Sesso, droga e Rock'n'Roll...

Non di sola moto vive l'uomo

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Zuzz
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Sesso, droga e Rock'n'Roll...

Messaggioda Zuzz » martedì 25 luglio 2006, 19:39

La morte di Syd non è passata inosservata a questa comunità, almeno ad una parte di essa. Ma ciò mi spinge ad una riflessione che voglio sottoporvi: secondo me non è giusto mitizzare l'artista che vota la sua vita all'autodistruzione. Lungi da me ogni tipo di considerazione finto-moralista, credetemi. Sono convinto che la vita sia troppo breve per certe regolette e, secondo il mio pensiero, giudicare con sprezzo le sventure umane di coloro che diventano vittime della droga e dello stile di vita che essa ti fa condurre (come molti benpensanti fanno) è uno dei tanti atti immorali che "il moralista" compie, senza interrogarsi su cosa ha portato quella persone a ridursi in quello stato. Spesso si tratta semplicemente di stupidità, ma mai sentirsi immuni e gettare sentenze per partito preso (il prtito dei moralisti, appunto!).
Detto questo, io faccio un discorso prettamente logistico, di ordine pratico: con me non attacca la storia che il "dannato deve dannarsi" per comunicare quella sensibilità in più che il Signore gli ha donato e non deve necessariamente morire soffocato dal proprio vomito, drogato perso e sfinito da una vita insopportabile per essere un vero artista.
Quando un talento, alla nascita, attraversa il tuo corpo e ti rende speciale in qualcosa, già sei "condannato" a vivere in un modo speciale..punto.
Si afferma che la droga offre spunti ulteriori a certi tipi di personalità; tutte fesserie! La droga blocca certe personalità. Non è fonte di produzione artistica se sei nato artista, ma al massimo può essere fonte di una immane serie di cagate dette durante lo sballo dalle persone..chiamiamole "normali"
E' una sottocultura quella dell'ammirazione verso colui che si sballa e, dato che anche il talento va esercitato e curato, diventa il modo più rapido per determinare il fallimento di se stessi, anche se talentuosi, e della propria arte.
La persona speciale, nel momento in cui assimila propria "specialità" e ne diviene consapevole, è capace di sguardi in grado di segnare la storia e far bagnare le donne nelle mutande anche senza aprire bocca;la droga non c'entra. A questo dovrebbero ambire i giovani.

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Messaggioda Trullu » mercoledì 26 luglio 2006, 13:10

ognuno ha il suo parere, ed è qui il bello!
Però è da ricordarsi che Baudelaire, Hemingway, Syd Barrett, i Doors, Andy Warhol, Vasco, e potrei andare avanti per pagine intere citando artisti, cantanti, scultori, pittori, scrittori, registi, ecc, ecc. sono state persone votate all'autodistruzione. (in modi diversi e in misure diverse)
Io non intendo seguirli, ne la maggior parte della gente, ma è indubbio che ciò che hanno creato sia qualcosa di.... "Diverso" e che a noi "serviva".
Con questo... non voglio assolutamente difendere alcuna esagerazione sia fatta al mondo in termini di alcool, droga, violenza, corse folli in moto, ecc. ecc.
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Messaggioda Bendo » giovedì 27 luglio 2006, 3:32

Questa sera sonoa andato al cinema in piazza ed ho rivisto Easy Rider in lingua originale.

Che cosa ne pensate?
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(Joe Bar)
ImmagineBendo :bob: :bendo:
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molte osservazioni e poco ragionamento conducono alla verità."
(Proverbio cinese)


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