Io sono una persona assolutamente rispettosa delle F.d.O. e riconoscente del lavoro che svolgono, non sono decisamente uno che scrive "A.C.A.B." ad ogni angolo di strada.
Però certi episodi fanno girare letteralmente le
scatole, perché la divisa, il distintivo, dovrebbero riempire d'orgoglio quanto di responsabilità, dovrebbero essere simbolo di persona dal senso civico inoppugnabile, di tutore dell'ordine!
Qui invece pare che troppo spesso chi indossa la divisa o l'uniforme non faccia niente per tutelare l'ordine ma si approfitta del disordine senza attuare forme di prevenzione ed educazione.
Le (poche) volte in cui m'hanno fermato non mi hanno mai elevato alcuna contravvenzione (anche perché non v'è mai stato motivo), ma la polizia municipale (sul passo della Colla, mah) che additava la marmitta di serie di una moto di diciotto anni con una saldatura a
mezzaluna sul fondello come modificata e illegale, beh, m'ha fatto un po' rodere, tanto più che data saldatura era stata fatta per tappare fori di corrosione.
Detto questo, certi comportamenti da
psicopolizia dove, citando ancora Orwell, l'
ignoranza è forza sono inaccettabili in un paese civile.
Se non si ha tempo da perdere, c'è ahimé solo da incassare, ma se c'è la possibilità, 112 o 113 sono sempre a portata di mano.
Non c'è da generalizzare, ma le mele marce rovinano la reputazione a tutti, per questo andrebbero combattute.
Perdonate lo sfogo, ma
quando ce vo', ce vo'