Salviamo il Pianeta Terra

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Salviamo il Pianeta Terra

Messaggioda LukeFrx » domenica 30 luglio 2006, 2:24


Voglio aprire il mio post nell'angolo serio, non lo faccio per spirito di protagonismo, ma bensì per affrontare un argomento che deve...dico e sottolineo deve, toccarci tutti.
Lo faccio con font verde...xche' è il colore che vorrei veder dominare intorno a me...e poi come si dice... "verde speranza"... ;)

Il Titolo del post dice tutto... "Salva il pianeta".
Forse, è l'ora tarda e la stanchezza gioca brutti scherzi, ma invece credo che in un momento di relax butto giu' queste quattrorighe per aprire un post dedicato a tutti, a noi ai nostri figli e per chi verrà dopo di loro.

Un argomento come molti che ha necessità di idee, di voce, di "pubblicità".
Un argomento come molti che deve toccarci ogni giorno e non solo quando un qualsiasi evento ce lo fa' ricordare.
Siamo un popolo che in certe occasioni affronta i problemi con grande cameratismo, fiducia e forza, da soli siamo "piccoli" in questo vasto pianeta, ma potremmo contribuire a fare qualcosa di grande.

Il mio post vuole essere oltre che scambio di informazioni e idee, di eventi, news, contatti con associazioni, ecologia, scienza, tecnologia, stili di vita e quant'altro possa aiutarci a comprendere ed aiutare il nostro Pianeta Terra.

Ecco allora che do' voce a questo argomento, in modo che tutte le volte che guardiamo il nostro bambino...ogni bambino, possiamo essere fieri di portare avanti una ulteriore lotta per il suo bene e futuro.

Spero di aver fatto una cosa giusta.


---------------------------------------------

Vi lascio subito questo link,
Aiutiamo i delfini
http://www.theoceanproject.org/actfordolphins/
E' online una petizione che chiede di fermare la caccia ai delfini in Giappone: ogni anno ne vengono uccisi 20 mila, spingendoli in acque basse e poi prendendoli a coltellate, una vera e propria mattanza. Le loro carni finiscono nei piatti dei giapponesi, nelle scatolette per cani e gatti e perfino nei fertilizzanti.
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Messaggioda Dr.Manetta » lunedì 31 luglio 2006, 9:58

Mi sembra qualcuno disse "il mondo non è un eredità che lasceremo ai nostri figli, ma un prestito che abbiamo dai nostri nipoti".
Frase azzeccatissima come il post.
:bene:

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Messaggioda OIDDI » lunedì 31 luglio 2006, 13:01

Bel post..
L'unica soluzione che vedo possibile è che ci sia un rallentamento totale del nostro stile di vita.

Credo che un giorno arriveremo al controllo delle nascite. Al ritorno tutti in bici..
Al fatto che non è possibile far arrivare le mele dalla spagna e noi spediamo le nostre a loro..
Insomma: buon senso e ritmo della vita.

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Messaggioda LukeFrx » mercoledì 2 agosto 2006, 0:57

Farmaci Sono veramente utili i saponi antibatterici?


Tutti i saponi e materiali che contengono sostanze ad effetto antibatterico
sono potenzialmente pericolosi. Favorirebbero la selezione e la
proliferazione di batteri altamente patogeni. Lo dice uno studi condotto
all? Allergheny College in Pennsylvania. Secondo i ricercatori il

