ROMA, 13 febbraio - Un circuito votato allo spettacolo con tre o quattro "punti veri" di sorpasso, con almeno due rettilinei dove si supereranno i 260 Km/h per una lunghezza complessiva superiore ai 4 km (con una tempo di percorrenza non inferiore a 1'20"). Parola di Maurizio Flammini 'padre' del progetto del Gran Premio di Roma che avrà un format diverso da tutte le altre gare e sarà presentato ufficialmente il prossimo mese di marzo con l'ambizione di creare migliaia di posti di lavoro nella capitale, riportare il turismo di qualità con ricadute complessive stimate intorno ai due miliardi di euro per un investimento privato di 400 milioni unito a un minimo contributo pubblico.
Spesso si usa la scusa "delle migliaia di posti di lavoro" per portare avanti progetti, a parer mio, fuori logica. Siccome abbiamo pochi circuiti (in Italia) era opportuno fare il progetto di uno in Roma... Insomma a me sembra una tavanata galattica. Mi fate cambiare idea?








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