologico-razionale, più l'uomo cerca qualcosa che vada oltre, sempre di più cercandolo in credenze, religioni e supertizioni; non tenere conto di questo aspetto (più che altro esigenza) filosofico riduce il suo approccio ad un puro esercizio accademico. Nei suoi scritti precedenti era più "mediato", si vede che invecchiando inacidisce, un po' come Voltaire...
Voto:
7-
Santoro anche a me non è piaciuto, e il dualismo di cui parli l'aveva manifestato chiaramente all'inizio della trasmissione; ha avuto paura anche lui, battagliero politico schierato, di perdere troppi consensi nel nostro cattolicissimo paese? non ha voluto mettere in imbarazzo le alte sfere della Rai e i suoi sponsor politici ora al governo, in crisi di consensi e in guerra interna tra cattolici e massimalisti? Perchè si vedeva che godeva come un matto di alcune situazioni, come ad esempio le cattivissime vignette di Vauro, ma poi se n'è stato bello a cuccia, come se gli avessero tenuto la catena corta; che fine ha fatto il Santoro che aggrediva senza pietà i vari politici di destra come Formigoni o l'allora presidente della regione Sicilia Nicolosi? Pare che ultimamente vada di moda sacrificare l'essere duri e puri sull'altare della politica...
Voto
5-
Colm o'Gromer, il giornalista della BBC autore dell'inchiesta, nonchè vittima in giovane età di abusi da parte di un prete, è stato lasciato abbastanza in disparte, ed ha manifestato solo una grande animosità nei confronti dei prelati presenti e delle loro dichiarazioni, ma con quello che ha passato c'è da capirlo. Io non l'avrei invitato.
Senza voto
Don Di Noto, prete in prima linea da anni nella battaglia contro la pedofilia, ha pensato a guadare dove trovava l'acqua bassa, inutile al dibattito.
Voto
5,5
La trasmissione in definitiva non mi è sembrata un granchè, ci vuole più coraggio a fare una puntata di Report, dell'ottima Gabanelli.
Per finire due cose:
1) La Congregazione per la dottrina della fede non è alias Sant'Uffizio alias Inquisizione: la Romana ed Universale Inquisizione (che non è l'Inquisizione medioevale, nè l'Inquisizione spagnola, che di ben altre nefandezze si macchiarono) non esiste più dai primi anni del '900, quando venne rinominata Congregazione del Sant'Uffizio e ne vennero ridefiniti i compiti, ma già dal 1870 venne privata delle funzioni giudicanti e repressive per diventare un'istituzione di sola censura. Poi negli anni'60, più o meno in concomitanza con l'abolizione dell'index librorum, venne rinominata Congregazione per la dottrina della fede, e ne vennero ridefiniti ulteriormente i compiti, atto che venne ripetuto più recentemente da Giovanni Paolo II quando ne affidò la cura a Ratzinger.
Affermare che sono la stessa cosa è come dire che D'Alema è il naturale continuatore dell'opera di Stalin, e non è vero: D'Alema ha i baffi più piccoli
2) Agghiacciante dichiarazione fatta da Daniele Capezzone nel dicembre del 2000: "La pedofilia al pari di qualunque orientamento e preferenza sessuale non può essere considerata un reato"
Non c'entra niente, ma l'ho trovata in giro e sarebbe un chiaro esempio di pensiero che senza filtro casca in bocca; se non fosse che il solo pensare una cosa del genere non so se classificarlo come demenziale o delinquenziale