triclosano, antibatterico di molte formulazioni, sopprime la flora
saprofita della pelle che aiuta a sopprimere i batteri pericolosi.
L?autrice Maura Meade consiglia quindi di usare saponi normali.
Aggiungiamo che a nostro parere interessanti possono essere i saponi
agli olii esenziali: hanno funzioni attivanti e proteggenti della cute,
con l?attenzione di cercare quelli più adatti al vostro metabolismo. Attiviamo quindi le nostre capacità
percettive. In particolare l?odorato viene usato da tutti gli animali
per percepire se un cibo o una pianta sono positivi o negativi. Anche
noi abbiamo questa capacità. E? molto utile ed interessante
utilizzarla.
Se proprio non è necessario, evitate di utilizzare saponi antibatterici.
I motivi principali sono due: il primo è che portano alla crescita di batteri
più resistenti e il secondo è che influenzano anche i microrganismi utilizzati
nel trattamento di depurazione delle acque, rendendoli meno efficaci.
Naturalemente quando accade ciò negli impianti vengono utilizzate dosi
maggiori di sostanze chimiche per compensare questa deficienza, inquinando
maggiormente l'ambiente. Quindi meno paranoie e più rispetto per l'ambiente!



Alimentazione


Algida OGM?

Unilever è una multinazionale anglo-olandese e controlla oltre il 40% del mercato italiano del gelato confezionato con i marchi Algida, Sorbetteria di Ranieri, Eldorado e Carte d'Or. Unilever vuole lanciare in Italia un nuovo tipo di gelato utilizzando una proteina artificiale copiata con la bioingegneria dal "macrozoarces americanus", una specie di merluzzo che vive nelle acque atlantiche più fredde. L'intento di Unilever è quello di abbassare così la temperatura a cui si formano i cristalli di ghiaccio e realizzare gelati con forme più complicate e più gradevoli alla vista, soprattutto per i bambini.

CONTINUA



:bene:
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Messaggioda LukeFrx » giovedì 3 agosto 2006, 14:21

Non è una notizia recentissima, ma sembra che sia dato il via per l'inizio dei lavori alla torre.
Dopo tanti anni di sperimentazione...in Australia verrà costruita la torre

La torre solare è più vicina

La torre solare sarà costruita a partire dal 2007 in Australia da EnviroMission.

Come funziona? Il principio è semplice. La torre è collocata al centro di un piano rialzato circolare formato da tetti trasparenti, sotto ai quali si crea un effetto "serra" che riscalda l'aria e la movimenta verso la terra. L'aria calda si solleva per moto naturale e viene convogliata e concentrata verso la torre mediante una leggera pendenza del tetto, si crea in questo modo un "vento artificiale" da 60 km/h. Nella torre sono collocate 32 turbine eoliche per produrre energia elettrica. All'uscita dalla torre l'aria calda (circa 70°C) tende a raffreddarsi ricadendo verso il basso in una sorta di moto circolare perpetuo. Rispetto alle wind farm tradizionali la torre solare ha l'indiscutibile vantaggio di poter lavorare con continuità 24 ore su 24.

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Messaggioda LukeFrx » sabato 5 agosto 2006, 0:05

La Cina inquina il pianeta


PECHINO. La Cina ha ammesso di essere il principale inquinatore al mondo di anidride solforosa, attraverso una nota dell´amministrazione statale per la protezione ambientale (Sepa) di Pechino: nel 2005 il Paese ha rilasciato nell´atmosfera 25,49 milioni di tonnellate di anidride solforosa, oltre il 27% in più rispetto a quella rilasciata nel 2000.

La prima notizia è che questo, più o meno, lo sapevamo tutti, ma la Cina difficilmente si era addosssata una simile responsabilità. La seconda notizia è che Li Xinmin, direttore della Sepa,
ha anche ammesso che «questa situazione deve cambiare nel breve periodo».

In effetti non è preoccupante tanto il fatto che le emissioni inquinanti causeranno una perdita di 20mila yuan (circa 2mila euro) per ogni tonnellata di anidride solforosa, senza contare i danni ambientali, visto che il diossido di zolfo, è uno dei gas tossici principalmente responsabili dell´inquinamento atmosferico.

E neppure che quasi 22 milioni di tonnellate vengono rilasciate dalle industrie cinesi, mentre il resto (più di 3 milioni), proverrebbe dagli scarichi dei cittadini.

O infine che l´energia elettrica cinese proviene al 70% dal carbone.

