Metzeler INTERACT M5

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Metzeler INTERACT M5

Messaggioda Bendo » giovedì 8 aprile 2010, 23:26

copio da motonline.com:
http://www.motonline.com/moto_scooter/a ... ice=238170

Il nuovo pneumatico completa la gamma delle coperture di nuova generazione

Interact. Si affianca allo sport-touring Roadtec Z6 e al racing Racetec,
sostituendo il predecessore Sportec M3

Lo sviluppo tecnologico continuo porta alla nascita di nuove tipologie di pneumatici. Un esempio viene dalla Metzeler che, utilizzando un'inedita carcassa, è riuscita a mettere a punto una copertura in grado di soddisfare molteplici esigenze. Lo Sportec M5 Interact si propone per un utilizzo a 360°, garantendo piacere di guida al motociclista sportivo che sfrutta la propria naked o carenata su strada, e assicurando allo stesso tempo le performance richieste da chi ama portare la propria moto tra i cordoli.

L'M5 è progettato per le moto di ultima generazione: lo sviluppo di questo pneumatico ha infatti tenuto conto dei sistemi elettronici di controllo veicolo sempre più diffusi sulle moto ad alte prestazioni come l'ABS "sportivo" e il Traction Control.
La Metzeler non ha sfruttato la tecnologia a doppia mescola per ottenere il massimo nelle diverse condizioni di utilizzo, ma ha progettato una carcassa in grado di rispondere in maniera differente nelle diverse zone del profilo. La carcassa dell'M5 è composta da una serie di tele disposte con varie angolazioni una sopra l'altra e da un cavo di treccia metallica deposto a 0° ovvero nel senso di rotolamento della gomma. Questo cavo si trova appena sotto al battistrada e la tensione con cui è deposto influisce sulla rigidezza dell'intera struttura e in particolare sul "funzionamento" della mescola. Nel momento della deposizione sulla carcassa la spirale a 0° viene tesa molto sui fianchi esterni, il che assicura alta rigidezza e quindi supporto elevato ad angoli di piega estremi. Man mano che si procede verso il centro della gomma la tensione del cavo di acciaio diminuisce, in corrispondenza della zona mediana del profilo che è quella di massimo impegno del pneumatico durante le pieghe, le frenate e le accelerazioni. La bassa tensione consente al battistrada di "muoversi" e quindi di scaldarsi grazie allo "sfregamento" con l'asfalto, assicurando il massimo grip. L'usura però in queste condizioni aumenta, e questo spiega perché al centro del profilo la tensione della spirale d'acciaio torna a salire, in modo da rendere il più possibile stabile il battistrada, garantendo direzionalità e alto chilometraggio di percorrenza.
La nuova struttura per rendere al massimo interagisce sia con la nuova mescola, più performante grazie all'apporto di maggiori quantità di silice, sia al nuovo disegno che riproduce il simbolo del Pi greco e che garantisce una veloce evacuazione dell'acqua e un'impronta a terra ideale.
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Ultima chicca, figlia del marketing, ma che metterà pepe all'uscita domenicale con gli amici e alimenterà le animate discussioni da bar: l'indicatore dell'angolo di piega.
Sono cinque gli indicatori posizionati sulla spalla, a 25°, 30°, 35°, 40° e 45°. D'ora in poi non si potrà più barare e chi riuscirà a consumare l'Elefantino entrerà di diritto nell'olimpo riservato a chi tocca i 50° gradi di piega. Non fatelo su strada, però, per favore.

