Credo che sicuramente Rossi non sia un cretino, ma sono certo che un mondiale (in cui era più lento) lo ha vinto facendo letteralmente impazzire stoner (tanto da farlo ritirare per diverse gare dopo laguna seca). L'anno successivo le ha prese da Lorenzo con la stessa moto (zero scuse, ha perso.)
Oggi si trova in ducati e "pretende" di modificare il telaio, la struttura portante della moto.
Non credo che altri non glielo avessero chiesto prima (Vedi melandri o capirossi o gibernau...) diversi dopo l'esperienza in ducati hanno SMESSO DI CORRERE IN MOTO!!!
Sono abbastanza convinto che in Ducati non sappiano in alcn modo gestire il personale ed i piloti. Ma non sono dei tecnici deficienti se no non avrebbero messo i bastoni tra le ruote alla HONDA (che produce in un giorno più moto di quante ne produce Ducati in un ANNO!!!). Stoner lo hanno preso per caso. Lui è stato intelligente ed ha adattato il suo stile di guida alla moto (e non la moto al suo stile di guida). Ed ha vinto 1 mondiale e perso il secondo perchè in pista Rossi lo ha fatto uscire di senno. [era più veloce di un secondo al giro e non riucsciva a stare davanti...].
Ora hanno preso Rossi, la DORNA gli ha dato dei soldi per prenderlo e li ha obbligati ad uscire dalla SBK. Si giocano la faccia a livello mondiale. [entrambi]
Ma più la Ducati, visto che: Rossi (che i suoi milioni li prende) in virtù dei suoi titoli (e dei milioni) può far compiere ai tecnici scelte che MAI avrebbero fatto di loro iniziativa e non supportate da adeguati test ed esperienze. Qual'è l'esperienza di Ducati nell'alluminio che non ha 1 modello in produzione che lo usi? Deve assumere tecnici, competenze, affidarsi a fornitori capaci, ma poi? Come possono compiere modifiche mirate se non sanno "ESATTAMENTE" quale strada prendere e come percorrerla al meglio?
Di fronte non hanno dei deficienti, ma le più grandi case motociclistiche del mondo. La stessa HRC è più grande di tutta la Ducati! In Honda ci sono 2 team di sviluppo paralleli (oltre ai tecnici che seguono le gare) ed oggi stanno sviluppando le moto del 2012 e del 2013!!! Non c'è il responsabile tecnico seduto nei box a tutte le gare... anzi mai a parte in Giappone...
Ma quando Rossi era in Honda vinceva solo perché la moto era superiore, quando vinceva stoner vinceva solo perché la moto era superiore... E quando ha vinto Lorenzo?
Se la moto non è competitiva (come oggi è, anche perché Rossi come molti altri non riescono a guidarla come la guidava stoner: che non ha voluto le sospensioni evoluzione e si trovava mooolto meglio con le gomme del 2009 rispetto a quelle del 2010 [caso strano da allora le Honda vanno come delle palle di cannone.... la bridgestone è giapponese per caso?] Rossi ha la grande occasione di non spingere al 110%-120% come quando è andato in yamaha e dire che Ducati non fa quello che dice, che dice sempre le stesse cose... ecc. ecc. "Lamentino". Ora però Stoner non lo prende per il culo come lui fece con Gibernau dopo l'incidente della spalla. Vero o finto che sia è il suo comportamento (che gli ha permesso di distruggere avversari veloci quanto lui in pista) con pressioni in pista e fuori pista.
Rossi oggi può distruggere l'immagine di Ducati e le sue vendite a livello mondiale pur restando sulla cresta dell'Honda... Oppure ne può uscire come Melandri ed andare a correre in SBK. Alla Ferrari non l'hanno preso non perché non lo volessero o lui è voluto restare, ma, dopo la prima presa di contatto. Non era più competitivo di altri piloti. sarebbe stata solo una operazione di immagine. Come si potrebbe prospettare in Ducati oggi.
Cambiare tutta la moto può voler dire non cambiare niente, perdersi. Non essere in grado di governare le scelte tecniche imposte dall'esterno al team di sviluppo durante un campionato è molto più facile di come sembra. E poi dare la colpa ai tecnici di non fare una moto all'altezza... se obblighi il pasticcere ad usare ingredienti che non conosce difficilmente otterrai un dolce in grado di vincere una competizione mondiale! E nessuno darà la colpa alla modella che porta il dolce al tavolo dei giudici











