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Eventi
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Cinque giorni per il centritalia

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Cinque giorni fantastici, tante curve anzi tantissime e una compagnia meravigliosa. Le premesse per una lunga scampagnata c'erano tutte e così senza pensarci troppo sono partito.

   Tutto è cominciato il lunedì sera precedente alla partenza, si parlava ormai da tempo di un bell'incontro nelle marche per andare ad "assaggiare" la Bocca Trabaria e la Bocca Seriola. Dovendo fare un bel pò di chilometri da Roma, perchè non fare una puntatina anche dai mitici bolognesi e dai quei mattacchioni dell'ABT? Detto fatto, Bendo ha gentilmente offerte a Robi e me un giaciglio, mentre per Firenze siamo stati ospitati addirittura nella foresteria dell'Arma dei Carabinieri... ne siamo usciti illesi, tranquilli.

Venerdì 11 Agosto

   Parto con tutta calma nel pomeriggio da Roma alla volta di Spoleto. Le previsioni per i giorni successivi erano tragiche, sembrava stesse per venire un nubifragio su l'Italia intera. Comunque il sole mi ha assistito e  per le strade c'è solo l'imbarazzo della scelta. La vecchia Ternana regala un bel misto di curve, che a parte qualche autovelox si possono fare in tutto relax. Arrivato a Terni, prendo per Marmore e di li in Valnerina. Qui si comincia a fare sul serio, ossia la municipale ti spara a vista, ma ogni tanto ne vale la pena, no? Dalla cascata al bivio per la flaminia, sono tutte curve al centro di una gola. Alle sei e mezzo arrivo a Spoleto. Non ho neanche il tempo di levarmi il casco, che la carne è già sulla brace. Alla fine quel "ho fatto solo due cosette" mi ha visto accasciarmi indegnamente su un fianco. Se comincio così tra due giorni cambio il precarico al mono...

Sabato 12 Agosto

C'è il sole, non ci credo. Vabbé è meglio stare zitti, che sennò me la tiro. Dunque per arrivare a San Sepolcro da Spoleto con una R6 c'è solo una strada che può essere fatta "a ciavatta", sopratutto se ti sei svegliato alle 11 e devi stare lì alle 12.30. Allaccio il casco e da Spoleto prendo per Acquasparta, se c'è un passo che conosco a memoria è quello (direi che è l'unico), tempo di scaldare le gomme e sono già sull'E45. Velocità di curvatura e sono arrivato a destinazione, 15 minuti dopo mi raggiungono Bendo e Robi. Quello che è stato chiamato "super mega incontro tra emiliani toscani umbri e marchigiani" ha visto come protagonisti un bolognese, un milanese palermitano ed un romano, manco fosse una barzelletta.
Si parte subito per la Bocca Trabaria, il cielo è pesantemente nuvoloso ma le strade sono asciutte. Non male, ma il tratto più bello è quello finale che sale da Urbania verso Urbino, un motard ci svernicia e mi si chiude la vena, dopo qualche chilometro conscio della mia "fermonaggine" rallento e con gli altri proseguo verso la Gole del Furlo. Rimaniamo incantati dal paesaggio, pochi chilometri attraverso una gola di roccia regalano sensazioni incredibili. Torniamo indietro per Piobbico e prendiamo la Bocca Seriola. La strada è asciutta e già dall’inizio si capisce che l’unica cosa che manca sono i cordoli. Si tratta di una lunga sequenza di curve regolari con ampie carreggiate e asfalto nero, insomma 39 chilometri da fare invidia anche al Casentino. Fortunati fino a quel momento nel tratto in discesa arriva la prima pioggia, che una volta tornati sull’E45 diventa veramente intensa. Fino a Cesena, tra una buca e svariati viadotti ad una corsia, teniamo una media che non tocca neanche i 100, ma arrivati sull’autostrada, decidiamo di far diventare le gomme quadrate e in poco tempo siamo a Borgo Panigale.

   Qui incontriamo alcuni loschi membri giunti da Firenze e da Milano: in sequenza Gino, Freud, Luke e moglie, Bastardo e compagna. Non sembra vero arrivare a casa di Bendo, dove di li a poco incontriamo anche il grande Mattia ed un suo amico. La serata procede in allegria con una “leggerissima” pizza cosparsa di gorgonzola fuso! Il colpo di grazia. Dopo cena tra una chiacchiera e l'altra siamo alle prese con la pompa radiale di Robi, che succhiando aria, ha reso un suicidio gli ultimi chilometri percorsi. Un equipe di 5 persone e alla fine lo stop nenache funzionava...

