In tranquillità mi gusto la pietanza, spippolando al televisore con poca convinzione - vedendo più che guardando le solite minchiate che fanno a quell'ora. Finisco il mio piatto di fusilli, mi preparo il caffè, stancamente lo sorseggio, mi perdo un attimo nei soliti pensieri, vagando con i ricordi a tutto l’inimmaginabile, quando mi assale un terribile dubbio.
Il dubbio piano piano si trasforma in disperata certezza quando, ormai preso dal panico, mi accorgo che, sul muro di cucina (incredibile non averlo visto prima... veramente incredibile) l’orologio segnala le 14.15!!!
Era l’ora di tornare a lavoro...
Cacchio, mi è sembrato di vivere un normale giovedì di maggio.





...un tempo fu..













n.8