Quello che deve preoccupare davvero è che cosa accadrà domani, con l´inarrestabile corsa cinese allo sviluppo: nei prossimi anni per esempio il numero di auto circolanti in Cina s´impennerà di pari passo col miglioramento delle condizioni economiche del Paese. E così aumenteranno le fabbriche, le industrie, l´economia in genere e il fieno per mandare avanti l´enorme macchina cinese, ovvero l´energia, rigorosamente ricavata da fonti fossili. Finché ce n´è.





Incidente nucleare in Svezia

Un incidente si è verificato mercoledì della scorsa settimana nella centrale nucleare svedese di Oskarshamn, 250 chilometri a Sud di Stoccolma. Il fatto è stato reso noto soltanto oggi dai responsabili della sicurezza. Hanno spiegato che è andato in corto circuito l?impianto elettrico della centrale, e due dei quattro generatori di riserva non sono stati in grado di accendersi. I rimanenti due sono stati comunque sufficienti per alimentare il sistema di refrigerazione, e in ogni caso ci sarebbe ancora stata la possibilità di far ricorso all?energia prodotta da turbine a gas. Il reattore è stato spento; l?incidente è classificato al grado 2 della scala internazionale di gravità, che va da zero a 7. Non c?è stato alcun rischio di fusione del nocciolo, assicurano i responsabili della centrale.
Il giorno successivo, tutte le altre centrali nucleari norvegesi sono state testate per verificare che non rischiassero di incappare nello stesso tipo di guasto. La centrale di Forsmark, nel Nord del Paese, non ha superato l?esame ed è stata spenta.

n seguito all'incidente verificatosi la settimana scorsa nella centrale nucleare svedese di Oskarshamn, le autorità hanno condotto un'inchiesta sui sistemi di sicurezza che ha portato alla chiusura di ben 4 centrali su 10 nel paese scandinavo. Tutti i reattori presenterebbero infatti, lo stesso problema: il sistema di backup non consente di prevenire la catastrofica fusione del nocciolo se venisse improvvisamente interrotta l'alimentazione del reattore. E in momenti come questo la propbabilità di un black-out si fa sempre più elevata, con i cambiamnti climatici che rendono sempre più impellente il problema del picco dei consumi elettrici. Secondo Jan Vande Putte, responsabile campagna nucleare di Greenpeace, occorre al più presto avviare un'indagine su tutti i 443 reattori presenti nel mondo.


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Messaggioda Bendo » martedì 8 agosto 2006, 16:40

da repubblica.it:

L'astrofisico inglese aveva posto agli utenti di Yahoo una sola
domanda: "Come sopravvivere nei prossimi 100 anni?"
Come salvare il mondo? 25 mila idee
Le risposte degli internauti a Hawking
di ELENA DUSI

<B>Come salvare il mondo? 25 mila idee<br>Le risposte degli internauti a Hawking </B>

Stephen Hawking
ROMA - Per alcuni basterebbe "mangiare più frutta e verdura". Per altri la soluzione è più drastica: "Le risorse della Terra si stanno esaurendo. Sarà meglio trasferirci su un altro pianeta". La domanda lanciata in rete dall'astrofisico Stephen Hawking ("come potrà la razza umana sopravvivere nei prossimi cento anni?") ha scatenato le anime più variegate del popolo del web. Al sito di Yahoo Answers che ha lanciato il dibattito sono arrivati 25mila messaggi in poco più di un mese. C'è chi ha la risposta pronta: "Mangiando, respirando e facendo l'amore", come ha scritto Randy D. Oppure chi reagisce citando le Scritture, come fa all'incirca un ospite su dieci del forum online, e invocando una preghiera per l'umanità a rischio di estinzione.

L'astrofisico, costretto all'immobilità dal morbo di Lou Gehrig ma con una cattedra all'università di Cambridge, nel porre la "grande questione" fa riferimento a un "mondo che vive nel caos politico, sociale e ambientale". Con la voce sintetizzata al computer e diffusa in un messaggio web apparso ieri sul sito http://answers.yahoo.com, ripercorre la storia dei grandi timori dell'umanità: dalle meteoriti capaci di provocare estinzioni di massa alla Guerra fredda con annesso terrore nucleare. Fino ad arrivare agli incubi di oggi, primo fra tutti il riscaldamento climatico.