Il test di assaggio delle nuove Metzeler M5 Interact è stato organizzato in Portogallo sul tracciato di Portimao, un circuito assai impegnativo per mettere alla frusta qualsiasi tipologia di pneumatico supersport.
La pista portoghese offre curvoni veloci, curve medio lente, cambi di direzione rapidissimi, saliscendi mozzafiato e un lunghissimo rettilineo.
Il parco giochi è completo e va dalla potentissima BMW S 1000 RR all'agile Aprilia RSV4 fino alle "jap" Kawasaki ZX-10R e ZX-6R, Suzuki GSX-R 600, 750 e 1000, Honda CBR600RR abs, Yamaha R1 ed R6 KTM RC8 R e Triumph 675. Insomma, il meglio del meglio.
Il test in pista è iniziato con l'asfalto ancora bagnato dall'ultimo temporale appena transitato sopra l'Autodromo do Algarve.
L'anteriore M5 trasmette subito il giusto feeling: quello che serve quando si affronta il primo turno con un manto stradale dal grip ancora incerto.
L'inserimento e la direzionalità sono impeccabili con l'anteriore che in uscita di curva, quando si riprende il gas in mano, che mantiene la traiettoria impostata senza allargare e senza fastidiosi sottosterzi.
Il profilo arrotondato facilita i cambi di direzione impegnativi di Portimao e man mano che la pista si asciuga alziamo il ritmo forzando la frenata in ingresso curva, e l'anteriore dell'M5 ci sorprende con la sua precisione che ci porta fino alla corda assistiti da un grip eccezionale.
Il posteriore, messo alla frusta sulle mille, non ha evidenziato comportamenti anomali anche nelle pieghe più accentuate dove anche a pieno gas garantisce un'ottima trazione.
Con a disposizione la BMW S 1000 RR con il traction control e l'Abs inseriti abbiamo volutamente esagerato con la richiesta di grip al posteriore, mettendolo in crisi e notando una perdita di aderenza del tutto progressiva e facile da gestire anche grazie all'elettronica, naturalmente…
Da evidenziare che i pneumatici installati hanno macinato ben 11 turni di pista, percorsi da una trentina di giornalisti specializzati (alcuni velocissimi): il consumo e' risultato normale ed il degrado di prestazioni minimo, non male per un pneumatico che, ricordiamo, nasce come sportivo stradale.
Ed infatti la prova nel pomeriggio si è svolta sulle bellissime colline portoghesi con un percorso di circa 130 km affrontato con diverse tipologie di moto naked, tra le quali le Triumph Street Triple e Speed Triple e la BMW K 1300 R.
Anche in questo caso l'asfalto mutava da grip elevato a situazioni di terra riportata o ondulazioni del manto in grado di mettere in crisi anche il miglior avantreno.
Il feeling trasmesso dall'anteriore dell' M5 è rimasto comunque elevato sia con moto pesanti che con seicento più leggere e reattive.
Ottimo il confort sullo sconnesso ed il grip sullo "sporco" .
Lo Sportec M5 ha quindi confermato quanto promesso: si tratta di un pneumatico adatto all'uso quotidiano o alla gita domenicale ma che, all'occorrenza, si presta ad un utilizzo in circuito, ovviamente se lo scopo è divertirsi in sicurezza e non la ricerca del tempo sul giro.
Lo Sportec M5 Interact è disponibile nelle seguenti misure:

Anteriore 120/70ZR17
120/60ZR17 disponibile da aprile 2010

Posteriore 160/60ZR17 disponibile da aprile 2010
180/55ZR17
190/50ZR17
190/55ZR17

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Re: Metzeler Interact M5

Messaggioda Bendo » giovedì 8 aprile 2010, 23:32

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Re: Metzeler Interact M5

Messaggioda claudiabiker » giovedì 8 aprile 2010, 23:34

:bene:

interessante .. :mmm:
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Re: Metzeler Interact M5

Messaggioda k3pp0 » venerdì 9 aprile 2010, 8:55

Hahaha che trovata del casso pr fare stramazzare in terra i peggio elementi!
Però già mi vedo al bar di monteverdi...HAHAHAHAA :dehehiou:
quando non riesco con le parole, provo con un rutto... [Sto arrivando...]

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Re: Metzeler Interact M5

Messaggioda CountZero » venerdì 9 aprile 2010, 10:36

Se sono riusciti a migliorare le gia' ottime M3 hanno fatto un gran lavoro...

... magari al prossimo giro ci faccio un pensierino :daglienedipiu:
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Re: Metzeler INTERACT M5

Messaggioda Fili_speed » venerdì 14 maggio 2010, 16:21

montate ieri, 250 euro, con dietro il 190.
da domani mattina vediamo, fra un po vi dirò qualcosa in più
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Re: Metzeler INTERACT M5

Messaggioda Fili_speed » venerdì 9 luglio 2010, 13:38

ci ho fatto 4000 km e poi ho cambiato la moto quindi la durata non la conosco.
utilizzate solo in strada, devo dire chemi sono sembrate ottime.
non sono velocissime nei cambi di direzione, ma io non lo valuto come parametro importante.
col caldo non vanno fuori temperatura comele M3 ma tengono decisamente meglio.
tengono bene già da subito e anche sotto 10° provate su pordoi all' imbrunire.
il posteriore tiene molto bene anche alle spalancate di gas della speed con moto mediamente piegata, non derapa.
in conclusione direi che mi sembra un' ottima gomma per andare in strada, la consiglio.
il piegometro lascia il tempo che trova perche se gli dai il gas dopo poco gli omini si consumano e non si vedono più.
adesso l' ho montata anche sull'RSV, ma con il 180/55 dietro fra qualche tempo vi aggiorno.
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Re: Metzeler INTERACT M5

