Secondo me, a parte la catena di S. antonio, si otterrebbe poco: in fondo quanti di noiprima di fare benzina vedono se il benzinaio pratica prezzi più o meno concorrenziali? Avete visto, nelle grandi stazioni di servizio, quanti fanno benzina da soli e quanti scelgono il servizio, pagando spesso 20-30 centesimi di + al liltro?
Gli economisti direbbero che la domanda di benzina è anelastica (nel senso che non varia al variare del prezzo), come quasi tutti i beni di prima necessità.
Che lo stato debba ridurre la tassazione è pacifico; che lo stato non possa fare a meno di tali tasse è altrettanto pacifico...
Secondo me bisognerebbe puntare molto sui carburanti alternativi: a parte il metano (che costa meno sia per produzione sia perchè paga molte meno tasse) si dovrebbe puntare molto sui biocarburanti, in particolare l'etanolo.
Sapete che in Brasile ci puntano già da decenni? E che oltre il 60% delle auto brasiliane vanno ad etanolo (alcool)? E che l'etanolo si ricava da scarti di origine vegetale? In Brasile usano la canna da zucchero. Perchè in Italia, anzichè chiudere le fabbriche che trasformavano la barbabietola da zucchero (primi produttori europei), non sono state riconvertite per l'etanolo?
Tenete presente che l'etanolo brucia benissimo nei normali motori, occorrono solo piccole regolazioni, molto più semplice che montare impianti per il metano, oltretutto non serve neanche la bombola, ma va bene il serbatoio di serie.
Ho la "vaga" impressione che dietro ci siano interessi enormi. Come la storia dell'influenza aviaria. Dopo settimane di panico ne avete più saputo nulla???