"Speriamo di non finire come il nostro pianeta fratello Venere, con una temperatura di 250 gradi e piogge di acido solforico". In fondo, sostiene Hawking, "il fatto che gli alieni non si siano mai fatti vedere sulla Terra può avere una spiegazione: ogni civiltà, superato un certo livello di evoluzione, perde il suo equilibrio e collassa". La soluzione proposta dall'astrofisico è una sola: "Nel lungo termine l'umanità sarà salva solo se colonizzerà lo spazio, verso altre stelle". Nel frattempo, "speriamo che l'ingegneria genetica ci renda saggi e meno aggressivi".

Abbandonare la guerra, trovare una lingua universale comune a tutti i popoli, dismettere completamente le armi nucleari e trovare una fonte di energia compatibile con l'ambiente. Alcune delle risposte suggerite nel forum potrebbero sembrare ingenue o poco realistiche. Ma il tono enfatico e sincero con cui sono scritte, e il numero enorme di persone che ha sentito il bisogno di cimentarsi con l'argomento dimostra l'importanza raggiunta da temi come ambiente, guerra e pace, sviluppo equilibrato fra le varie aree geografiche. Ai partecipanti del forum era chiesto semplicemente di registrarsi e scegliere un soprannome con cui targare il proprio messaggio. Le idee, in questo modo, sono potute arrivare da tutto il mondo e da persone di ogni età.

Batman, da Nuova Delhi, scrive per esempio che "l'uso di biodiesel, idrogeno e altri combustibili ecologici" sta prendendo piede nella sua città, a dimostrazione di "un'attenzione crescente nei confronti dei temi ambientali", primo passo verso il "recupero dei danni che l'uomo ha fatto alla natura".

La maggioranza dei partecipanti scommette sull'adattabilità della specie umana. E se qualcuno propone una rivoluzione mondiale o l'eliminazione totale del denaro, la maggioranza degli ottimisti (convinti che fra un secolo l'umanità sarà ancora viva e vegeta) cita la tecnologia a sostegno della propria previsione. Guru per esempio risponde ad Hawking: "La nostra specie sopravviverà adattandosi. Gli umani sono pieni di risorse e usano il cervello per escogitare soluzioni ai loro problemi. La sua storia personale, caro dottore, mostra come la forza di volontà possa vincere le avversità".

(4 agosto 2006)
"Piego, quindi sono."
(Joe Bar)
ImmagineBendo :bob: :bendo:
"Poche osservazioni e molto ragionamento conducono all'errore,
molte osservazioni e poco ragionamento conducono alla verità."
(Proverbio cinese)

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Messaggioda LukeFrx » martedì 8 agosto 2006, 21:17

Hong Kong spegne le luci

Hong Kong inquinamento aria
L'otto è un numero di buon auspicio, secondo la tradizione cinese. Così proprio oggi, ottavo giorno dell'ottavo mese dell'anno, alle otto di sera ora locale, i residenti ad Hong Kong spengono le luci per tre minuti, per richiamare l'attenzione sulla pessima qualità dell'aria che respirano quotidianamente.
Rimangono invece accese le lampadine negli uffici governativi e nelle industrie. L'aria di Hong Kong è così terribile che perfino il ministero italiano degli Esteri invita i viaggiatori ad evitare gli sforzi fisici nelle zone con molto traffico.


