Casco in bici, paraschiena in moto

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Casco in bici, paraschiena in moto

Messaggioda claudiabiker » lunedì 26 aprile 2010, 14:33

Ecco il nuovo Codice della strada
Il testo torna in aula. Il ministro: basta con le perdite di tempo

ROMA—«Basta con le perdite di tempo. O troviamo un testo condiviso o farò un decreto ». È stufo il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli. Il nuovo codice della strada al Senato è andato a passo di lumaca. E lui, al Corriere della Sera, anticipa: «Andrò io stesso martedì (domani ndr) in commissione per l’ultimo tentativo di arrivare a un testo. Condiviso ma definitivo. I ritardi sono stati anche giustificabili. Ma ulteriori allungamenti dei tempi non saranno più accettati. Non l’ho mai detto, ma se stavolta non chiudiamo sono intenzionato a prendere il testo della Camera, portarlo in Consiglio dei ministri, e proporlo per decreto». Il testo licenziato all’unanimità a Montecitorio a luglio contiene già molte novità per chi guida. Ma in questi mesi, in commissione Lavori Pubblici, al Senato, se ne sono aggiunti altri alla discussione. Primo fra tutti l’innalzamento del limite di velocità a 150 km orari nelle autostrade a tre corsie con tutor. Ma anche il giro di vite contro lo «sballo» al volante. Il supersconto delle multe per chi paga subito. E l’obbligo per i motociclisti di indossare il «paraschiena».

Le norme approvate

Sulla scia delle emozioni suscitate dalle ultime vittime sono diverse le misure già approvate in commissione per aumentare la sicurezza delle minicar. Tra queste l’obbligo di indossare la cintura di sicurezza e il divieto per chi ha subìto la sospensione della patente auto di mettersi al volante della macchinetta, oltreché del ciclomotore. Per i neopatentati e per i guidatori professionali è già passato il principio: o bevi o guidi. E il test antidroga obbligatorio per guidatori di professione e neopatentati. Per i ciclisti c’è l’obbligo di indossare il caschetto. Ristretti i tempi di notifica delle multe. I comuni avranno 60 giorni di tempo e non più 150.

Le norme da approvare

Rafforzati provvedimenti contro alcol e droga. Si pensa all’obbligo per ristoranti e bar di approntare il test del «palloncino» per i clienti che hanno alzato un po’ il gomito. E la pena del ritiro della licenza ai gestori di discoteche che somministrano alcol ai minori. Per chi trucca le minicar poi dovrebbero arrivare pene molto dure. Non trova tutti d’accordo l’aumento a 150 km orari del limite di velocità. Molti sì invece raccoglie la possibilità per i guidatori puniti di ricorrere a sanzioni alternative. I lavori socialmente utili al posto delle conseguenze penali per chi ha superato i limiti consentiti di alcol o droga. O la possibilità per chi ha subito una sospensione della patente di guidare in alcune fasce orarie, per motivi sociali (un bimbo da portare a scuola, un disabile da accompagnare, eccetera), in cambio di un allungamento dei tempi di revoca. Divide il possibile divieto di fumo per i guidatori. Bipartisan il tentativo di destinare metà dei proventi delle multe ai lavori di manutenzione e di sicurezza stradale. Ma anche l’ultima battaglia del relatore, il capogruppo pdl in commissione, Angelo Maria Cicolani: reintrodurre un principio bocciato alla Camera, ovvero la deroga al codice per soccorrere un animale. Come si fa con le persone esponendo il fazzoletto bianco. L’auspicio di Cicolani è di concludere «con lo stesso spirito con cui abbiamo condotto il nostro lavoro: condivisione tra maggioranza e opposizione».

«L’ora delle decisioni»
Matteoli lo pone come ultimatum. «Non si può sciupare il lavoro fatto alla Camera», spiega. «In un momento come questo in cui maggioranza e opposizione litigano su tutto, lì si era arrivati a un testo unanime. Siccome era una legge delega poteva anche passare com’era e aggiungere, eventualmente, altro dopo. Il Senato è libero di apportare modifiche. Voglio vedere però se si trova la possibilità, con l’accordo dell’opposizione, di arrivare in aula in sede redigente. In modo da evitare il dibattito dell’aula, votare e tornare subito alla Camera». Perché, spiega, «ogni volta che c’è una modifica attesa si blocca tutto. E di questa riforma del codice si è parlato troppo. Ora si deve decidere ». Anche a costo di rinunciare ad alcuni punti come i 150 all’ora in autostrada? «Non è una proposta del governo. Noi l’abbiamo appoggiata perché in determinate condizioni di sicurezza ci sembra ragionevole. Ma nessuno farà barricate».

fonte : corriere .it
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Re: Casco in bici, paraschiena in moto

Messaggioda Dr.Manetta » lunedì 26 aprile 2010, 14:48

Quando e se l'approverannom, speriamo ne diano ampia visibilità. Non si sa mai :boh:


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