Non porto con me nessun oggetto che mi conduca a pensieri superstiziosi.
Fondamentalmene non lo sono...
Pero', se provo a pensarci bene...in certe occasioni il mio comportamento potrebbe essere "manipolato" da atteggiamenti che richiamano la superstizione, come scegliere un numero quando si gioca al super enalotto...avere una giornata storta e affidarsi all'oroscopo....oppure lasciare passare un altro nel momento che un gatto nero attraversa la strada.... (e lasciateli stare sti poeri gatti neri....)
Cmq, fondamentalmente non penso che credenze a materie del tutto irrazionali possano influire sulla vita propria.
Secondo me non esiste ne la fortuna ne la sfortuna. Ma esistono momenti, avvenimenti....ai quali assegnamo il giudizio positivo o negativo (se ci favorisce o ci danneggia) in modo razionale al loro manifestarsi per soddisfare la nostra mente, ma il loro manifestarsi dipende da molte cause.
Credo che il proprio amuleto sia il proprio cervello.
Ho una targhetta nel portafoglio (che dovrei portare al collo...) con scritto il mio gruppo sanguigno.
Ho un santino con la "VIRGO FIDELIS" nel portafogli...ma non è superstizione.
Dovremmo imparare a dare maggior spazio e importanza ai casi positivi....e tutti saremmo irrimediabilmente.....fortunati.
