

Oggi, con 31 impianti capaci di sfruttare il calore del sottosuolo per trasformarlo in energia elettrica, tutti concentrati tra la Val di Cecina e sull'Amiata, in Toscana, si arriva a 5 miliardi di kWh prodotti all'anno, cioè più o meno quello che consumano 2 milioni di famiglie. Nel mondo siamo al quinto posto, dietro Usa, Indonesia, Filippine e Messico, ma davanti, per esempio, all'Islanda, anche se l'isola dei geyser e dei vulcani sta correndo molto per aumentare la propria capacità produttiva. Con le tecnologie esistenti sarebbe possibile allargare la realizzazione di impianti geotermoelettrici a molte altre zone anche nel nostro Paese e arrivare a produrre l'energia che serve a 16 milioni di famiglie: come dire che due famiglie italiane su tre potrebbero rifornirsi grazie solo a questa fonte pulita e inesauribile.
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