Domenica 13 Agosto

   Robi ed io, ci svegliamo solamente alle 11, addirittura dopo Bendo. Il tempo di fare colazione e siamo già in sella, la sera ci aspettano a Firenze. Usciamo da Bologna passando per San Luca e subito comincia il tratto delle Ganzole. Se penso che la divisione Bolognese prende queste strade ogni volta che ci vediamo, l’invidia è tanta. L’asfalto è buono e le curve anche, l’R6 viaggia con una morbidezza incredibile e al centro di ogni curva ti rendi sempre conto che stai solo passeggiando… ma il bello deve ancora arrivare. Prendiamo per Pianoro e cominciamo la famosa Futapista. Brivido! Qui si vedono i segni delle staccate ad ogni curva, il paesaggio è da mozzare il fiato, e l’asfalto nero è praticamente gommato. Qui non ci sono dubbi, il gas va tenuto aperto, sempre. Tempo di arrivare sul passo della Raticosa, che l’avrei rifatta altre dieci volte, adesso capisco come si riescono a finire le gomme prima sulle spalle e non al centro. Un panino in cima al passo. Ci sono poche moto e molte nuvole minacciose, ma noi non siamo venuti qui a “pettinare le bambole” per cui la tappa successiva è il pistino di Monzuno, arriviamo quindi nella valle accanto da qui prendiamo la Porrettana verso Pistoia. Non l’avevo mai fatta e accidenti qui è un crimine scendere sotto i 100, ma il problema non si pone, tanto di prima a fondo scala siamo già a 140…

   Da Pistoia a Firenze viviamo nell’incubo dei velox, ma alla fine arriviamo. Ospiti della foresteria dell’arma dei Carabinieri, Robi ed io entriamo con i motori che girano sotto il minimo e con lo sguardo basso. “Noi, siamo solo dei turisti che vanno piano piano…”, ho ancora idea che la mia moto abbia tradito i miei pensieri. Una doccia e subito i mitici rappresentanti dell’ABT ci portano a cena. In sequenza scattano: tagliere di salumi e formaggi, Fiorentine da 950 grammi e tagliate di Brontosauro, dolci, caffè, vino a damigiane e accasciamento bordo tavolo.

Lunedì 14 Agosto

   Causa imminente partenza di Robi e la necessità di Luke di andare a lavoro presto ci ritroviamo in piedi già alle 7.30. Non avendo dormito molto, mi trovavo un poco disorientato (insomma ero totalmente rincoglionito), cmq alle 8.30 Bendo, Bastardo e Compagna ed io siamo pronti a partire. Comincia a piovere, e quindi siamo subito tutti incappucciati, per fortuna arrivati sulla quattro corsie per Siena c’è il sole e a San Gimgnano incontriamo due grandi personaggi. Gererebellum e Jocker sono pronti a fare la strada con noi verso Cecina. Prendiamo quindi per Volterra, ma sul crinale un vento furioso ci fa veramente ballare, l’avantreno è uno spinnaker e tra una curva e l’altra vediamo anche uno scooterone che ha preso per cicoria… Il viaggio continua e ci addentriamo nella Valle del Diavolo, curve e controcurve veloci e io che sogno un letto. Gere si ingarella, finalmente prova il suo nuovo GSX-R 750 e buonanotte a i suonatori… quando finalmente lo raggiungo decidiamo di tagliare per Suvereto e arriviamo a Cecina (patria di un illustre membro dell’ABT). Un pranzo leggero e Bendo riparte per Bologna, io mi accascio su un letto e dopo un ora e mezzo mi ricordo che la sera mi aspettano vicino Bolsena per cena… saluto tutti, la divisione Napoletana è sempre molto ospitale. Prendo la quattro corsie a ciavatta fino ad Albinia. Da qui comincia una stradina interessante. Si prende per Marsiliana, Manciano e Pitigliano, anche qui è di rigore la manetta aperta, soprattutto se ti aspettano per cena. Finalmente alle 8.15 arrivo a Castel Giorgio. Stavolta sono stanco veramente, il vino rosso fa il resto ed il copione è sempre quello…

Martedì 15 Agosto

    Alle 11.30 apro gli occhi, un caffé un saluto e una decisione importante da prendere. Un’ora e dieci dopo devi essere a pranzo a Roma (lato Ostia). Alché un minimo di sfizio me lo posso anche concedere prima di imboccare l’A1. Da Bolsena per Orvieto c’è un pezzettino di circa 12 chilometri con dei tornantoni da brivido. Dopodichè ritiro il biglietto al casello, guardo le gomme ormai da cambiare e decido di vedere se effettivamente la strada diventa un po’ più stretta oltre certe velocità. Mezz’ora dopo sono sul raccordo anulare di Roma, le moto sportive fanno comodo mica solo in montagna. Arrivo a destinazione e guardo indietro ai passati cinque giorni, quanti paesaggi e quanti amici ho rivisto.
 

Un grazie speciale va veramente a tutti. A chi si è fatto in un giorno solo 880 chilometri, a chi mi ha ospitato, a chi è venuto da altre città per mangiare una pizza in serata ed è tornato a casa la mattina alle 4.30 ma soprattutto a chi crede nell’amicizia (e anche nella manetta aperta…).


 

Raduno ABT

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Ce lo aspettavamo da tempo, ed ecco che finalmente i ragazzi dell'ABT (Allegra Brigata Toscana) hanno organizzato un bel raduno, docche come direbbe qualcuno di loro. Il 22 e il 23 di luglio saremo impegnati quindi in quel di Follonica e zone limitrofe.

 

I dettagli realtivi a tutta l'organizzazione sono disponibili sul nostro forum:

Raduno ABT

 


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