La Rainbow Warrior torna dal Libano


rainow warrior medici senza frontiereLa Rainbow Warrior è tornata a Cipro dopo il secondo dei viaggi coi quali sta portando a Beirut per conto di Medici Senza Frontiere gli aiuti destinati ai profughi e alla popolazione colpita dai bombardamenti israeliani. Finora la Rainbow Warrior ne ha consegnate 60 tonnellate; ne deve portare almeno altre 100. Sono viaggi pericolosi, e Medici Senza Frontiere non ha trovato nessuno disposto ad effettuarli finchè l'organizzazione ambientalista Greenpeace non ha offerto la sua nave. Ora però a Medici Senza Frontiere resta un altro compito rischioso: trasportare gli aiuti da Beirut a tutti i luoghi in cui la gente ne ha bisogno.
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Messaggioda LukeFrx » giovedì 24 agosto 2006, 0:43

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Settimana mondiale per l'acqua-|> Link

Si apre oggi a Stoccolma la settimana dell'acqua 2006. Ospitata ed organizzata dall'istituto internazionale dell'acqua di Stoccolma, SIWI è un evento mondiale per la presentazione degli esempi concreti di come i problemi di povertà, fame, malattie, analfabetismo, degradazione ambientale e della diseguaglianza fra i popoli possono essere risolti, in una larga misura, con la corretta gestione dell'acqua. Più di 1500 partecipanti da 140 paesi per una risorsa vitale e della quale, specie noi europei e del mondo occidentale, abituati come siamo, ignoriamo la reale portata.
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Messaggioda LukeFrx » martedì 12 settembre 2006, 8:38

In nome del Mondiale del 2010
asfaltano il passo più alto d'Africa


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Quando la sterrata finisce, ai lati iniziano le colate di ghiaccio. Poi si apre l'altipiano, un circo senza orizzonte e senza alberi costellato da montagne e picchiato dal vento. Una decina di capanne spesso immerse nella neve ospitano i funzionari di frontiera, uno chalet accoglie i pochi turisti infreddoliti che si avventurano a quota 2900, fino al Sani Pass, passaggio di confine tra il Sudafrica e il Lesotho. E' uno dei luoghi più incontaminati dell'Africa del sud, protetto perché quasi inaccessibile.
Le jeep procedono con cautela, la strada non ha protezioni, la carreggiata non lascia spazi a manovre e impone un certo virtuosismo al volante. Un isolamento che ha fatto di questo colle una leggenda. Ora però i lavori per asfaltare il Sani Pass, finanziati dai governi dei due paesi, partiranno verso Natale per concludersi in tempo per i Mondiali di calcio del 2010 in Sudafrica.
Il progetto dovrebbe incentivate il turismo in Lesotho, una monarchia di pastori che si sviluppa su un territorio oltre i 1000 metri di altitudine. Un intervento contestato da comunità locali, associazioni ecologiste e dai tour operator della zona.

L'assenza di una valutazione preliminare sull'impatto ambientale, il via-vai dei camion e il traffico rischiano di compromettere un'area unica per storia e biodiversità. Dall'altra, il governo del Lesotho è deciso a sfruttare l'opportunità della Coppa del Mondo per farsi spazio nel mercato dell'accoglienza, e il Sani Pass dovrebbe essere una delle punte di diamante di questa operazione di restyling.
Unica via di collegamento tra il Lesotho e la provincia sudafricana del KwaZulu-Natal, sarà candidata a sito di interesse nazionale e a patrimonio dell'umanità. In oltre 10 anni ci sono stati solo 14 incidenti. Ma operatori turistici e amministratori temono che si tratti di cifre destinate ad aumentare quando sarà percorribile da tutte le auto.
Oggi i visitatori, oltre la linea di frontiera possono fermarsi al Sani Top Chalet (www. sanitopchalet. co. za), considerato il pub più alto d'Africa, e punto di partenza privilegiato per salire sulla cima del Thabana Ntlenyana (3482 metri), l'elevazione più importante a sud del Kilimanjaro.
L'ultimo San della zona, la tribù di boscimani che da sempre viveva su queste montagne e da cui prende il nome il passo oggi abitato dalla popolazione Sotho, è stato ucciso dai coloni a metà Ottocento. Nel 1955 il primo varco venne aperto da David Alexander, il fondatore di una compagnia di trasporti che garantiva gli scambi tra Lesotho e Sudafrica. Negli anni Settanta, poi, la strada viene ampliata fino a Mokhotlong, primo centro abitato a oltre 100 chilometri dal Sani Pass.

