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I pistaioli cittadini

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L'articolo che state per leggere è stato scritto da Tomcat sul forum della Colonna Romana (www.colonnaromana.it). Ve lo voglio riproporre non per sollevare polemiche ma riflettere un secondo, loro come noi si impegnano molto nel vivere una passione motocilcistica sana, e dato che è stato scritto con il cuore penso che sia importante leggerlo.

   I Pistaioli cittadini sono così chiamati perché con la loro moto percorrono qualunque strada in qualunque condizione atmosferica o di traffico , come se fosse una pista.
   Quale che sia l’impulso che li fa comportare in tal modo è poco rilevante, sta di fatto che per loro “guidare la moto” significa spingerla al limite massimo SEMPRE.
   Le uscite “domenicali” dei pistaioli cittadini sono in realtà una continua gara a chi va più veloce e una sfida continua alla buona sorte; infatti tali personaggi (poco numerosi per la verità) di presunti smanettoni e ancor più presunti motociclisti , si dilettano a imitare i gran premi motociclistici lungo le strade a lunga percorrenza (vedi Tiburtina, Flaminia ecc..); dimenticando naturalmente che dette strade non sono affatto piste e che quindi sono percorse da altri auto o moto mezzi.
   I pistaioli cittadini naturalmente sentono di appartenere a un’elite: quella dei “veri motociclisti massicci e cazzuti” , credono di essere dei fenomeni viste le mirabolanti prodezze che pensano di compiere per la strada , disprezzano tutti quei poveri moto turisti che si fanno la moto, nella loro ottica a senso unico, solo per “passeggiare”; per il pistaiolo cittadino la moto deve essere potente e veloce altrimenti non ha neanche ragione di esistere sul mercato.
   Il pistaiolo cittadino in sostanza è un povero quanto infantile sfigato ma pericolosissimo sfigato.
Ogni volta che sale sulla moto deve dimostrare agli amici a se stesso e al mondo intero che lui è capace di fare qualcosa, ogni volta che gira per le strade deve farsi notare e spesso ci riesce, anche se nel modo più negativo, anche se a lui non importa; ogni uscita diventa una corsa contro se’ stesso visto che deve far vedere agli altri che lui è il “migliore” (vedi il re della Flaminia…). Ogni volta che riesce a essere il primo ad arrivare nella piazzetta del paese si scapicolla a togliersi il casco e ad accendersi mezza cicca appositamente tagliata per far vedere agli altri che è lì ad aspettarli da un pezzo.
   E quando arriva primo si sente realizzato, della serie : vi ho dimostrato che sono qualcuno. Chiaramente per ottenere tale risultato non bada a niente e a nessuno, sorpassi azzardati, invasioni di carreggiata opposta in curva e senza visibilità, sfrecciare a 200km/ora accanto al poveraccio in motorino per il mero gusto di dimostrare la propria potenza e superiorità. Queste e altre prodezze contraddistinguono i pistaioli cittadini che naturalmente quando (per sbaglio) capitano in un gruppo non vedono l’ora di mettersi in risalto e di far vedere quanto sono “bravi” infischiandosene di essere pericoli potenziali per gli altri. Infatti il pistaiolo cittadino, credendosi un vero e proprio Valentino rossi non si limita a passare davanti al povero fermone, visto che in ogni gruppo ce ne sono, lo deve umiliare, sorpassandolo nei modi più azzardati e se poi cade peggio per lui: se ne poteva stare a casa invece di invadere la “sua” pista.
   Per questo tali personaggi qui non sono benvenuti. Non sono motociclisti : sono solo aspiranti suicidi. Chiaramente loro non sanno di esserlo in quanto convinti di essere troppo bravi a portare la moto pertanto immuni agli incidenti. Non possono far parte del “gruppo”, perché nel gruppo c’è rispetto per ogni individuo che lo compone, al di là delle personali simpatie o antipatie; non sono veri motociclisti perché chi sta in moto sa quanto è pericoloso un determinato comportamento per la strada, lo sa perfino meglio di un automobilista visto che si sta in equilibrio precario su due ruote. Sono degli “sfigati” perché non traggono alcun diletto dal un giro in moto, dal bel paesaggio, dalla bella compagnia, del ridere e dallo scherzare insieme; alla velocità cui vanno neanche le vedrebbero tutte queste cose. L’unica cosa che bramano è quella di dimostrarsi qualcuno, di farsi notare dagli altri. I pistaioli cittadini non sono i benvenuti perché sono dei potenziali assassini che mettono continuamente a rischio l’incolumità propria e di chi gli sta intorno in quel momento. Del resto chi non rispetta la propria vita figuriamoci quanto si può preoccupare per quella degli altri. Colonna non gradisce pistaioli cittadini nel proprio gruppo e non perché non siano motociclisti anche se loro credono di esserlo,qui ci sono tante persone che non portano la moto, Colonna non li gradisce perché nessuno vuole dei potenziali omicidi nella propria “casa”.

   Quindi se sei uno che corre in qualunque circostanza, se sei di quelli che si divertono a fare “il pelo” alle altre moto sfrecciandogli accanto a un centimetro dallo specchietto, se ti piace sorpassare in modo incauto qualunque moto pur di essere il “primo”, se reputi tutti quelli che vanno in moto seguendo le basilari regole della prudenza degli “impediti”….beh, in questo caso questo gruppo non fa per te né tu fai per noi.

Di I.G. AKA Tomcat

 


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