Messaggioda Bendo » lunedì 12 luglio 2010, 2:05

Grande Fili!!!
Ottima prova ... ed ottime notizie per te :)
Grande cambio moto!!! :bene:
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Re: Metzeler INTERACT M5

Messaggioda Fili_speed » martedì 2 novembre 2010, 16:46

su rsv fatti 4000 km e sembra che se ne possano fare quasi altrettanti.
utilizzo su strade prevalentemente tortuose, un paio di sparate a tutta e 2 giornate intere in pista.
per strada ottima gomma sia su asciutto che su bagnato che con le altissime temperature.
il consumo è regolare e non tendono a spiattellare al centro o a strapparsi sui fianchi.
tiene ben anche alle spalancate della rsv e quando comincia a scivolare, avverte.
in pista, nella guida tirata, sentivo poco l'anteriore nei tornantini, non gradisce gli sbattimenti improvvisi della moto al massimo piega.
ma quest' ultima è una condizione che forse sono io che gradisco meno delle gomme.

nel complesso, se si utilizza la moto a 360° direi che è un'ottima gomma.
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Re: Metzeler INTERACT M5

Messaggioda Fili_speed » giovedì 7 aprile 2011, 11:55

a 5000 km il posteriore non tiene più, nel senso che scivola molto e non progressivamente, quando si apre il gas.
strano, 500 km prima sembrava un'altra gomma e adesso sembra di legno, non so se pagano l'inverno o il caldo freddo caldo freddo della pista, fatto sta che adesso andrebbero bene per l'autostrada...
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Re: Metzeler INTERACT M5

Messaggioda Bendo » mercoledì 20 aprile 2011, 8:35

credo entrambe le cose.
Un pneumatico quando è stato scaldato in pista deve ritornare a temperature simili per recuperare l'elasticità persa nello sterss termico. Dopo essere usati in pista spesso le gomme si "cuociono" e non tengono più in strada, ma possono lavorare ancora in pista. Se c'è gomma sufficiente nel battistrada, superato lo strato indurito dal riscaldamento, dopo "dovrebbero" tornare a lavorare normalmente.

E'un fenomeno simile a quello delle pastiglie freno, che se sollecitate olter una certa tempartura si indurisco e si "vetrificano", per tornare a frenare correttamente devono consumare quello strato più duro ed arrivare a del materiale che non ha subito danni dal surriscaldamento.

Dagliene!!! :daglienedipiu: :daglienedipiu: :daglienedipiu:
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Re: Metzeler INTERACT M5

Messaggioda gianluigibombatomica » mercoledì 20 aprile 2011, 11:09

anch'io con le M3 sto avendo + o - la stessa esperienza... non tanto sul posteriore, dove ero riuscito a ripulirla per bene prima del periodo invernale, quanto sull'anteriore, dove i segni del Mugello sono ancora ben evidenti. Quando cerco di spingere un po di più mi pare sempre che l'anteriore sia lì lì per salutarmi, effettivamente ho sputtanato una gomma :testate:
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Re: Metzeler INTERACT M5

Messaggioda Dr.Manetta » mercoledì 12 giugno 2019, 9:32

Dopo averle usate con gusto sulla Hornet, sono tornato ad acquistarle facendo un dowsizing in fatto di performance (dalle M7 che montavo). Spero che non mi deludano. Costano 1/3 meno delle M7 e credo che per la mia guida siano più che sufficienti, visto che ormai la pista è un lontano ricordo. Dovrebbero durare anche qualche chilometro in più.
Spero di non pentirmi.

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Re: Metzeler INTERACT M5

Messaggioda Dr.Manetta » martedì 23 giugno 2020, 17:14

La scelta delle M5 alla fine dei conti è stata ottima. Ormai sono alla fine del treno e posso dire che ho risparmiato tanti soldini, ma ho comunque goduto non poco. Per me l'anteriore di questo modello è al top, anche migliore delle M7. Solo il posteriore, nelle brusche accelerazioni, tendeva al pattinamento, comunque telefonato e controllabile.
Benché non proprio fresche come commercializzazione sono gomme ancora da prendere in considerazione, soprattutto per naked di media cilindrata con utilizzo esclusivamente stradale


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