Una località remota, in passato epicentro del liretlo, il cosiddetto omicidio medicinale, uno dei riti più controversi di questo territorio. Per assicurare efficacia a sortilegi e pozione veniva asportata la carne di un uomo assassinato, non sacrificato. Un fenomeno a cui i due antropologi Colin Murray e Peter Sanders hanno di recente dedicato lo studio più completo, "Medicine murder in Lesotho: the anatomy of a moral crisis" (Edinburgh University Press, 2005).

da Repubblica.it
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Messaggioda Bez » martedì 12 settembre 2006, 10:58

OIDDI ha scritto:Bel post..
L'unica soluzione che vedo possibile è che ci sia un rallentamento totale del nostro stile di vita.


innanzitutto complimenti a Luke per il post,poi vorrei rispondere ad Oiddi:sono d'accordo con te su tutti i punti,tranne questo,il nostro stile di vita non deve essere rallentato,ma ottimizzato nel senso che si devono cercare energie alternative,oltre ad una ottimizzazione logistica(come dicevi tu delle mele)... e questo sarebbe sufficiente a garantirci una tranquillità che oggi è inarrivabile...

a chi dice che la Cina sarà la catastrofe io dico che lei di sicuro scoppierà da qualche parte provocando qualcosa che non voglio veanche immaginare,ma se guardiamo al presente e facciamo un piccolo bilancio sui nostri amici USA vediamo che:
_non riciclano NULLA;
_gettano i rifiuti nell'oceano(altro che termovalorizzatori);
_ogni 3litri di petrolio consumati da un europeo,un americano ne consuma 8!!!!!!!!!! e non si tratta solo di automobili...
_per non parlare dei danni ambientali di tutte le guerre che hanno fatto...

quindi il tanto inflazionato "sviluppo sostenibile" sarebbe da mettere in pratica prima di tutto da chi si proclama tanto democratico ed avanzato...

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Messaggioda pippopik » martedì 12 settembre 2006, 11:22

Scusami Bez, non sono un americanista convinto, anzi... però devo contraddirti:
dopo alcuni viaggi in USA posso garantirti che la raccolta differenziata dei rifiuti viene fatta ovunque e che molti vengono riciclati. Nè più nè meno di quanto avvoene in Italia...
Per quanto riguarda l'inquinamento derivante dalle auto non si può generalizzare: se è vero che le auto USA consumano tantissimo, è vero anche che è stato uno tra i primi paesi a imporre l'utilizzo dei catalizzatori (quando ancora da noi si facevano le 127), che si punta molto sull'ibrido e sull'elettrico (in California, ad esempio, uno degli stati più attenti, sono presenti già 11 distributori di idrogeno, roba che in Italia ancora non facciamo quelli del GPL o del metano).

Un piccolo aneddoto: una volta accompagnavo alcuni produttori indiani di circuiti stampati (c'erano anche grossi nomi, come la "Nasa" indiana) a visitare aziende italiane. Un'azienda italiana produceva impianti per il trattamento delle acque reflue della lavorazione di circuiti stampati (che notoriamente sono stracriche di metalli pesanti, cromo, rame ecc). Gli indiani alla presentazione erano annoiatissimi: alchè l'azienda italiana chiede il motivo del poco interesse. E gli indiani: da noi questi impianti non servono, le acque sporche si sversano senza alcun trattamento, non ci sono norme specifiche...
E l'India è uno tra i tre maggiori produttori mondiali di circuiti stampati :shock:
«Il Buddha, il Divino, dimora nel circuito di un calcolatore o negli ingranaggi del cambio di una moto con lo stesso agio che in cima a una montagna o nei petali di un fiore». (Robert M. Pirsig - Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta)

