Italiani alla guida visti dall'estero:

Non di sola moto vive l'uomo

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Italiani alla guida visti dall'estero:

Messaggioda Bendo » mercoledì 8 settembre 2010, 19:48

Il settimanale economico inglese attacca il nostro approccio con la strada e l'automobile. Ma è veramente questa la nostra immagine all'estero? E poi, siamo davvero così?

Un articolo dell'inglese The Economist ha tracciato nei giorni scorsi un quadro a tinte particolarmente fosche del comportamento degli italiani alla guida: "anarchia, ignoranza della legge o la convinzione che le regole sono opzionali".
E poi, "politici senza cintura allacciata, auto della Polizia che passano con il rosso, parcheggi sulle strisce e cellulari incollati alle orecchie". Sono questi i motivi secondo il settimanale inglese di una
mortalità stradale più elevata che negli altri Paesi europei.


L'articolo è stato ispirato dall'entrata in vigore del nuovo Codice della strada, che ha colpito l'Economist per il tentativo di garantire maggior rispetto per i pedoni, per le nuove regole sull'alcol alla guida (ma non è vero che il tasso massimo di alcol nel sangue è stato ridotto solo ora da 0,8 a 0,5 g/l!) e per la modifica delle sanzioni per eccesso di velocità. Il tutto in un paese dove l'auto viene sempre prima di tutto. La possibilità che le nuove norme portino i risultati sperati, dice il periodico a carattere economico, è legata all'aumento dei controlli su strada da parte delle forze di polizia. Altrimenti gli italiani continueranno a guidare come hanno fatto fino a oggi.
In chiusura viene data notizia delle nuove disposizioni per gli stranieri alla guida, ora costretti a pagare immediatamente le sanzioni per le loro infrazioni, per evitare il sequestro del veicolo. Una norma già in vigore in molti paesi, ma l'Economist appare critico e chiude dicendo che è un prezzo da pagare per circolare sulle strade di Roma come fanno i romani. Vale a dire con il nostro stesso stile di guida.
Da motonline.com
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molte osservazioni e poco ragionamento conducono alla verità."
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Re: Italiani alla guida visti dall'estero:

Messaggioda Dr.Manetta » giovedì 9 settembre 2010, 8:59

Bisognerebbe leggerne il contenuto per capire effettivamente i toni, ma devo dire che basta sedersi su una panchina vicino ad uno stop, stare li quindici minuti e contare quante infrazioni al codice della strada vengono compiute per capire se ha ragione oppure no. Ed alla fine gliela dai...

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Re: Italiani alla guida visti dall'estero:

Messaggioda Caronte » giovedì 9 settembre 2010, 11:54

Basta andare in un qualsiasi paese europeo a noi vicino per capire che tanti torti questi inglesi non li hanno. :porca:
Sarà, ma chi è sulle strisce attendendo d'attraversare si stupisce e mi ringrazia se mi fermo per farli passare, all'estero si stupisce l'automobilista se viene ringraziato!
Per quanto riguarda l'entrata in vigore e l'applicazione delle nuove modifiche al C.d.S., io le vedo solo come l'ennesima manovra per aumentare il gettito dato dalle infrazioni alla legge, la vecchia versione del Codice sarebbe stata sicuramente valida fosse stata fatta rispettare, ma credete davvero che, con i continui tagli alle F.d.O., questa nuova versione garantirà il rispetto delle regole o, semplicemente, tenterà di guadagnare il più possibile dai (pochi) controlli effettuabili?
Lo scorso anno ogni Venerdì e Sabato sera estivo trovavo almeno una pattuglia nel raggio di cinque km da casa mia, quest'anno è capitato di incrociarne solo una un mercoledì sera. Si può far rispettare la legge così?
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