Dibattito: Licenza di correre. Strade Statali e fave...

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Re: Dibattito: Licenza di correre. Strade Statali e fave...

Messaggioda Bendo » sabato 29 marzo 2008, 17:53

Copio e incollo da motonline, so che non si dovrebbe ma l'argomento è interessante:

La guida in stato d'ebrezza e l'eccesso di velocità sono considerate le principali cause di morte sulle strade europee. Sempre più numerosi i controlli, ma in Germania si tentano strade alternative

Il 2007 è stato il primo anno al termine del quale non è stata registrata una diminuzione dei morti su strada in Europa. Un segnale preoccupante, soprattutto considerando che nel 2000, tutti gli Stati membri hanno preso l'impegno di ridurre entro il primo decennio del secolo i morti per incidente stradale del 50%.
La velocità resta il principale elemento sul banco degli accusati, insieme alla guida in stato d'ebbrezza e al mancato uso delle cinture. In particolare si è notato come, in media, il 15% delle infrazioni per eccesso di velocità siano compiute da veicoli con targa straniera. Gli stessi che, però, rappresentano solo il 5% della quota di traffico. Dunque chi va all'estero sente un senso di impunità, e dà più gas.
Per questo la Commissione Europea ha appena messo a punto una proposta di direttiva che mira a fornire agli Stati membri un sistema di scambio delle informazioni sui guidatori che compiono infrazioni al di fuori del loro Paese. Una proposta che mira a far sì che le multe arrivino e siano esigibili anche per infrazioni commesse all'estero.
Si muovono anche i singoli Stati, e a riguardo, grazie alla documentazione del Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti (ETSC), siamo in grado di tracciare un panorama delle politiche e dei risultati dei principali Paesi europei.

Francia e Germania

Francia
I nostri cugini d'Oltralpe sono fra i primi ad essersi accorti che la diminuzione degli incidenti mortali si stava arrestando. Così la Commissione Interministeriale sulla Sicurezza Stradale, il 13 febbraio scorso ha proposto una serie di misure importanti:

a) Aumentare di 500 unità l'anno, fra il 2008 e il 2012, il numero delle apparecchiature automatiche di controllo della velocità;
b) annualmente un piano per la sicurezza e renderne noti i risultati a fine anno;
c) confiscare i veicoli dei guidatori (se ne sono anche proprietari) che superano i limiti di velocità di oltre 50 Km/h.
Per ora si tratta di proposte che dovranno passare il vaglio del Parlamento, ma di certo il nuovo Presidente Sarkozy ha già dimostrato di voler continuare nella linea repressiva avviata anni fa dal suo predecessore.

Germania
Il dibattito sull'imposizione di un limite massimo di velocità è aperto, anche se sembra che i tratti senza limite delle autostrade siano considerati tabù dalla maggior parte dei tedeschi.
In compenso l'Università di Dresda ha fatto uno studio, mettendo dei segnali a messaggio variabile in prossimità degli incroci e dei punti pericolosi sulle strade urbane. Su questi pannelli appaiono messaggi come "grazie" scritto in verde o "riduci la velocità" in rosso, accompagnati dal viso di un bambino sorridente, o da un'altra immagine coinvolgente.
È stato provato che i guidatori in corrispondenza di tali cartelli riducono la velocità, anche con un effetto duraturo, e non solo nella zona dove c'è la segnalazione responsabilizzante. A Francoforte, ad esempio, sono aumentate del 40% le vetture che viaggiano al di sotto dei 35 Km/h, mentre sono cresciuti del 130% gli automobilisti che si fermano in prossimità di un passaggio pedonale.

Irlanda, Svezia, Svizzera

Irlanda e Svezia
Il Governo irlandese è convinto dell'utilità dei velox funzionanti in automatico che ridurrebbero la mortalità stradale di un quinto. Così ha varato un piano per 6000 ore mensili di monitoraggio del traffico in 600 punti, scelti fra quelli più incidentali. In più arriveranno anche nuove macchinette automatiche.

Dopo un lungo studio preparatorio, la Svezia ha varato una nuova suddivisione dei limiti di velocità e si appresta a lanciare una totale rivisitazione dei limiti imposti su tutte le strade. L'operazione si concluderà in un biennio. Facessero la stessa cosa anche da noi…

Svizzera
Infine la Svizzera, la nazione più virtuosa quanto a risultati, con il 15% dei morti in meno per ogni anno, dal 2001 al 2006.
La più alta riduzione in Europa. Il metodo però è scioccante. Fra il 2002 e il 2006 i controlli di velocità sono raddoppiati. Nel 2006, in particolare, sono stati controllati 203 milioni di veicoli (188 con camere fisse e 14 con postazioni mobili). Questo significa semplicemente che ogni veicolo svizzero, nell'arco dell'anno è stato controllato nella velocità di marcia 37 volte.
Oltre la metà di tali controlli è stata fatta su strade urbane (108 milioni) e altri 88 milioni sulle autostrade. Il punto debole sono le strade extraurbane (3% dei controlli), dove infatti si stanno concentrando molti incidenti. Per questo il prossimo passo è proprio un incremento dei velox su queste strade.
A margine è interessante notare come la Confederazione Elvetica abbia lanciato già da tempo una raccolta dati completissima sugli incidenti. Chiunque può consultarli all'indirizzo: http://www.bfs.admin.ch/bfs/portal/de/i ... ind11.html.
E in chiusura segnaliamo anche la presenza di campagne di sensibilizzazione regionali e nazionali.
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Re: Dibattito: Licenza di correre. Strade Statali e fave...

Messaggioda Dr.Manetta » lunedì 31 marzo 2008, 9:19

Purtroppo, dati alla mano, sembra che l'unico modo per ridurre gli incidenti sulle strade sia proprio il controllo elettronico della velocità, con sanzioni ad esso connesse. Tralasciando il modo "scandaloso" con cui certi comuni utilizzano i velox per arrotondare le casse (fate sempre ricorso, anche solo per un dovere civico nei confronti di quelle forze di polizia municipale che lavorano dal bar) posso confermare che nelle strade delle mie zone, dopo l'installazione dei malefici marchingegni, gli incidenti gravi sono veramente diminuiti.
Io sarei per controlli duri, ma solo dopo aver revisionato seriamente i limiti in alcune strade (vedi limiti a 50 sparati a caso...) e aver fatto uno studio sempre molto serio sulle sanzioni applicabili (a mio parere, sanzionare con 5 punti un eccesso di velocità di 11 km/h mi sembra una gran cazzata).


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