Jules ha scritto:Beh dura dirlo... insomma a me piace il lavoro che faccio e credo che alla fine non sia il "cosa" ma il "come" che cambia le carte in tavola. Non ditemi che nessuno di voi non vorrebbe fare il pilota? Beh se pensate che un hobby che diventa lavoro sia meno duro di altri, secondo me vi sbagliate. Tutto ciò che diventa professione poi richiede dedizione e serietà... ma sopratutto costanza, gli svaghi sono tali perché vi fanno "staccare" da ciò che fate solitamente. Ma quando si trasformano in professione la musica cambia, il gioco si sposta su livelli decisamente più alti. Magari con più soddisfazioni ma certamente con più fatica. Perciò qualsiasi lavoro può essere interessante, la differenza la fate voi per primi.
Ho detto la mia
Parole giustissime. All'università dicevo sempre che a doverlo studiare per forza, sarebbe pesante anche il Kamasutra. Sarebbe un errore destinare la propria passione ad attività che procura da vivere; potrebbe rovinarsi tutto..dico potrebbe..
Per quanto mi riguarda, e continuo a darti ragione, una "conditio sine qua non" è proprio quella del sentire la soddisfazione di accontentare i destinatari del tuo lavoro, di fare le cose per bene e di sentire che la tua figura viene associata ad una buona professionalità. Poi, ed è il motivo per cui mi sono imbucato nella libera professione, per me conta tanto il fatto che lavoro per me stesso e che non mi trovo "sotto padrone". Si accettano compromessi e si dipende in ogni caso da situazioni più disparate, ma è diverso essere professionisti e la cosa mi soddisfa (quando lo sarò sul serio)..sono consapevole però del fatto che non v'è nulla di meno libero della libera professione..






n.8