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Messaggioda Bez » martedì 12 settembre 2006, 11:40

pippopik ha scritto:Scusami Bez, non sono un americanista convinto, anzi... però devo contraddirti:
dopo alcuni viaggi in USA posso garantirti che la raccolta differenziata dei rifiuti viene fatta ovunque e che molti vengono riciclati. Nè più nè meno di quanto avvoene in Italia...
Per quanto riguarda l'inquinamento derivante dalle auto non si può generalizzare: se è vero che le auto USA consumano tantissimo, è vero anche che è stato uno tra i primi paesi a imporre l'utilizzo dei catalizzatori (quando ancora da noi si facevano le 127), che si punta molto sull'ibrido e sull'elettrico (in California, ad esempio, uno degli stati più attenti, sono presenti già 11 distributori di idrogeno, roba che in Italia ancora non facciamo quelli del GPL o del metano).


per la raccolta differenziata se hai toccato con mano la ragione è dalla tua parte,io ho letto qualche articolo su settimanali e quindi l'attendibilità è discutibile...
per il petrolio il mio punto di vista è questo:
_in Usa le auto hanno cilindrate assurde e consumano almeno il doppio delle nostre per fare le stesse cose,l'utilizzo del catalizzatore è stato un buon passo per loro,ma un 5000 che consuma poco,consuma comunque tanto...
_parli di ibridi,elettrico ed idrogeno,ma le centrali(anche in italia) che producono queste energie sono tutte a petrolio se non a carbonfossile,è un cane che si morde la coda...
_in italia facciamo ridere perchè investiamo in ricerca e sviluppo 2 euro ogni 1000 anni dei quali 1,20se li mangiano e 0,50 vanno in tasse...

col petrolio si fa tutto,in america ce l'hanno e quindi lo usano...se avessero altre fonti non si sbatterebbero così tanto per avere altro petrolio...
l'unico modo che abbiamo per difenderci è investire sulla ricerca capitali enormi e trovare fonti energetiche veramente pulite ed usarle per mandare a vangare tutti quei cavernicoli bombaroli...

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Messaggioda pippopik » martedì 12 settembre 2006, 11:48

Bez ha scritto:l'unico modo che abbiamo per difenderci è investire sulla ricerca capitali enormi e trovare fonti energetiche veramente pulite ed usarle per mandare a vangare tutti quei cavernicoli bombaroli...

:dagliene:


Su questo concordo al 1000%! se solo si investisse di più per uscire dalla schiavitù del petrolio, i vari Bin Laden e amici il petrolio se lo potrebbero ficcare in quel posto, con conseguenti benefici per tutti! Anche perchè i governanti esaltati di quei paesi (vedi Iran) fanno ben poco per redistribuire sulle popolazioni i loro immensi ricavi generati dal petrolio. Così la gente vive male e la si convinve che è colpa degli occidentali, e che sarebbe bella cosa farsi saltare in aria in un hotel o in un mercato...
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Messaggioda LukeFrx » martedì 12 settembre 2006, 14:01

Bez ha scritto:col petrolio si fa tutto,in america ce l'hanno e quindi lo usano...se avessero altre fonti non si sbatterebbero così tanto per avere altro petrolio...
l'unico modo che abbiamo per difenderci è investire sulla ricerca capitali enormi e trovare fonti energetiche veramente pulite ed usarle per mandare a vangare tutti quei cavernicoli bombaroli...
:dagliene:


Come molte risorse anche il Petrolio......dai oggi, dai domani.... andra' in esaurimento e la ricerca di nuovi pozzi da dove tirar via milioni di galloni di oro nero scaturisce la lotta al dominio del pianeta Terra....come non succede in una delle migliori sceneggiature di Superman o James Bond
Molte guerre sono combattute per questo e vengono "pubblicizzate" come lotta all' "uomo nero" che spaventa il mondo. Due cose ben diverse ma spesso, molto spesso , convergenti.

Quoto entrambe quando si dice di ricercare fonti energetiche alternative, pulite e di "semplice" reperibilità.
Ma ci vuole veramente una enorme coscenza e volontà per comprendere che questo potrebbe essere un punto di partenza....
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